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La Russia alza ancora il tiro su Kiev

L’annuncio di bombardamenti imminenti e l’invito agli stranieri a lasciare la capitale ucraina segnano un passaggio senza precedenti, mentre l’Europa prova a ritagliarsi un ruolo nei negoziati

  • 25 minuti fa
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Mosca annuncia bombardamenti senza precedenti

Mosca annuncia bombardamenti senza precedenti

Di: SEIDISERA/sdr 

Il Ministero degli Esteri russo ha diffuso lunedì pomeriggio un avvertimento definito fuori dall’ordinario: Mosca ha annunciato bombardamenti imminenti contro Kiev e altri obiettivi in Ucraina, invitando stranieri e diplomatici presenti nella capitale ucraina a lasciare la città.

Secondo il collaboratore RSI Davide Maria De Luca, intervistato dalla trasmissione SEIDISERA, si tratta di un passaggio inedito nel conflitto. “Un invito così esplicito — non una semplice minaccia, ma una promessa di attacchi che potrebbero provocare gravi danni anche agli stranieri se non lasceranno la città — è certamente senza precedenti”, osserva De Luca. A suo giudizio, l’avvertimento russo segna “una nuova escalation” della guerra in Ucraina, in particolare sul piano aereo.

Questa escalation, spiega ancora, arriva in una fase in cui il fronte terrestre appare sostanzialmente fermo. Nonostante la primavera, periodo che avrebbe potuto favorire nuove offensive, i due eserciti non stanno registrando movimenti decisivi. In particolare, le forze russe continuano a rivendicare l’obiettivo di conquistare la parte del Donbass ancora sotto controllo ucraino, un’area che De Luca ricorda essere grande circa il doppio del Ticino. Tuttavia, Mosca non sembra riuscire ad avanzare in modo significativo.

Da qui, secondo l’analisi del collaboratore RSI, la possibile scelta russa di intensificare la pressione dal cielo. “Sembra che l’escalation nella guerra aerea serva anche a compensare la mancanza di risultati sul terreno”.

La risposta ucraina non si è fatta attendere. Il Ministero degli Esteri di Kiev ha invitato i diplomatici internazionali a non cedere alle minacce russe. Un appello che, secondo l’intervistato, potrebbe indicare che alcune ambasciate abbiano effettivamente preso in considerazione l’ipotesi di lasciare la capitale. La minaccia russa si inserisce comunque in un contesto già segnato da anni di bombardamenti. Gli ucraini, osserva De Luca, sono ormai abituati agli attacchi di Mosca. In quattro anni, solo Kiev è stata colpita da circa 5’000 tra droni e missili russi. La situazione resta quindi estremamente pericolosa per le prossime settimane, ma per molti abitanti della capitale potrebbe non rappresentare un cambiamento radicale rispetto a quanto già vissuto dall’inizio dell’invasione.

Sul piano diplomatico, intanto, il quadro internazionale si sta modificando. Gli Stati Uniti, impegnati anche nel conflitto con l’Iran, si sono progressivamente defilati dal dossier ucraino. In questo vuoto, l’Europa sembra voler assumere un ruolo più attivo nei tentativi di arrivare a una soluzione negoziata.

De Luca sottolinea però che il processo è ancora in una fase preliminare. Non esiste per ora una figura europea formalmente incaricata di coordinare gli sforzi diplomatici del continente. Tra i nomi circolati vi è quello di Alexander Stubb, presidente della Repubblica finlandese, che si sarebbe proposto come possibile mediatore. La sua candidatura viene considerata significativa anche per i buoni rapporti che intratterrebbe con il presidente statunitense Donald Trump, un elemento che potrebbe rivelarsi utile in eventuali negoziati. Resta tuttavia aperta una questione di fondo perché l’Europa non ha ancora chiarito pienamente quale futuro intenda offrire all’Ucraina. Le discussioni sull’eventuale ingresso di Kiev nell’Unione europea sono ancora sospese, mentre circolano ipotesi diverse, tra cui quella avanzata dal cancelliere tedesco di una sorta di “membership light”, una forma di appartenenza attenuata o parziale.

L’Unione europea avrà probabilmente un ruolo crescente nei negoziati nelle prossime settimane. Prima, però, dovrà chiarire almeno in parte la propria posizione non solo su come contribuire alla fine della guerra, ma anche su quale posto riservare all’Ucraina nel futuro assetto europeo.

03:45
Fiamme e fumo a Kiev

Kiev sotto grave minaccia di bombardamento?

SEIDISERA 25.05.2026, 18:00

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