Solo il set continua a rimanere desolatamente spoglio, ma Jessica Rogers è ormai abituata alle telecamere, da più di un anno è la portavoce di un’associazione di “sopravvissuti”, come si definiscono gli abitanti sfollati da Pacific Palisades. A farle da quinta, del materiale da costruzione “ignifugo” e un cartello con la promessa di una nuova “casa costruita secondo criteri ecologici, resistente al fuoco”.
Jessica Rogers, presidente Pacific Palisades Residents Association
“Quel ‘prossimamente’, dice amara, è più che altro motivazionale... Non ho un’assicurazione. Dopo gli incendi ho scoperto che la mia polizza era stata disdetta”. Una scoperta fatta da altri 1’600 proprietari che si sono visti revocare la copertura assicurativa, a causa del troppo elevato rischio incendi. Evaporate le inchieste annunciate a suo tempo al Congresso, troppo costoso e rischioso - confessa - fare causa alle compagnie assicurative. “Così ho chiesto un prestito; non è abbastanza, ma ci sto lavorando”. Per iniziare a ricostruire in quella che un tempo era un’esclusiva località di Los Angeles, ci dice, serve un milione e mezzo di dollari.

gennaio 2025 - giugno 2026
Un abitante su quattro di Pacific Palisades - cittadina di 25’000 abitanti - ha perso la propria casa. Oltre il 70% degli sfollati continua a vivere altrove. Insieme ad Altadena - 41’000 abitanti, sulle colline più a est - Palisades è la comunità più colpita dai violenti incendi che all’inizio di gennaio del 2025 hanno devastato le aree a nord di Los Angeles. Oggi l’altopiano a due passi dal Pacifico è divenuto un immenso cantiere. Oltre i lotti rimasti vuoti, si lavora per ricostruire: impalcature, fondamenta e palizzate sono spuntate in un quarto delle proprietà distrutte, ma stando agli impresari incontrati “ci vorranno dai 5 ai 7 anni per far ricostruire tutto”.

Pacific Palisades dall’alto oggi
I roghi di Los Angeles erano stati causati da un allineamento quasi perfetto di fatalità e responsabilità. La siccità estrema, i venti tempestosi di Santa Ana capaci di trasformare una scintilla in un fronte di fuoco. Su quella scintilla vertono le indagini: un ritorno di fiamma da un incendio scoppiato a Capodanno e mai del tutto estinto. Un fulmine? Un guasto elettrico? O dolo? Un ventinovenne è stato arrestato in autunno con l’accusa di essere un piromane e di aver scientemente appiccato il fuoco il 1° gennaio 2025. Ma anche la risposta delle autorità losangeline è oggetto di polemiche: ritardi negli allarmi, idranti e serbatoi vuoti, risorse e investimenti insufficienti.

Pacific Palisades affacciata sull’oceano
Diciotto mesi dopo, Jessica vive in un appartamento a mezz’ora d’auto dalla sua vecchia casa insieme ai due figli teenager. Come molti degli altri abitanti di Pacific Palisades non si perde d’animo. Al ritrovo organizzato per i veterani colpiti dai roghi, gli oratori ripetono l’abusatissima parola “resilienza”, eppure nessuno li contesta o dà prova di insofferenza. Almeno l’ottimismo californiano a Palisades non è stato spento.




