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LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Gravemente ferito il pilota USA salvato. Trump: “aprite lo stretto, pazzi bastardi”

Per Teheran l’operazione è stata un fallimento: “distrutti altri aerei” - Colpiti industrie e siti petroliferi in Kuwait, Bahrain, Emirati - Egitto, Turchia, Pakistan e Oman provano a mediare

  • Ieri, 06:59
  • Ieri, 16:15
Questa foto, diffusa dal sito ufficiale dei Pasdaran (Sepah News) mostrerebbe i resti del velivolo USA abbattuto dall'Iran mentre era in corso l'operazione di recupero del pilota del caccia americano dato per dispero da venerdì

Questa foto, diffusa dal sito ufficiale dei Pasdaran (Sepah News) mostrerebbe i resti del velivolo USA abbattuto dall'Iran mentre era in corso l'operazione di recupero del pilota del caccia americano dato per dispero da venerdì

  • Sepah News/AP/Keystone
Di: Redazione Info RSI 

Il secondo pilota del caccia statunitense abbattuto dalle forze iraniane venerdì scorso è stato recuperato durante un’operazione militare speciale ed è ora “sano e salvo”. Lo ha annunciato trionfalmente il presidente Donald Trump, che ha seguito in diretta l’operazione dalla sala operativa della Casa Bianca. Decine di mezzi e centinaia di uomini hanno partecipato alle operazioni. Nel pomeriggio si è appreso che l’uomo, un colonnello, è rimasto gravemente ferito.

Ma Iran afferma invece che l’operazione è stata un fallimento, in cui due aerei e due elicotteri americani sono stati abbattuti. Almeno cinque persone, definiti “martiri”, sono rimaste uccise. Gli Stati Uniti dicono invece di non avere subito nessuna perdita umana, nemmeno feriti. Teheran ha continuato anche oggi a prendere di mira, oltre ad Israele, anche industrie e installazioni petrolifere dei paesi del Golfo che considera alleati degli Stati Uniti: Emirati, Kuwait, ma anche il Bahrain. Gli attacchi non sembra abbiano causato vittime, ma i danni sono ingenti e sicuramente avranno un impatto sulla produzione, quindi sui prezzi mondiali del greggio.

A poco più di 24 ore dalla scadenza dell’ultimatum dato venerdi, Trump è tornato a minacciare l’Iran: “Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno”. Nonostante il furore dell’inquilino della Casa Bianca, alcuni paesi provano a mediare: sono l’Egitto, la Turchia, il Pakistan e l’Oman.

Peraltro qualche nave riesce ad attraversare lo stretto, come una seconda gassiera giapponese, non si sa se pagando pedaggio o altro. L’Iraq, paese a maggioranza sciita, è stato ufficialmente esentato dai pedaggi. Ma la maggior parte dei vascelli rimane bloccata e crescono le preoccupazioni per le conseguenze economiche o per una possibile escalation da martedì, se - come tutto lascia pensare - le minacce di Trump non smuoveranno il regime degli Ayatollah.

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Beirut, almeno 4 morti e 39 feriti nel raid di Israele vicino all'ospedale

Almeno 4 persone sono rimaste uccise e 39 ferite nel raid aereo israeliano vicino all’ospedale Rafic Hariri, il più grande ospedale pubblico del Libano, nella zona sud di Beirut. Lo riferisce il ministero della Salute libanese. Le vittime erano tre cittadini sudanesi e una ragazza di 15 anni, ha precisato all’Afp il dottore Zakaria Tawbé, vicedirettore dell’ospedale, dove sono stati trasferiti 31 feriti nell’attacco.

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Taylor Greene: Trump è impazzito, occorre porre freno alla sua follia

Marjorie Taylor Greene, l’ex deputata Repubblicana e pasionaria del movimento Maga (Make America Great Again), è tornata a criticare il presidente USA (che in precedenza aveva sostenuto) con un lungo post di fuoco sui social, accusandolo di essere “impazzito” e denunciando “le menzogne in ambito nucleare” raccontate “da decenni”. “La mattina di Pasqua, ecco cosa ha pubblicato il presidente Trump. Tutti coloro, all’interno della sua amministrazione, che affermano di essere cristiani dovrebbero inginocchiarsi, implorare il perdono di Dio, smettere di venerare il presidente e intervenire per porre freno alla follia di Trump”, ha scritto l’ex deputata della Georgia, postando la foto del post di Trump in cui minaccia di colpire “martedì” le centrali elettriche e i ponti in Iran, se Teheran non aprirà lo Stretto di Hormuz. “Conosco tutti voi, così come conosco lui: è impazzito, e voi tutti ne siete complici. Non sto difendendo l’Iran, ma cerchiamo di essere onesti riguardo a tutta questa faccenda. Lo Stretto è chiuso perché Stati Uniti e Israele hanno scatenato una guerra non provocata contro l’Iran, basata sulle stesse menzogne in ambito nucleare che vanno raccontando da decenni: ovvero che, da un momento all’altro, l’Iran avrebbe sviluppato un’arma nucleare”, ha rincarato Greene. “Sapete chi possiede armi nucleari? Israele. Sono più che capaci di difendersi da soli, senza che gli Stati Uniti debbano combattere le loro guerre, uccidere persone innocenti e bambini, e pagarne il prezzo. Le minacce di Trump di bombardare centrali elettriche e ponti colpiscono il popolo iraniano: proprio quel popolo che Trump sosteneva di voler liberare”, ha osservato l’ex deputata. “Proprio a Pasqua - tra tutti i giorni dell’anno - noi cristiani dovremmo ricordare che il Figlio di Dio è morto ed è risorto dai morti affinché i nostri peccati potessero essere perdonati, una volta per tutte. Gesù ci ha comandato di amarci gli uni gli altri e di perdonarci a vicenda. Anche i nostri nemici. Il nostro presidente non è un cristiano, e le sue parole e le sue azioni non dovrebbero essere sostenute dai cristiani”. Tutto questo, infine, “non è ciò che abbiamo promesso al popolo americano quando, nel 2024, ci ha votato a stragrande maggioranza”.

Ieri, 16:53

L'Opec+ ha deciso un aumento della produzione di 206.000 barili al giorno

Gli otto principali Paesi produttori di petrolio hanno concordato un aumento delle quote di produzione di 206’000 barili al giorno a partire da maggio, secondo una fonte. Lo riferiscono, tra gli altri, Bloomberg e Interfax citando fonti dell’Opec+. Secondo quanto era già trapelato prima dell’incontro, l’aumento deciso rischia di restare sulla carta visto che con la guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz si sono interrotte le esportazioni di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq: gli unici che potrebbero aumentare in maniera importante l’output.

Ieri, 16:15

Trump, 'buone probabilità di accordo con l'Iran domani'

Il presidente USA Donald Trump ha affermato di ritenere che vi sia una “buona probabilità” di raggiungere un accordo con l’Iran lunedì, prima della scadenza di 48 ore da lui fissata affinché Teheran firmi un’intesa e riapra lo Stretto di Hormuz per evitare pesanti bombardamenti. “Credo ci sia una buona probabilità domani: stanno negoziando proprio ora”, ha detto il tycoon a Fox News. “Se non raggiungeranno un accordo, e in fretta, sto valutando l’ipotesi di far saltare tutto in aria e impossessarmi del petrolio”, ha aggiunto.

Ieri, 16:08

Media: missione per salvare il pilota USA è durata 36 ore

Una fonte israeliana ha riferito a Iran International, media d’opposizione basato a Londra, che due unità di commando israeliane, Shaldag e Sayeret Matkal, hanno partecipato all’operazione di salvataggio del pilota USA che era disperso in Iran. Secondo la fonte, la missione è durata circa 36 ore. La fonte israeliana ha anche affermato che un elicottero statunitense è stato attaccato durante l’operazione, ma è riuscito a rientrare sano e salvo alla base.

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02:37

Iran, tratto in salvo il pilota americano

Telegiornale 05.04.2026, 20:00

Ieri, 14:41

Trump torna a minacciare: "aprite lo Stretto, pazzi bastardi"

“Martedì in Iran sarà la Giornata della Centrale Elettrica e la Giornata del Ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno - VEDRETE! Sia lode ad Allah”l

E’ l’ultimo posto apparso poco fa sul social netwosk “Truth” a firma del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dato all’Iran fino a lunedi per riaprire lo stretto di Hormuz

Ieri, 14:33

Il pilota americano recuperato è gravemente ferito

“Abbiamo salvato il membro dell’equipaggio/ufficiale dell’F-15, gravemente ferito e davvero coraggioso, dalle profondità delle montagne dell’Iran. L’esercito iraniano lo stava cercando con insistenza, in gran numero, e si stava avvicinando. È un colonnello molto rispettato”. Lo scrive Donald Trump sul Truth.

Il presidente annuncia anche una conferenza stampa in cui darà dettagli sull’operazione di soccorso per domani alle 19 (ora Svizzera).

Una fonte israeliana ha riferito al sito Iran international (basato a Londra e controllato dall’opposizione iraniana) che almeno due unità di commando israeliani hanno partecipato alla missione.

Ieri, 14:00

Oman ha discusso con Iran l'apertura dello stretto di Hormuz

L’Oman, che controlla la sponda meridionale dello stretto di Hormuz, ha avuto colloqui con l’Iran sulla questione della riapertura alla navigazione del braccio di mare. Lo indica su X l’agenzia stampa ufficiale del sultanato.

La riunione ha visto la partecipazione di funzionari dei ministeri degli esteri e di esperti dei due paesi. Al centro delle discussioni delle opzioni per la riapertura del passaggio.

L’Iran ha confermato di stare lavorando con l’Oman ad un protocollo per la sicurezza della navigazione nello stretto “in tempo di pace”.

Ieri, 13:56

Danni importanti a siti petroliferi kuwaitiani

Diverse installazioni petrolifere del Kuwait sono state colpite da droni iraniani, innescando divesi incendi, ma senza fare vittime. Lo ha fatto sapere la compagnia petrolifera nazionale.

I danni sono importanti e le squadre di emergenza lavorano al contenimento delle fiamme nella speranza che gli incendi non si propaghino ad altri impianti vicini.

Ieri, 13:52

Manovra diversiva della CIA dietro il recupero dei piloti

La Cia ha diffuso in iran la notizia che l’aviatore fosse già stato trovato vivo dagli Usa e che fosse in corso un trasferimento via terra per farlo uscire dall’Iran.

“Mentre tra gli iraniani regnava l’incertezza su ciò che stesse accadendo, l’Agenzia ha utilizzato le sue capacità uniche e sofisticate per cercarlo e trovarlo”, ha spiegato un funzionario alla catena americana NBC news.

La fonte ha aggiunto che il pilota era rimasto nascosto “in un luogo remoto di montagna”, e che, una volta individuata la sua posizione esatta, la Cia ha “immediatamente informato il Dipartimento della Difesa e la Casa Bianca”, che poi ha dato via libera al blitz.


Ieri, 10:20

Iran senza internet da 37 giorni

L’Iran è senza collegamenti internet da 37 giorni, un record nella storia delle interruzioni disposte dalle autorità alla rete delle reti. Lo fa notare l’ONG Netblocks, che monitora le restrizioni alla libertà delle comunicazioni digitali nel mondo.

Il traffico internet è all’ 1% della normale connettività del Paese, dove peraltro - anche in tempi normali - la possibilità dei cittadini di esprimersi è severamente controllata.

Iran internet
Ieri, 09:42

Attaccato anche il Bahrein

Un incendio è scoppiato anche in Bahrein, in un sito industriale petrolchimico, a causa di un attacco di droni iraniani. Lo rende nota l’agenzia stampa del regno. Non si segnalano morti o feriti. Le operazioni di spegnimento sono in corso.

Ieri, 09:40

L'Egitto prova a mediare

Nel tentativo di mediare una de-escalation, il ministro degli esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto nelle ultime ore colloqui telefonici con l’inviato americano in Medio Oriente Steve Witkoff e con i suoi omologhi della regione, incluso l’iraniano Abbas Araqchi. Lo fa sapere in una nota il ministero degli esteri egiziano.

Egitto, Turchia e Pakistan stanno tentando di calmare la situazione. Islamabad in particolare ha ospitato una riunione regionale per discutere proposte di riapertura dello stretto di Hormuz.

Teheran ha detto di apprezzare l’aiuto pakistano ma di essere determinata a difendersi usando tutti i mezzi a propria disposizione

Ieri, 09:34

Cinque iraniani morti nell'operazione USA

Sono cinque gli iraniani morti durante l’operazione condotta dalle forze americane per recuperare il pilota disperso da venerdi. “Cinque persone sono morte da martiri durante l’attacco della scorsa notte nella zona di Kouh-e Siah” nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, ha affermato una fonte dell’esercito iraniano all’agenzia Tasnim.

Gli Stati Uniti, dal canto loro, affermano che nell’operazione nessun militare americano è rimasto ucciso o ferito.

I pasdaran affermano di avere distrutto diversi velivoli americani durante l’operazione e almeno un drone israeliano. Uno dei velivoli è un C-130, abbattuto vicino a Isfahan, l’altro sarebbe un elicottero, secondo alcune fonti un Black Hawk, ma su questo non c’è chiarezza.

Ieri, 09:11

Nuovi attacchi su siti petrolchimici negli Emirati

Le autorità emiratine fanno sapere che la compagnia petrolchimica Borouge ha dovuto interrompere le operazioni a causa di un incendio scoppiato dopo la caduta di frammenti di droni intercettati sopra l’impianto.

Non ci sono per ora notizie di vittime

Ieri, 08:33

Turismo: crolla il Medio Oriente, sale la Spagna. E i ticinesi riscoprono le agenzie

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L'IA riscrive la guerra in Iran, e sono quasi tutte bufale

Ieri, 08:11

Seconda nave giapponese attraversa lo stretto di Hormuz

Una seconda nave giapponese ha attraversato in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Lo confermano il ministero dei Trasporti di Tokio e la compagna di navigazione a cui appartiene il vascello, la Mitsui O.S.K. .

Si tratta della “Green Sanvi”, nave per trasporto di gas da petrolio liquefatto (Gpl) che batte bandiera indiana ed è diretta in India. Il passaggio segue quello di venerdì di un’altra nave con carico di gas naturale liquefatto, appartenente alla stessa compagnia.

Secondo fonti locali, Teheran richiederebbe un pedaggio di circa 1 dollaro per barile alle navi in transito; ma non è chiaro se la Green Sanvi abbia pagato tale somma.

Al momento restano bloccate nel Golfo Persico 43 navi legate al Giappone. La premier Sanae Takaichi ha scritto sui social: “Disponiamo di riserve petrolifere per circa otto mesi e stiamo accelerando l’approvvigionamento da fonti alternative, tra cui Stati Uniti, Asia Centrale e America Latina”.

Ieri, 07:58

Iran attacca aeroporto di Tel Aviv e basi USA in Kuwait

L’esercito iraniano ha attaccato l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv e almeno una base militare statunitense in Kuwait. Lo affermano le stesse forze armate, in un comunicato, e precisano che l’obbiettivo è “interrompere il comando e il controllo del traffico aereo militare da parte del nemico, nonché le piattaforme per la guerra elettronica”.

La base militare USA oggetto di attacco ospiterebbe comandanti e tecnici del sistema missilistico Himars e si trova sull’isola di Bubiyan. Nell’attacco impiegati missili balistici e droni kamikaze.

Ieri, 07:52

Emirati: siti alluminio sotto attacco

L’Iran ha attaccato questa notte con missili e droni gli Emirati arabi uniti: lo afferma un comunicato del ministero emiratino della difesa pubblicato su X. I militari affermano che i suoni avvertiti in tutto il paese da molte persone sono conseguenza delle operazioni della difesa antiaerea.

Anche Teheran, con un comunicato pubblicato dall’agenzia ufficiale Irna, conferma di avere colpito gli Emirati ed in particolare la loro industria dell’alluminio

Ieri, 07:34

El-Baradei: fermare la follia di Trump

L’ex direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Mohamed el-Baradei, ha fatto appello alla comunità internazionale affinchè fermi il presidente degli Stati Uniti che ha definito “un pazzo”.

“Ai governi del Golfo: ancora una volta, per favore, fate tutto quanto è in vostro potere affinché questo pazzo non trasformi la regione in una palla di fuoco” ha scritto l’83enne egiziano, che ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2005 insieme all’AIEA, per gli sforzi a favore di un uso pacifico dell’energia nucleare.

El-Baradei ha citato il messaggio in cui Trump ha dato all’Iran fino a lunedi per concludere un accordo e riaprire lo strestto di Ormuz altrimenti “scatenerà l’inferno”.

Ieri, 07:28

L'abbattimento del velivolo USA nella regione di Isfahan

L’aereo americano che i guardiani della rivoluzione iraniana affermano di avere abbattuto durante le operazioni di soccorso del pilota statunitense recuperato nella notte è stato colpito mentre sorvolava la regione di Isfahan, afferma il sito iraniano di notizie Nournews.

Si tratta, secondo la stessa fonte, di un aereo da trasporto C-130 che serviva “al rifornimento degli invasori”.

Ieri, 07:22

Iran giustizia due partecipanti alle proteste di gennaio

L’Iran ha giustiziato due uomini condannati per avere tentato di assaltare una struttura militare e penetrare in un deposito di armi durante le proteste antigovernative di gennaio. Lo fa sapere il sito di notizie Mizan.

Mohammadamin Biglari e Shahin Vahedparast facevano parte di un gruppo di quattro persone, tutte codannate a morte. Secondo le autorità iraniane hanno agito per conto di Israele e degli Stati Uniti. La scorsa settimana le autorità hanno giustiziato un diciottenne implicato nello stesso caso.

Sono almeno 111 le persone in attesa di esecuzione per i fatti di gennaio, afferma Amnesty International in un rapporto. Molte hanno subito torture e maltrattamenti e sono state condannate in processi altamente irregolari, afferma l’organizzazione.

Ieri, 07:19

Il salvataggio raccontato da Trump

“Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell’Iran, braccato dai nostri avversari che, ora dopo ora, si facevano sempre più vicini; tuttavia, non è mai stato veramente solo, poiché il suo Comandante in Capo, il Segretario alla Guerra, il Capo dello Stato Maggiore Congiunto e i suoi commilitoni monitoravano la sua posizione 24 ore su 24, pianificando con meticolosa cura il suo salvataggio”. Lo scrive Donald Trump nel post su Truth con cui ha annunciato il salvataggio del pilota USA.

“Su mio ordine, le Forze Armate statunitensi hanno inviato decine di velivoli, equipaggiati con le armi più letali al mondo, per recuperarlo. Ha riportato delle ferite, ma si riprenderà perfettamente. Questa miracolosa operazione di ricerca e salvataggio si aggiunge al successo ottenuto ieri con il recupero di un altro coraggioso pilota, notizia che non avevamo confermato nell’immediato, per non compromettere la buona riuscita della nostra seconda operazione di salvataggio”, ha proseguito Trump, secondo cui “è la prima volta, nella storia militare, che due piloti statunitensi sono tratti in salvo - in due operazioni distinte - nel cuore del territorio nemico”.

Iran Nimitz portaerei USA esercito
  • Reuters

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