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La terra trema nell'Italia del nord

L'epicentro in Emilia: sei i morti, una cinquantina i feriti

  • 21.05.2012, 09:59
  • 4 maggio, 11:34
Finale Emilia (keystone)

Una lunga serie di scosse telluriche, di magnitudo variante tra 4,1 e 6 sulla scala Richter, ha scosso nelle prime ore di oggi buona parte dell'Italia settentrionale; la regione più colpita è stata l'Emilia Romagna, ma il terremoto si è avvertito anche alle nostre latitudini.

La scossa più intensa nei pressi di Bologna

La scossa più potente, di magnitudo 6, si è prodotta verso le 4.00 di questa mattina con epicentro non lontano da Bologna ed è durata per una ventina di secondi, causando ingenti danni alle strutture e scatenando il panico fra i bolognesi, scesi a migliaia in strada per la paura.

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Quattro operai morti nel Ferrarese

Il bilancio del terremoto, ancora provvisorio, parla di sei morti e oltre 200 interventi di soccorso per una cinquanta di feriti fra Modena e Ferrara. Le persone che hanno perso la vita sono quattro operai del turno di notte che lavoravano in alcuni capannoni crollati nel Ferrarese. La paura ha invece stroncato la vita di due donne, morte per un malore.

Nel Modenese crollano chiese ed edifici storici

I crolli principali si registrano nel Modenese e nel Ferrarese, dove numerose chiese ed edifici storici non hanno retto al sisma. Gli sfollati in queste province sono quasi un migliaio. A Finale Emilia, località duramente toccata dal terremoto, sono stati evacuati tutti i 35 pazienti dell'ospedale.

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Chiesto lo stato di "emergenza nazionale"

Sono numerose le scosse di assestamento, anche di notevole intensità, registrate nel corso della giornata. Il presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani, ha chiesto al Governo lo stato di "emergenza nazionale". La richiesta sarà formalizzata martedì dal Consiglio dei ministri.

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