L’assemblea degli esperti dell’Iran ha designato il successore di Khamenei quale guida suprema del regime: è stato scelto il figlio, Mojtaba
A New York il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari, non accadeva dal 2022
Attacco iraniano causa primi due morti in Arabia Saudita
Ambasciata USA a Oslo, esplosione notturna senza feriti
Libano: le forze israeliane lanciano una nuova offensiva contro la periferia sud di Beirut
Iran, Mojtaba Khamenei è la nuova guida suprema
L’annuncio in serata sulla tv di Stato - Trump: “Non durerà a lungo” - Il petrolio supera quota 100 dollari

Di padre in figlio
Il petrolio sfonda il tetto dei 100 dollari
Alla ripresa del trading, alle 18.00 di domenica a New York, il petrolio WTI sale sopra i 100 dollari al barile per la prima volta dal luglio 2022, guadagnando il 15% a 104,61 dollari dopo essere salito del 36% la scorsa settimana. Il Brent avanza del 10% a 102,20 dollari al barile.
Il ritratto del nuovo leader iraniano
Ecco chi è Mojtaba Khamenei, la nuova guida suprema dell’Iran eletta dall’Assemblea degli Esperti – organismo clericale iraniano.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Chi-%C3%A8-Mojtaba-Khamenei-nuova-guida-suprema-dell%E2%80%99Iran--3566007.html
Mojtaba Khamenei scelto come guida suprema iraniana
Mojtaba Khamenei, figlio del defunto Ali Khamenei, è stato scelto come nuova guida suprema iraniana dall’Assemblea degli esperti. Lo ha riferito la tv di Stato iraniana.
Il nuovo leader, 56 anni, è una figura di medio rango, ma influente e intransigente. È stato considerato il successore del padre, anche grazie al sostegno delle Guardie Rivoluzionarie e della carica paterna. È sopravvissuto agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio a Teheran, durante i quali il padre e diversi membri della sua famiglia sono stati uccisi.
Sale a 7 il bilancio degli americani morti nella guerra in Iran
Un altro militare americano è morto nella guerra con l’Iran, portando il bilancio delle vittime a sette. Il soldato è deceduto in seguito alle ferite riportate per l’attacco del primo di marzo di Teheran contro le truppe americani in Arabia Saudita. Lo annuncia l’esercito degli Stati Uniti.
IFD: Uccisi a Beirut tre capi della forza Qods.
L’esercito israeliano ha dichiarato domenica che il raid condotto contro un hotel di Beirut ha ucciso cinque membri dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, tra cui tre comandanti della Forza Qods. “Nel corso della notte, la marina israeliana, sulla base di precise informazioni di intelligence fornite dall’esercito, ha effettuato un attacco mirato a Beirut contro cinque comandanti delle unità Libano e Palestina dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, riuniti in un hotel della capitale libanese”, si legge in un comunicato militare.
“Possiamo rivelare che tre importanti comandanti della Forza Qods”, il braccio dei Guardiani della Rivoluzione incaricato delle operazioni esterne, “sono stati uccisi nell’attacco”, ha aggiunto l’esercito.
"Il nome di Khamenei come leader continuerà a esistere"
Il nome di Khamenei come leader dell’Iran continuerà a esistere, ha dichiarato domenica un membro dell’Assemblea degli Esperti iraniana, Hosseinali Eshkevari, aggiungendo che il nuovo leader è stato scelto e sarà presto annunciato dalle autorità.
“A maggioranza di voti è stata scelta la persona che continuerà il cammino dell’Imam Khomeini e il cammino del martire Imam Khamenei. Il nome di Khamenei continuerà a esistere. Il voto è stato espresso e sarà annunciato presto”, ha detto Eshkevari in un video diffuso dai media iraniani.
Iran, esercito minaccia di colpire siti petroliferi della regione
L’esercito iraniano ha minacciato domenica di prendere di mira i siti petroliferi della regione se Israele continuasse a colpire le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica.
“I governi dei Paesi islamici devono mettere in guardia al più presto l’America criminale e il regime sionista selvaggio contro tali azioni codarde e disumane”, ha affermato il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, affiliato ai Guardiani della Rivoluzione.
“Altrimenti, misure simili saranno prese nella regione, e se potete sopportare un petrolio a oltre 200 dollari al barile, continuate con questo gioco”, ha minacciato.
Attacco a un edificio residenziale in Arabia Saudita
Un attacco a un edificio residenziale in Arabia Saudita ha ucciso almeno due persone e ne ha ferite una dozzina. Ad affermarlo l’agenzia di protezione civile, ripresa da Al Jazeera. L’attacco ha colpito un complesso nel governatorato centrale di al-Kharj, ha dichiarato l’agenzia su X.
Norvegia, "inaccettabile" il botto all'ambasciata USA a Oslo
“L’esplosione avvenuta stanotte presso l’ambasciata degli Stati Uniti a Oslo è un evento molto grave e assolutamente inaccettabile” ha dichiarato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre in un comunicato riportato dall’emittente pubblico locale NRK.
Nella notte un forte boato è stato sentito vicino all’ambasciata americana a Oslo, causato dall’esplosione di un ordigno che ha causato “lievi danni materiali” a uno degli ingressi della sede diplomatica. Non ci sono feriti, ha precisato la polizia della capitale norvegese.
Anche se altri moventi non vengono esclusi, potrebbe essersi trattato di un atto di terrorismo, ha spiegato il capo dell’unità congiunta di investigazione e intelligence, Frode Larsen. Per Larsen è “naturale” supporre che l’incidente sia collegato agli attacchi degli Stati Uniti all’Iran.
Trump: "Guida suprema durerà poco, senza nostra approvazione"
La Guida suprema iraniana “dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la otterrà, non durerà a lungo”. Lo ha detto Donald Trump al network televisivo ABC. “Vogliamo assicurarci di non dover tornare indietro ogni dieci anni”, ha aggiunto il presidente. Trump insiste da giorni sulla necessità che gli Stati Uniti dicano la loro su chi guiderà l’Iran.
Nuove esplosioni a Teheran: Israele rivendica i raid
Nuove esplosioni sono state udite domenica da giornalisti dell’AFP in diversi quartieri di Teheran, nel nono giorno della guerra. Anche i media locali hanno riferito di esplosioni, senza poter stabilire nell’immediato quale fosse l’obiettivo dei possibili attacchi, mentre il cielo sopra la capitale iraniana resta ostruito da dense nubi di fumo dopo i raid israeliani che hanno colpito depositi petroliferi.
In questo contesto, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito quello che ha definito il “quartier generale delle forze spaziali” delle Guardie Rivoluzionarie iraniane a Teheran. “Nell’ambito degli attacchi, l’IDF ha preso di mira e smantellato il quartier generale delle Forze Spaziali dell’IRGC del regime terroristico iraniano”, ha affermato l’esercito israeliano. Secondo la stessa fonte, la struttura “fungeva da centro di ricezione, trasmissione e ricerca per l’Agenzia Spaziale Iraniana”, descritta da Israele come affiliata alle forze armate della Repubblica islamica.
Iraq, petrolio: produzione crollata del 70%
La produzione petrolifera irachena dai principali giacimenti meridionali del paese è crollata del 70%, attestandosi a soli 1,3 milioni di barili al giorno. Il paese non è in grado di esportare petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz a causa della guerra con l’Iran. Lo hanno riferito domenica all’agenzia Reuters tre fonti del settore.
Prima della guerra la produzione di questi giacimenti si attestava a circa 4,3 milioni di barili al giorno.
Teheran denuncia, raid stanno "avvelenando i civili"
Gli attacchi aerei contro gli impianti petroliferi di Teheran hanno rilasciato “materiali pericolosi” che mettono a repentaglio la sicurezza dei civili: lo ha affermato domenica il ministero degli esteri iraniano. Parole che confermano l’allarme lanciato in precedenza dalla Mezzaluna Rossa.
“Prendendo di mira i depositi di carburante, gli aggressori stanno rilasciando nell’aria materiali pericolosi e sostanze tossiche, avvelenando i civili, devastando l’ambiente e mettendo a repentaglio vite umane su larga scala”, ha affermato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei.
Il ministro iraniano: "Spetta al nostro popolo eleggere il suo nuovo leader"
“Spetta al popolo iraniano eleggere il suo nuovo leader”, ha affermato in un’intervista alla NBC, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi, replicando alle parole del presidente USA Donald Trump. “Sono affari solo del popolo iraniano e di nessun altro”. Araghchi ha detto anche che le istituzioni politiche iraniane continuano a funzionare normalmente. “Un nuovo leader supremo sarà presto nominato dall’Assemblea degli esperti”, ha detto, aggiungendo che il presidente, il governo e il parlamento stanno tutti continuando a svolgere i loro compiti.
Zelensky, "la settimana prossima in Medio Oriente nostri esperti di droni"
Esperti ucraini saranno in Medio Oriente “la settimana prossima” per mettere a disposizione la loro competenza nella lotta contro i droni iraniani. Lo ha detto domenica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Penso che la settimana prossima, quando gli esperti saranno sul posto, valuteranno la situazione e aiuteranno, perché arrivano con la capacità di aiutare”, ha dichiarato Zelensky durante una conferenza stampa. Ha quindi sottolineato che si tratta di “un’opportunità per entrambe le parti”, con Kiev che spera di ottenere, in cambio, missili per i suoi sistemi americani Patriot, indispensabili all’Ucraina contro i missili russi.
Swiss: per ora nessun volo speciale per il Medio Oriente
La compagnia aerea Swiss non prevede, per il momento, di organizzare nuovi voli speciali per rimpatriare i viaggiatori bloccati in Medio Oriente a causa della guerra dove la situazione continua a essere molto instabile. Se le condizioni dovessero cambiare e il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) dovesse farsi avanti, la compagnia esaminerebbe l’opportunità di predisporre un volo speciale, ha indicato domenica un portavoce di Swiss all’agenzia di stampa Keystone-ATS.
“Valutiamo costantemente quando e a quali condizioni possiamo riprendere a operare verso determinate destinazioni e offrire collegamenti supplementari”, aggiunge il portavoce. Secondo la Confederazione, domenica 3’349 viaggiatori svizzeri erano ancora registrati tramite l’applicazione Travel-Admin-App per ricevere aiuto a lasciare il Medio Oriente, poco più di una settimana dopo l’inizio dell’offensiva contro l’Iran. Sabato, il numero di queste persone era ancora di 4’040.
Due soldati israeliani morti in Libano
L’esercito israeliano ha annunciato, nel primo pomeriggio di oggi, domenica, la morte di due soldati durante i combattimenti nel sud del Libano, le prime vittime segnalate tra le sue fila dall’inizio, il 2 marzo, dell’offensiva contro l’Hezbollah filo-iraniano nel Paese confinante.
Un sergente maggiore di 38 anni, “del Corpo del Genio Militare della 91ª Divisione”, è morto “nel sud del Libano”, ha indicato l’esercito in un comunicato, riferendo senza ulteriori precisazioni di “un altro soldato” ucciso nella stessa operazione.
Il piano "specifico" del premier israeliano
“Abbiamo un piano specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu sull’account ufficiale X IsraelPersian.
Da parte sua il ministro della Difesa Israel Katz ha reso noto che il segretario militare della Guida suprema dell’Iran “è stato eliminato”. “Abu-al-Qasem Baba’iyan, il nuovo capo dell’ufficio militare del leader supremo, nominato solo pochi giorni fa dopo che il suo predecessore era stato eliminato nell’attacco in cui Khamenei era stato ucciso, è stato eliminato anche lui”, ha riferito l’ufficio di Katz.
Il ministro afferma di essere stato informato durante una valutazione della situazione tenutasi con le Forze di difesa israeliane (IDF). Il ministro ha elogiato l’esercito per l’impresa: “continuate a dar loro la caccia”, ha detto ai militari.
I morti sono oltre 2'000
Quasi duemila persone, secondo l’agenzia di stampa Reuters, sono rimaste uccise in tutto il Medio Oriente dall’inizio dell’offensiva lanciata il 28 febbraio dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran.
Iraniani evacuati dal Libano
Oltre 100 iraniani, tra cui alcuni diplomatici, sono stati evacuati da Beirut durante la notte su oggi, domenica, su un aereo russo: lo ha riferito all’AFP un funzionario libanese.
“Un totale di 117 iraniani, tra cui diplomatici e personale dell’ambasciata, sono stati evacuati su un aereo russo partito da Beirut”, ha dichiarato il funzionario rimasto anonimo.
L’evacuazione arriva dopo che giovedì il Governo libanese ha vietato qualsiasi attività del Corpo delle Guardie rivoluzionarie Iraniane, uno dei principali sostenitori del gruppo militante libanese Hezbollah.
Il SIC mette in guardia da possibili attentati iraniani
Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) ritiene probabili azioni di ritorsione di ogni tipo in Svizzera da parte dell’Iran in Svizzera.
Più nel dettaglio l’intelligence reputa probabile che i servizi segreti iraniani, i loro rappresentanti o reti criminali incaricate dall’Iran compiano azioni in Europa e in Svizzera”, ha dichiarato oggi la portavoce del SIC, Linda von Burg, confermando all’ATS i contenuti di un articolo pubblicato oggi dal domenicale “SonntagsBlick”. La Confederazione è considerata un importante ambito operativo per i servizi segreti e offre numerosi obiettivi.
Secondo la portavoce, l’Iran potrebbe sferrare “attacchi asimmetrici contro obiettivi israeliani, ebraici e americani in Svizzera”. Oltre a possibili attacchi terroristici, si intendono anche atti di sabotaggio, campagne di disinformazione, manifestazioni e attacchi informatici. Il pericolo non proviene solo dal regime stesso, ma anche dai suoi alleati come Hezbollah o Hamas.
Secondo l’attuale rapporto sulla situazione del SIC, Hezbollah mantiene una rete di propri elementi in Svizzera. Alcuni di essi potrebbero essere attivati per azioni terroristiche. La minaccia dipende dall’intensità del conflitto in Iran.
Raid israeliani su Isfahan
Caccia israeliani hanno colpito un numero imprecisato di F-14 iraniani all’aeroporto di Isfahan: lo annuncia l’esercito (IDF). Gli F-14 erano stati acquistati decenni fa dagli USA, prima dell’avvento della rivoluzione khomeinista e la flotta rappresentava il pilastro della difesa aerea iraniana.
L’IDF ha affermato di aver preso di mira anche i sistemi di rilevamento e di difesa aerea dell’Iran. “Continueranno a colpire tutti i sistemi del regime terroristico iraniano in tutto il Paese e amplieranno la loro superiorità aerea”, ha affermato l’esercito israeliano.
I residenti parlano di una notte di pesanti bombardamenti in tutta la città: “sono stati presi di mira circa 40-50 obiettivi, è stato davvero terrificante”, ha detto alla CNN un abitante di Isfahan. L’uomo ha affermato che sono state colpite diverse strutture e infrastrutture, definendola un’”operazione infernale”.
Aria irrespirabile a Teheran
La Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito i cittadini di Teheran del rischio di immissione di composti tossici nell’atmosfera, dopo l’esplosione dei depositi di petrolio durante gli attacchi USA-Israele a Teheran, “si potrebbero verificare pericolose piogge acide”, che in parte hanno già iniziato a bagnare la capitale. La Protezione civile ha invitato la popolazione a rimanere in casa. Un’enorme nube di fumo si è infatti diffusa nel cielo di Teheran questa mattina, oscurando il cielo, seguita da un po’ di pioggia, di colore scuro, sulla capitale.
Nube tossica sopra Teheran
Palazzo in fiamme a Kuwait City
Un enorme incendio ha avvolto un grattacielo a Kuwait City in seguito ad attacchi di droni nelle prime ore di oggi, domenica. Anche altri Paesi del Golfo sono stati nuovamente presi di mira nella notte dall’Iran.
Il rogo a Kuwait City è scoppiato in una sede governativa gestita dall’Istituto pubblico per la sicurezza sociale, scrive il “Guardian”. Il dipartimento ha affermato che “l’edificio principale dell’organizzazione è stato preso di mira, con conseguenti danni materiali”. L’incendio sembra ora sotto controllo.
Sempre nella notte su oggi, droni hanno attaccato i serbatoi di carburante all’aeroporto internazionale del Kuwait, ha dichiarato il ministero della Difesa. “Le Forze armate kuwaitiane hanno risposto a un’ondata di droni ostili che hanno penetrato lo spazio aereo del Paese. I serbatoi di carburante dell’aeroporto internazionale del Kuwait sono stati attaccati da droni”, ha scritto su X un portavoce del dicastero denunciando l’attacco come mirato a “infrastrutture critiche”. Pochi minuti dopo l’esercito dello Stato del Golfo ha dichiarato sulla stessa piattaforma social di essere alle prese con “attacchi missilistici e con droni”, senza specificarne il numero.
Il palazzo in fiamme a Kuwait City
Stretto di Hormuz, affondato rimorchiatore
Tre membri dell’equipaggio indonesiani risultano dispersi dopo che il rimorchiatore Musaffah 2, battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, è affondato nello Stretto di Hormuz. Lo annuncia il ministero degli Esteri di Giacarta in una nota.
“Un sopravvissuto indonesiano è attualmente in cura per ustioni in un ospedale della città di Khasab, in Oman. Gli altri tre indonesiani sono ancora ricercati dalle autorità locali”, si legge. Prima dell’affondamento il Musaffah 2 ha subito un’esplosione che ha causato un incendio. È in corso un’indagine da parte delle autorità locali.
Esplosioni anche nel centro dell'Iran
Secondo alcuni media ufficiali iraniani forti esplosioni sono state sentite, oggi, domenica, nella Provincia centrale di Yazd.
Iran, raggiunta intesa sul successore di Khamenei
Un consenso della maggioranza sulla successione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei “è stato più o meno raggiunto”: lo ha annunciato, oggi, domenica, l’Ayatollah Mohammadmehdi Mirbaqeri, membro dell’Assemblea degli Esperti, riferisce Mehr. L’ayatollah Mohsen Heidari Alekasir, un altro membro dell’Assemblea, ha detto che un candidato è stato scelto sulla base del consiglio del defunto leader supremo, il leader iraniano avrebbe dovuto “essere odiato dal nemico”. “Persino il Grande Satana (gli USA) ha fatto il suo nome”, ha detto Heidari Alekasir. Giorni fa, Trump ha definito il figlio di Khamenei, Mojtaba, una scelta “inaccettabile”.
Distribuzione carburanti provvisoriamente interrotta a Teheran
Dopo che Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi iraniani durante la notte su oggi, domenica, la distribuzione di carburante a Teheran è “temporaneamente” interrotta. Lo rende noto una non meglio precisata fonte ufficiale iraniana.
Teheran, colpiti depositi e siti petroliferi
Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante gli attacchi notturni sulla capitale iraniana e nei dintorni, ha riferito un funzionario alla TV di Stato iraniana. “Ieri (sabato) sera, quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell’Alborz sono stati attaccati da aerei nemici”, ha detto il direttore della National Iranian Oil Products Distribution Company, Keramat Veyskarami.
Il direttore ha precisato che i cinque impianti “sono stati danneggiati”, ma che “l’incendio è stato domato”. Il responsabile ha aggiunto che quattro membri del personale delle strutture sono rimasti uccisi.
l fumo degli incendi divampati durante la notte ha avvolto la capitale, proiettando una foschia scura sulla città all’alba di oggi, domenica. Veyskarami ha affermato che i depositi di petrolio iraniani dispongono di “sufficienti riserve di benzina”.
Trump accoglie le salme dei caduti USA
“È un giorno molto triste” ma la morte è “parte della guerra”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump dopo aver accolto i caduti nel conflitto con l’Iran alla base di Dover, in Delaware, alla presenza della First Lady Melania e del vicepresidente JD Vance.
Trump ha ricevuto le bare dei soldati uccisi nella guerra in Iran con indosso un cappellino con visiera bianco e la scritta USA in oro incisa, simile a quello che ha indossato quando ha annunciato l’avvio della campagna in Iran.
Le bare dei caduti USA rientrano in patria
“Stiamo vincendo di gran lunga la guerra con l’Iran, e continuerà. Continuerà per un po’”, ha detto Donald Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
“Abbiamo decimato il loro impero del male. Abbiamo spazzato via 44 navi e i loro missili. La loro capacità di droni è stata danneggiata”, ha detto Trump parlando dei successi ottenuti in una settimana.
Bahrein, colpito impianto di desalinizzazione
Un impianto di desalinizzazione dell’acqua marina è stata danneggiata, oggi, domenica da un attacco con droni iraniani, hanno riferito le autorità del Bahrein.
“L’aggressione iraniana ha colpito indiscriminatamente obiettivi civili e causato danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell’acqua a seguito di un attacco con droni”, ha dichiarato il ministero dell’Interno in un comunicato su X.
Il giorno prima, l’Iran aveva dichiarato di aver colpito la base americana di Juffair in Bahrein, affermando che era stata utilizzata in precedenza per lanciare un attacco contro un impianto di desalinizzazione iraniano.
Tre persone sono state inoltre ferite dai detriti dei missili in Bahrein, sempre oggi, ha aggiunto il ministero dell’Interno. “A seguito della flagrante aggressione dell’Iran, tre persone sono rimaste ferite e sono stati causati danni materiali a un edificio universitario nella regione di Muharraq dopo la caduta di frammenti di missili”, ha dichiarato il Ministero.
Il consigliere federale Martin Pfister critico sulla guerra in Iran
Il ministro della Difesa Martin Pfister critica, sulla SonntagsZeitung, gli Stati belligeranti nella guerra in Medio Oriente. “Gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran con raid aerei, violando così il diritto internazionale, proprio come ha fatto l’Iran colpendo altri Paesi”, afferma senza fornire ulteriori dettagli.
Non è da escludere che l’Europa venga coinvolta nella guerra, aggiunge il consigliere federale. “Il pericolo non si limita a un classico scontro militare, ma si estende anche a una guerra asimmetrica sotto forma di attacchi terroristici”, sottolinea il centrista di Zugo. E “esiste il rischio di attentati terroristici in Svizzera”, avverte.

