LIVETICKER
Conflitto in Medio Oriente

Netanyahu: “Israele continuerà a colpire l’Iran con tutta la sua forza”

L’Iran riprende gli attacchi agli Stati del Golfo - Trump minaccia di allargare l’offensiva - Nuovi raid su Beirut

  • Oggi, 07:03
  • 17 minuti fa
Sabato 7 marzo: esplosioni a Teheran

Sabato 7 marzo: esplosioni a Teheran

  • Reuters
Di: Redazione RSI Info 
  • Israele: continueremo a colpire l’Iran con la massima forza

  • Nuovi raid su Beirut: colpiti i quartieri di Hezbollah

  • Forti esplosioni nel Bahrein, droni e missili contro gli Emirati arabi, missile intercettato nel Qatar

  • Solo stamani il presidente iraniano Pezeshkian si era scusato con i Paesi vicini per gli attacchi dei giorni scorsi

  • Donald Trump minaccia di estendere l’offensiva contro l’Iran a nuovi bersagli

  • Poco più di 4’000 gli svizzeri ancora bloccati in Medio Oriente a seguito del conflitto

immagine
02:24

Guerra in Medio Oriente: gli aggiornamenti

Telegiornale 06.03.2026, 20:00

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

18 minuti fa

Nuovi israeliani raid su Beirut contro Hezbollah

L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito e distrutto i lanciamissili utilizzati da Hezbollah per sparare razzi verso il nord di Israele.

In una nota, l’esercito ha dichiarato che continuerà ad agire “con determinazione” contro Hezbollah, accusando l’organizzazione di essersi unita all’Iran negli attacchi contro Israele.

Nel frattempo, il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha avvertito su X del lancio di una “nuova ondata di raid” nel sobborgo meridionale di Beirut, mirati alle infrastrutture di Hezbollah.

50 minuti fa

Trump non esclude truppe in Iran ma “solo con ottime ragioni”

Donald Trump torna sul conflitto con l’Iran e rivendica i risultati dell’azione militare americana, affermando che gli Stati Uniti stanno “vincendo di gran lunga la guerra” e che l’operazione “continuerà per un po’”. Secondo quanto riferito da Bloomberg, il presidente americano non ha indicato una tempistica sulla durata del conflitto, limitandosi a dire che andrà avanti per “whatever it takes”, cioè “tutto il necessario”. Sul suo social Truth, Trump ha poi commentato le valutazioni del Regno Unito su un possibile rafforzamento della propria presenza militare in Medio Oriente. “Il Regno Unito, una volta un nostro grande alleato, forse il più grande, sta finalmente pensando seriamente all’invio di due portaerei nel Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ci servono più, ma ce ne ricorderemo. Non vogliamo che la gente si unisca alla guerra quando l’abbiamo già vinta”, ha scritto. Ha inoltre escluso, almeno sulla base delle informazioni disponibili, un coinvolgimento diretto della Russia a sostegno di Teheran ed ha anche affrontato il tema di un eventuale impiego di truppe americane sul terreno. Alla domanda sulla possibilità di schierare soldati in Iran, ha replicato: “Non rispondo. Potrebbe essere? Forse, ma devono esserci ottime ragioni”. In un altro passaggio, ha riferito che Washington ha detto ai curdi di non entrare in Iran. Quanto agli ultimi episodi sul terreno, l’inquilino della Casa Bianca ha attribuito all’Iran la responsabilità del bombardamento su una scuola nelle prime ore del conflitto, sostenendo che Teheran è molto “inaccurata” nell’uso delle sue munizioni.

2 ore fa

Netanyahu: Israele continuerà a colpire l'Iran con forza

Israele continuerà a colpire l’Iran con “tutta la sua forza” per “sradicare il regime” secondo un “piano metodico”, ha dichiarato sabato sera il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

“Continueremo con tutta la nostra forza”, ha dichiarato Netanyahu in un breve discorso trasmesso in televisione, facendo il punto sull’operazione lanciata il 28 febbraio con il suo alleato americano contro la Repubblica islamica. “Abbiamo un piano metodico per sradicare il regime iraniano e raggiungere molti altri obiettivi”, ha aggiunto.

“Grazie ai nostri audaci piloti e ai piloti americani, abbiamo ottenuto il controllo quasi totale dello spazio aereo sopra Teheran”, ha anche affermato.

Oggi, 20:41

Israele attacca per la prima volta depositi di petrolio in Iran

L’esercito israeliano ha attaccato oggi per la prima volta depositi di petrolio a Teheran. Lo riferisce Ynet. L’operazione è stata condotta su indicazione del gabinetto politico. L’attacco ha preso di mira una trentina di depositi.

Oggi, 20:11

Diverse esplosioni udite da Gerusalemme

Esplosioni sono state udite sabato sera da Gerusalemme, dopo l’attivazione delle sirene d’allarme antiaereo nel centro di Israele e in Cisgiordania occupata, mentre l’esercito israeliano ha riferito del lancio di missili iraniani verso il Paese. Giornalisti sul posto hanno riferito di almeno una decina di esplosioni in lontananza udite dalla città. “Al momento non sono stati segnalati feriti”, ha dichiarato il servizio di emergenza israeliano.

Oggi, 19:57

Israele: 3'400 attacchi in Iran dall'inizio della guerra

L’esercito israeliano afferma di aver condotto 3’400 attacchi in Iran dall’inizio della guerra.

Oggi, 19:07

Libano, oltre 450'000 sfollati per gli attacchi israeliani

Oltre 450’000 persone sono state sfollate a causa dei raid aerei israeliani sul Libano, hanno dichiarato oggi le autorità libanesi, mentre il Paese è sottoposto a intensi bombardamenti da lunedì in risposta agli attacchi del gruppo filo-iraniano Hezbollah.

“Il numero totale di sfollati registrati ha raggiunto quota 454’000”, di cui oltre 110’000 ospitati nei centri di accoglienza, ha dichiarato il ministro degli affari sociali Haneen Sayed in una conferenza stampa.

Oggi, 18:21

HRNA: il numero dei civili uccisi in Iran è salito a 1'172

Secondo Human Rights Activists News Agency (HRNA), il numero di civili uccisi in Iran a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani nel paese da sabato scorso è salito a 1’172 tra cui almeno 194 bambini. Oltre alle vittime civili sono stati uccisi anche altri 176 militari. Lo riporta la CNN. Alcune strutture protette dal diritto internazionale umanitario sono state danneggiate, tra cui una della Mezzaluna Rossa. Il bilancio si sta avvicinando a quello totale della guerra di 12 giorni dell’estate scorsa tra Iran, Israele e USA quando secondo le stime dell’HRNA sono morte 1’190 persone in Iran.

Oggi, 17:05

Dall'Iran prosegue il lancio di missili contro i Paesi vicini

Si registra una nuova escalation nel Golfo sabato, dove forti esplosioni sono state udite a Doha e Manama mentre l’Iran prosegue i suoi attacchi di rappresaglia nella regione. Nella capitale del Qatar, giornalisti dell’agenzia di stampa Afp sul posto hanno riferito di aver sentito diverse detonazioni e le sirene d’allarme sono risuonate nel centro della città. Successivamente il ministero della Difesa ha annunciato di avere intercettato un attacco missilistico diretto contro il territorio dello Stato.

Anche in Bahrein la tensione è salita rapidamente e sempre dei giornalisti hanno riferito di forti esplosioni a Manama con cinque deflagrazioni udite in città. Nelle ultime ore le autorità locali hanno attivato le sirene e invitato la popolazione a mantenere la calma e a raggiungere il luogo sicuro più vicino. Negli Emirati Arabi, il ministero della Difesa ha reso noto che i sistemi di difesa aerea hanno distrutto 15 missili balistici e intercettato 119 droni iraniani.

Forse nel tentativo di contenere la reazione dei vicini arabi, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è scusato sabato con i Paesi confinanti colpiti dalle azioni di Teheran, affermando di “scusarsi personalmente” con gli Stati interessati e sostenendo che l’Iran sospenderà gli attacchi contro i Paesi vicini a meno che offensive contro la Repubblica islamica non partano dai loro territori. A tal proposito, il capo del potere giudiziario iraniano, Gholamhossein Mohseni Ejeï, ha affermato sabato che l’Iran possiede “prove” che alcuni paesi della regione si sono “messi a disposizione del nemico” consentendogli di utilizzare i loro territori per attacchi contro il paese. “Al momento, le prove in possesso delle forze armate iraniane dimostrano che la geografia di alcuni paesi della regione è stata messa, apertamente e segretamente, a disposizione del nemico e che da questi punti vengono condotti attacchi contro il nostro paese”, ha affermato il responsabile, membro del triumvirato che assicura la transizione del potere iraniano dopo la morte della guida suprema Ali Khamenei. L’allargamento del conflitto oltre il fronte israelo-iraniano coinvolge ormai in modo diretto diversi Paesi del Golfo che ospitano basi militari statunitensi e infrastrutture energetiche e civili strategiche.

Oggi, 16:48

Medio Oriente: ancora poco più di 4'000, gli svizzeri bloccati

A una settimana dallo scoppio delle ostilità nel Medio Oriente, ancora poco più di 4’000 connazionali, che hanno manifestato la volontà di rientrare in Svizzera tramite l’app Travel Admin della Confederazione, risultano attualmente bloccati.

Più precisamente, in base agli ultimi dati del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), si tratta di 4’039 persone - di cui 2’500 negli Emirati Arabi Uniti - ancora in attesa di lasciare il Golfo Persico.

Ieri i servizi del DFAE avevano parlato di 5’200 persone. La diminuzione è probabilmente legata anche ai due voli speciali organizzati dalla Edelweiss, con partenze previste proprio nella giornata odierna.

Oggi, 16:31

Gli USA hanno iniziato a utilizzare basi militari britanniche contro l'Iran

Le forze armate statunitensi hanno iniziato a utilizzare le basi britanniche per condurre “operazioni difensive” nel conflitto in Medio Oriente, secondo quanto annunciato sabato dal ministero della Difesa britannico. “Gli Stati Uniti hanno iniziato a utilizzare basi britanniche per operazioni difensive specifiche volte a impedire all’Iran di lanciare missili nella regione, mettendo in pericolo vite umane britanniche”, ha dichiarato il ministero su X. Sabato l’agenzia di stampa AFP ha osservato che alcuni bombardieri B-1 dell’aeronautica militare statunitense sono atterrati alla base RAF di Fairford, nel sud-ovest dell’Inghilterra. Domenica scorsa Londra ha dato il via libera all’utilizzo da parte degli Stati Uniti di alcune delle sue basi militari, tra cui quelle di Fairford e Diego Garcia (Oceano Indiano), per colpire siti missilistici iraniani, dopo essere stata duramente criticata dal presidente americano Donald Trump per averne rifiutato l’uso per i primi attacchi contro l’Iran. “Quello che non ero disposto a fare sabato era far entrare il Regno Unito in guerra senza una base giuridica e senza un piano fattibile e ben ponderato”, si è difeso mercoledì il primo ministro Keir Starmer. Secondo un sondaggio pubblicato venerdì dall’istituto Survation, il 56% dei britannici sostiene questa decisione iniziale del primo ministro, contro il 27% che la considera un errore. Il 49% ritiene che Londra dovrebbe rimanere neutrale e limitarsi a proteggere gli interessi britannici, mentre il 17% sostiene un impegno attivo a fianco di Israele e degli Stati Uniti e il 20% desidera che il Regno Unito si opponga chiaramente alla guerra.

Oggi, 15:01

Il Kuwait riduce la produzione di petrolio

Il Kuwait ha annunciato di aver attuato una riduzione precauzionale della produzione di petrolio e della raffinazione a seguito dei continui attacchi dell’Iran contro il Kuwait e delle “minacce iraniane alla sicurezza del passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz”. Queste le affermazioni di sabato dalla Kuwait Petroleum Corporation (KPC). La compagnia petrolifera statale ha affermato che la misura fa parte della sua “strategia di gestione dei rischi e di continuità operativa”. Ha pure precisato che l’adeguamento è puramente precauzionale e sarà rivisto in base all’evoluzione della situazione, rimanendo pronta a ripristinare i livelli di produzione non appena le condizioni lo consentiranno.

Oggi, 14:56

Soldati USA uccisi o feriti

Almeno 200 soldati americani sono rimasti uccisi o feriti durante gli attacchi iraniani alla base aerea di al-Dhafra ad Abu Dhabi nelle ultime 24 ore: lo sostiene il quartier generale centrale iraniano Khatamolanbia in un comunicato.

Durante gli attacchi iraniani alla Quinta flotta della Marina statunitense nella regione, altre 21 persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite, ha aggiunto il comunicato, citato da Tasnim, affermando che anche una petroliera di proprietà degli Stati Uniti è stata colpita nella parte settentrionale del Golfo Persico.

Oggi, 14:33

Swiss opera in un contesto che muta ogni giorno

Con le attuali guerre in Medio Oriente la situazione cambia di giorno in giorno per Swiss. La compagnia aerea ha istituito un’unità di crisi ed è in stretto contatto con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Swiss affronta la situazione giorno per giorno, ha spiegato il presidente della direzione Jens Fehlinger durante la trasmissione “Samstagsrundschau” della radio svizzerotedesca SRF. La priorità assoluta per la compagnia aerea è la sicurezza dei propri passeggeri e dipendenti.

È molto difficile organizzare voli speciali, ma “se serve aiuto, Swiss è pronta”, ha affermato Fehlinger. A quel punto è importante che le persone sul posto possano essere trasportate a Mascate, poiché Swiss vola a Zurigo dall’Oman.

Al momento la compagnia aerea ha sospeso i voli verso l’importante hub di Dubai, negli Emirati arabi uniti, e Tel Aviv, in Israele. La guerra contro l’Iran complica però anche il traffico aereo verso l’Asia nel suo complesso, poiché sono disponibili solo tre rotte aeree: attraverso il Polo Nord, la Turchia e l’Azerbaigian o l’Arabia Saudita. Le capacità sono attualmente sufficienti: è vero che il traffico su queste rotte è molto più intenso, tuttavia così i voli possono essere effettuati in sicurezza.

Secondo Fehlinger è ancora troppo presto per quantificare il danno finanziario causato a Swiss dalle guerre in corso.

La situazione nei cieli mediorientali e del Golfo oggi, sabato

La situazione nei cieli mediorientali e del Golfo oggi, sabato

  • foto dal sito flightradar24.com
Oggi, 14:27

Raid israeliano in Libano, almeno 41 morti

E’ di 41 morti il bilancio di un’operazione di commando israeliana nell’est del Libano: è quanto rende noto il Governo di Beirut. Tra le vittime ci sarebbero anche 4 bambini.

L’esercito libanese inoltre ha fatto sapere che tre soldati sono stati uccisi nel bombardamento israeliano durante l’operazione per ritrovare i resti dell’aviatore Ron Arad, disperso dal 1986.

“Tre soldati e diversi civili sono stati uccisi a seguito del violento bombardamento nemico che ha accompagnato” un’operazione commando condotta dalle forze israeliane, seguita da “uno scontro a fuoco tra le forze nemiche e la popolazione locale” a Nabi Sheet.

Oggi, 14:26

Intelligence USA: "difficile rovesciare il regime iraniano"

Un rapporto classificato del National Intelligence Council (NIC) americano ha rilevato che anche un attacco su larga scala all’Iran lanciato dagli Stati Uniti difficilmente riuscirebbe a spodestare il radicato establishment militare e religioso della Repubblica islamica. Lo scrive il “Washington Post” citando tre persone a conoscenza del contenuto del rapporto.

Le fonti sollevano dubbi sul piano dichiarato del presidente Donald Trump di “ripulire” la struttura di leadership iraniana e insediare un governante di sua scelta. Una valutazione che fa riflettere mentre l’amministrazione solleva lo spettro di una campagna militare estesa che, secondo i funzionari, è “appena iniziata”.

Il rapporto, completato circa una settimana prima che Stati Uniti e Israele iniziassero la guerra il 28 febbraio, delineava scenari di successione derivanti da una campagna mirata contro i leader iraniani o da un attacco più ampio contro la sua leadership e le istituzioni governative.

Oggi, 13:16

Iran, Trump minaccia di allargare gli attacchi

“Oggi l’Iran sarà colpito molto duramente”. È quanto ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull’Iran.

“A causa del cattivo comportamento dell’Iran - ha scritto sul suo social Truth - ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi, destinati alla distruzione completa e alla morte certa.”

Oggi, 13:00

Edelweiss: due voli partiti alla volta di Zurigo

Due voli speciali di Edelweiss con a bordo complessivamente 404 passeggeri sono partiti oggi dall’Oman in direzione di Zurigo. I collegamenti diretti da Mascate e Salalah permettono ai turisti rimasti bloccati di rientrare in Svizzera.

I due velivoli sono attesi a Kloten alle 16.30 e alle 18.30. A bordo si trovano 215 cittadini svizzeri, ha indicato un portavoce del vettore.

I voli speciali sono organizzati in concertazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Migliaia di svizzeri sono bloccati in vari paesi della regione del Golfo Persico a seguito dell’offensiva israelo-americana contro l’Iran. Giovedì pomeriggio era già arrivato a Zurigo un volo speciale di Swiss che aveva riportato in patria da Mascate 211 cittadini elvetici.

Oggi, 12:55

L'Iran minaccia la chiusura dello Stretto di Hormuz

L’Iran ha minacciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, che collega la Repubblica islamica agli Emirati Arabi Uniti e all’Oman. Da Hormuz passa un quinto del petrolio e del gas commercializzati a livello mondiale. La decisione di chiusura da parte dell’Iran potrebbe quindi danneggiare notevolmente l’economia globale.

“Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane”: lo ha detto il portavoce dell’esercito iraniano Abolfazl Shekarchi.

Quest’ultimo ha aggiunto che “l’Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra”.

Il Telegiornale ha chiesto un’analisti della situazione a Eleonora Ardemagni, ricercatrice associata senior ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), think tank e centro studi italiano, fondato a Milano nel 1934.

“L’Iran potrebbe utilizzare mine marittime per bloccare la navigazione nello Stretto, senza dimenticare quanto successo anni fa nel Mar Rosso durante la guerra nello Yemen con l’intervento militare dell’Arabia Saudita i ribelli Houthi avevano utilizzato mine marittime. Se l’Iran facesse lo stesso per la navigazione nello Stretto sarebbe un grave problema”, spiega l’esperta.

Scortare le navi nello Stretto come proposto dal presidente USA Donald Trump? “In realtà c’è già un’operazione americana che opera nell’area del Mar arabico settentrionale. L’operazione” Sentinel” è attiva dal 2019 dopo gli attacchi iraniani a petroliere e impianti sauditi”.

I dettagli nel servizio del Telegionale.

immagine
03:11

L'Iran minaccia incursioni nello stretto di Hormuz

Telegiornale 07.03.2026, 12:30

Oggi, 11:45

Non solo petrolio e gas, esplodono i prezzi anche dei fertilizzanti

Non solo petrolio e gas, la guerra in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi dei fertilizzanti sui mercati mondiali con possibili effetti a catena nei prossimi mesi sulla produzione alimentare mondiale.

Dall’area del Golfo Persico infatti, specie Qatar e Iran, viene ad esempio il 45% della produzione mondiale di urea derivata dal gas naturale. Il prezzo dell’urea sui listini è salito così sui principali mercati di circa il 30% negli scorsi giorni, toccando un massimo di 600 dollari a tonnellata.

Un blocco prolungato del transito tramite lo stretto di Hormuz, oltre all’aumento dei prezzi, porrebbe problemi per l’agricoltura dei due Paesi più dipendenti dall’import di fertilizzanti: Brasile e India.

Oggi, 11:42

Libano: incessanti gli attacchi contro le posizioni dei miliziani filoiraniani

La testimonianza da Beirut del nostro inviato

Oggi, 11:24

L'Iran "non si arrenderà mai"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha promesso che il suo Paese non “si arrenderà mai”. Da parte sua, Israele ha annunciato una nuova offensiva condotta da 80 aerei da combattimento che ha incendiato uno dei principali aeroporti di Teheran.

La guerra è entrata nella sua seconda settimana, estendendosi a molti Paesi della regione e facendo salire alle stelle i prezzi del petrolio con la paralisi di molti flussi di idrocarburi e hub provenienti dal Golfo.

Oggi, sabato, l’ondata di raid israeliani condotti prima dell’alba è stata una delle più importanti dall’inizio della campagna di bombardamenti il 28 febbraio, prendendo di mira in particolare un’accademia militare, un centro di comando sotterraneo e un sito di stoccaggio di missili.

Oggi, 10:10

Contrordine: Emirates riprende le operazioni di volo

Emirates ha annunciato la ripresa delle operazioni dopo la sospensione temporanea dei voli da e per Dubai. “I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo”, spiega una nota della compagnia aerea. Lo scalo di Dubai, chiuso temporaneamente dopo l’intercettazione di droni dall’Iran, avrebbe intanto ripreso le operazioni, afferma la BBC.

Oggi, 09:28

Terza portaerei USA in Medio Oriente

Gli Stati Uniti dovrebbero schierare una terza portaerei in Medio Oriente: è quanto scrive il Times of Israel, riportando Fox News.

La USS George H.W. Bush ha completato l’addestramento pre-schieramento giovedì, secondo la Marina degli Stati Uniti. L’Istituto Navale degli Stati Uniti riferisce che la portaerei, le sue navi da guerra di scorta e il suo stormo aereo “hanno concluso l’esercitazione di addestramento per unità composite che tutti i gruppi d’attacco di portaerei devono svolgere prima di ottenere la certificazione per incarichi nazionali”.

Fox News afferma che il gruppo d’attacco di portaerei “dovrebbe schierarsi presto” e dirigersi verso il Mediterraneo orientale, dove la USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, era di recente stazionata.

Oggi, 09:05

Il presidente iraniano "si scusa"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto scusa ai Paesi vicini per gli attacchi iraniani che li hanno colpiti dall’inizio del conflitto con gli Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio.

“Chiedo scusa (...) ai Paesi vicini che sono stati attaccati dall’Iran”, ha dichiarato in un discorso trasmesso dalla televisione di Stato, affermando che l’Iran ha preso di mira i suoi vicini solo dopo essere stato attaccato da questi stessi Paesi.

Oggi, 09:03

Emirates sospende tutti i voli su Dubai

Emirates, la più grande compagnia aerea del Medio Oriente, ha annunciato la sospensione di tutti i voli da e per Dubai fino a nuovo ordine, dopo che è stata effettuata un’operazione di intercettazione sopra l’aeroporto di Dubai.

Gli Emirati hanno dichiarato di aver subito un attacco proveniente dall’Iran.

“Si prega di non recarsi all’aeroporto”, ha indicato la compagnia in un comunicato su X. Il sito di monitoraggio dei voli Flightradar24 mostrava aerei che volteggiavano sopra l’aeroporto, apparentemente in attesa di atterrare.

Lunedì i voli erano ripresi in modo limitato dal principale aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per il traffico internazionale, nonostante gli attacchi quotidiani con droni contro obiettivi negli Emirati Arabi Uniti.

Oggi, 08:59

Forte esplosione sentita a Gerusalemme

Secondo una giornalista dell’AFP, stamattina (sabato) a Gerusalemme si è verificata un’esplosione, dopo l’attivazione di un allarme aereo relativo all’arrivo di un missile iraniano.

Le difese aeree “stanno lavorando per intercettare la minaccia”, ha dichiarato l’esercito israeliano, che ha revocato l’allarme poco dopo.

L’esercito aveva annunciato poco prima di stare rispondendo a un attacco missilistico lanciato dal territorio iraniano, ma ha rapidamente revocato l’allerta aerea scattata nel nord del Paese.

Oggi, 08:13

Donald Trump medita sull'invio di truppe

Il presidente americano Donald Trump ha espresso “privatamente un serio interesse” a schierare le truppe sul territorio iraniano. Lo riporta la Nbc, in base a quanto appreso da due funzionari USA, un ex funzionario e un’altra persona a conoscenza delle conversazioni.

Trump ha discusso l’idea sulle truppe USA di terra con collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando la sua visione di un Iran postbellico in cui l’uranio sia al sicuro, e in cui gli Stati Uniti e un nuovo regime di Teheran cooperino sulla produzione di petrolio in modo simile a come sta accadendo in Venezuela, hanno affermato le fonti.

I commenti di Trump non si sono concentrati su un’invasione terrestre su larga scala dell’Iran, ma sull’idea di un piccolo contingente di truppe al servizio di scopi strategici, secondo le stesse fonti. Il tycoon non ha preso alcuna decisione né impartito ordini relativi alle truppe di terra.

Oggi, 07:29

Esplosioni anche a Dubai e missili intercettati

Un’operazione di intercettazione è avvenuta alle prime ore di oggi, sabato, sopra l’aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo.

Il Governo di Dubai ha confermato “un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti dopo un’intercettazione” e che nessuno è rimasto ferito, negando “le notizie circolanti sui social media riguardanti incidenti all’aeroporto internazionale di Dubai”.

In precedenza i media locali avevano dato notizia di due esplosioni a Dubai e una nella capitale del Bahrein.

Oggi, 07:18

Arabia Saudita intercetta missile iraniano

Il ministero della Difesa saudita ha annunciato oggi, sabato, di aver distrutto un missile balistico diretto verso la base aerea di Prince Sultan, che ospita truppe statunitensi. “Un missile balistico lanciato verso la base aerea di Prince Sultan è stato intercettato e distrutto”, ha scritto il portavoce del dicastero su X senza fornire ulteriori dettagli. La base si trova a sudest della capitale Riad.

Oggi, 07:03

Riprendono i rimpatri

Oggi riprenderanno i rimpatri dall’Oman di parte dei circa 5’000 cittadini svizzeri ancora bloccati in Medio Oriente a causa del conflitto.

Oggi, 07:02

Prezzo del petrolio a livelli record

Con il blocco dello Stretto di Hormuz, passaggio obbligato per circa un quinto del carburante mondiale commerciato via mare, il prezzo del petrolio è aumentato del 35%, superando i 90 dollari al barile e raggiungendo i massimi dal 2023.

Oggi, 07:01

Droni iraniani colpiscono aeroporto di Baghdad

Droni iraniani hanno colpito nella notte su oggi, sabato, l’aeroporto della capitale irachena Bagdad, mentre Qatar, Emirati Arabi e Arabia Saudita annunciano l’abbattimento di missili e droni iraniani nei loro cieli. Forti esplosioni sono frattanto state udite a Gerusalemme.

Oggi, 07:00

Inizia la seconda settimana di guerra

Continua la guerra contro l’Iran, iniziata una settimana fa, con Israele che prosegue i raid aerei contro le infrastrutture iraniane e contro le milizie filoiraniane di Hezbollah nel sud del Libano e con Teheran che ha annunciato il lancio di missili e droni su Israele e sulle forze americane nella regione.

Correlati