Donald Trump torna sul conflitto con l’Iran e rivendica i risultati dell’azione militare americana, affermando che gli Stati Uniti stanno “vincendo di gran lunga la guerra” e che l’operazione “continuerà per un po’”. Secondo quanto riferito da Bloomberg, il presidente americano non ha indicato una tempistica sulla durata del conflitto, limitandosi a dire che andrà avanti per “whatever it takes”, cioè “tutto il necessario”. Sul suo social Truth, Trump ha poi commentato le valutazioni del Regno Unito su un possibile rafforzamento della propria presenza militare in Medio Oriente. “Il Regno Unito, una volta un nostro grande alleato, forse il più grande, sta finalmente pensando seriamente all’invio di due portaerei nel Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ci servono più, ma ce ne ricorderemo. Non vogliamo che la gente si unisca alla guerra quando l’abbiamo già vinta”, ha scritto. Ha inoltre escluso, almeno sulla base delle informazioni disponibili, un coinvolgimento diretto della Russia a sostegno di Teheran ed ha anche affrontato il tema di un eventuale impiego di truppe americane sul terreno. Alla domanda sulla possibilità di schierare soldati in Iran, ha replicato: “Non rispondo. Potrebbe essere? Forse, ma devono esserci ottime ragioni”. In un altro passaggio, ha riferito che Washington ha detto ai curdi di non entrare in Iran. Quanto agli ultimi episodi sul terreno, l’inquilino della Casa Bianca ha attribuito all’Iran la responsabilità del bombardamento su una scuola nelle prime ore del conflitto, sostenendo che Teheran è molto “inaccurata” nell’uso delle sue munizioni.