LIVETICKER
Mondo

Il presidente USA decide di non decidere

Conclusa la riunione nella “Situation Room” che secondo Donald Trump doveva essere decisiva ma è terminata in un nulla di fatto. Stretto di Hormuz e atomica, le richieste degli USA respinte da Teheran

  • Ieri, 14:37
  • Un'ora fa
Il presidente USA Trump nella "Situation room"

Il presidente USA Trump nella "Situation room"

  • reuters
Di: Redazione RSI Info 
  • La riunione nel corso della quale Donald Trump ha detto di voler prendere una “decisione finale” sull’Iran si è conclusa dopo due ore. Secondo il New York Times il presidente non ha ancora deciso

  • Non è chiaro il motivo per cui Trump non abbia preso una decisione. In un post su Truth pubblicato prima dell’incontro, il presidente ha insistito sul fatto che un accordo per prolungare il cessate il fuoco avrebbe comportato la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran

  • Trump chiede l’impegno dell’Iran a non sviluppare mai una bomba nucleare e di permettere agli Stati Uniti di rimuovere l’uranio arricchito di Teheran. Tutte condizioni, ripetutamente respinte dall’Iran.

  • Progressi per la tregua tra Israele e Libano

immagine
03:18

Iran-Usa: le ripercussioni a livello mondiale

Telegiornale 29.05.2026, 20:00

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

32 minuti fa

Raid israeliani causano morti in Libano

I raid israeliani su tre località nella regione di Tiro, nel sud del Libano, hanno causato nella serata di ieri, venerdì, undici morti, ha annunciato il ministero della Salute libanese. Tra le vittime figurano un soccorritore e un cittadino siriano.

Questi attacchi hanno causato anche otto feriti, tra cui un altro soccorritore, nonostante una tregua che dovrebbe essere in vigore dal 17 aprile con Israele, che afferma di prendere di mira l’Hezbollah filo-iraniano. Il ministero libanese ha denunciato “una flagrante violazione del diritto umanitario”.

34 minuti fa

Senza "linee rosse nessun accordo"

Il presidente americano Donald Trump firmerà un accordo con l’Iran solo se le sue “linee rosse saranno rispettate”, ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca.

Il presidente Trump firmerà un accordo solo se sarà “vantaggioso per gli Stati Uniti e se le sue “linee rosse” saranno rispettate. L’Iran non può avere armi nucleari”, ha sottolineato la stessa fonte in una dichiarazione all’agenzia di stampa francese AFP.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars, fonti iraniane avrebbero frattanto definito le dichiarazioni del presidente americano un “miscuglio di verità e menzogne”, smentendo due punti chiave dei negoziati: la riapertura dello Stretto di Hormuz e il programma nucleare iraniano.

44 minuti fa

USA "capaci di riprendere operazioni militari"

Gli USA sono “più che capaci” di riprendere la guerra contro l’Iran. Nell’incertezza dell’esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti “sono impegnati a impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare”. Hegseth ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che “abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l’Iran non si doti di un’arma nucleare”.

45 minuti fa

Israele attaccato dal Libano

L’esercito israeliano ha annunciato che durante la notte su oggi, sabato, diversi proiettili sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, uno dei quali non è stato intercettato.

“Sono stati rilevati diversi proiettili lanciati dal Libano verso il territorio israeliano. La maggior parte è stata intercettata e un impatto è stato segnalato nella zona di Kiryat Shmona. Non si sono registrati feriti”, ha scritto l’esercito dello Stato ebraico sui suoi account social.

46 minuti fa

USA, smantellato sistema di trasferimento tecnologia per la difesa all'Iran

Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver smantellato un sofisticato sistema per il trasferimento di tecnologia per la difesa all’Iran, nel contesto dei negoziati in corso per porre fine alla guerra in Medio Oriente. La rete “si spacciava per aziende americane e le truffava per ottenere tecnologie sensibili destinate all’esercito del regime iraniano”, ha spiegato una nota del Dipartimento di Stato.

La rete era guidata da Ali Majd Sepehr, residente in Iran, che “ha truffato decine di aziende tecnologiche americane per milioni di dollari, spacciandosi per aziende statunitensi legittime”. Sepehr e i suoi complici “cercavano di acquisire attrezzature avanzate, tra cui analizzatori di spettro e dispositivi di rilevamento di sicurezza, per il settore della difesa iraniano”.

Il piano prevedeva la creazione di falsi siti web che imitavano aziende americane legittime, l’uso di intermediari a Dubai per ricevere le consegne e il successivo contrabbando delle tecnologie in Iran, violando le sanzioni statunitensi.

Un'ora fa

Colloqui costruttivi tra Israele e Libano

Gli USA salutano con favore i colloqui “costruttivi” tra funzionari militari israeliani e libanesi, i primi del loro genere da decenni.

“Oggi al Pentagono ho ricevuto le delegazioni militari da Israele e Libano nell’ambito del canale di sicurezza a sostegno dei colloqui di pace in corso tra i due Paesi. Abbiamo condotto proficue discussioni a livello militare che forniranno elementi utili al canale politico guidato dal Dipartimento di Stato, in programma per la prossima settimana”, ha scritto in post su X il vicesegretario di Stato americano Elbridge Colby, numero tre del Pentagono.

Ieri, 21:38

La riunione terminata, secondo il NYT senza decisioni

La riunione nella “Situation Room” nel corso della quale Donald Trump aveva detto di voler prendere una “decisione finale” su un possibile accordo con l’Iran è terminata, ha annunciato venerdì all’AFP un alto funzionario della Casa Bianca.

Secondo il New York Times, è durata due ore e il presidente americano non ha preso alcuna decisione nell’immediato.

Ieri, 20:04

Iran: "La questione nucleare non è nell'intesa"

La diplomazia iraniana ha assicurato venerdì sera che la questione nucleare non figura nel protocollo d’intesa attualmente in discussione con gli Stati Uniti, dopo dichiarazioni contrarie di Donald Trump.

“In questa fase, la nostra priorità è porre fine alla guerra, e non ci sono negoziati sulla questione nucleare”, ha dichiarato alla televisione di Stato il portavoce del ministero degli Affari esteri, Esmail Baghai.

Il presidente americano aveva annunciato in precedenza che si apprestava a prendere una “decisione finale” su un possibile accordo, suggerendo che l’Iran aveva accettato di distruggere il suo stock di uranio altamente arricchito.

Ieri, 17:09

Trump pronto per "prendere una decisione definitiva"

Donald Trump si appresta ad entrare nella Situation Room per “prendere una decisione definitiva” sull’Iran. Lo afferma il presidente sul suo social Truth. “Mi riunirò ora per prendere una decisione definitiva”, ha scritto.

“L’Iran deve accettare che non avrà mai un’arma nucleare o una bomba. Lo stretto di Hormuz deve essere immediatamente aperto, senza pedaggi, per il traffico marittimo senza restrizioni, in entrambe le direzioni”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

“Tutte le mine, se ce ne sono, verranno eliminate. L’Iran completerà l’immediata rimozione e/o detonazione di tutte le mine rimaste, che non saranno molte”, ha aggiunto il presidente.

Ieri, 15:02

TCS: scende leggermente il prezzo del carburante

Dopo il lungo fine settimana di Pentecoste è tornato a scendere, anche se solo leggermente, il prezzo del carburante in Svizzera.

Secondo i dati raccolti dal Touring Club Svizzero (TCS), il prezzo medio attuale per un litro di benzina senza piombo 95 è di 1,91 franchi e per un litro di senza piombo 98 di 2,02 franchi. Una settimana fa il litro di entrambe le qualità di benzina costava ancora 2 centesimi in più. Anche il litro di diesel è diventato più economico di 2 centesimi, attestandosi a 2,12 franchi.

Alla fine di febbraio - quindi prima dell’inizio del conflitto in Iran - secondo il TCS i prezzi medi erano ancora di 1,67 franchi per il senza piombo 95, 1,78 franchi per il senza piombo 98 e 1,79 franchi per il diesel. La benzina costa quindi ormai circa il 15% in più, mentre il diesel circa il 20% in più.

Ieri, 14:40

Teheran: "La gestione dello Stretto di Hormuz è solo nostra"

Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ha affermato che la gestione dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran si è ormai consolidata a livello internazionale.

Ha aggiunto che i Paesi ora richiedono l’autorizzazione, pagano delle tariffe e attraversano il canale sotto la guida della Marina dei Pasdaran, le Guardie Rivoluzionarie.

Scrivendo i social, Rezaei ha affermato che il presidente Donald Trump è l’unica persona che non vuole accettare la realtà. “Di tanto in tanto manda il suo esercito ad aprire lo stretto. Arrivano, vengono sconfitti e tornano indietro”, scrive Rezaei.

Ieri, 14:40

Trattativa Iran-USA: cosa sappiamo finora?

Washington e Teheran discutono un’estensione di 60 giorni del cessate il fuoco. Sul tavolo lo sblocco di miliardi di dollari e l’accesso allo stretto di Hormuz.

Ieri, 14:40

Agenzie marittime, minaccia "critica" a Hormuz e "grave" nel Golfo

Secondo un nuovo avviso, l’UK Maritime Trade Operations (UKMTO) e il Joint Maritime Information Center (JMIC) hanno valutato il livello di minaccia nello Stretto di Hormuz come “critico” e nell’intero Golfo Persico come “grave”.

L’avviso raccomanda alle navi in transito nella regione di prestare la massima attenzione, di effettuare valutazioni del rischio più approfondite e di mantenere un monitoraggio costante dei sistemi di navigazione e comunicazione.

Ieri, 14:39

Libano: denunciati attacchi israeliani vicino a siti patrimoni UNESCO

Giovedì le autorità libanesi hanno denunciato gli attacchi israeliani sferrati in prossimità di siti storici e monumenti classificati dall’UNESCO nel sud del Paese. In particolare, è stato colpito il castello di Beaufort, una fortezza risalente all’epoca delle crociate.

Il ministro della Cultura libanese, Ghassan Salamé, “ha intensificato i contatti con i suoi omologhi in tutto il mondo e con le organizzazioni internazionali competenti, al fine di richiamare la loro attenzione sui danni considerevoli causati ai siti archeologici e ai quartieri storici” nel sud del Paese, ha riferito l’agenzia di stampa libanese ANI.

Salamé ha citato in particolare l’antica città di Tiro e il castello di Beaufort, situato nel distretto di Nabatiyé, sottolineando che “molti di questi siti godono di una protezione rafforzata da parte dell’UNESCO, il che rende imperativo preservarli da qualsiasi attacco aereo o di artiglieria israeliana”.