Graffiti anticristiani scritti in ebraico sono stati scoperti da una pattuglia di polizia questa mattina (domenica) su un muro esterno e su una porta della chiesa della dormizione di Gerusalemme. Non si tratta di un episodio inedito: già da anni estremisti ebrei commettono esazioni o atti di vandalismo a danni di luoghi di culto musulmani o cristiani e lo stesso edificio era già stato preso di mira in passato.
I resti dell'incendio doloso del 2014
Nel 2014 ci un incendio doloso. Secondo Wadi Abunassar, consigliere dell'Assemblea dei vescovi di Terra Santa, questa volta ci sono stati però veri e propri appelli alla violenza: fra le scritte si poteva leggere fra l'altro "Morte agli infedeli cristiani, nemici di Israele", "Cristiani all'inferno" e "Che il nome di Gesù sia cancellato".
Una dura condanna per le scritte oltraggiose è stata espressa dal ministro israeliano per la sicurezza interna Ghilad Erdan. "Non consentiremo ad alcuno - ha affermato - di minare alla base la coesistenza fra le religioni in Israele". Erdan ha dato massima priorità alla caccia ai responsabili.
pon/Reuters



