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Myanmar, ridotta di un sesto la pena di Aung San Suu Kyi

L’ex leader birmana sta scontando 27 anni di carcere - Amnistia piena per 4’335 detenuti e condanne a morte cancellate dal capo della giunta Min Aung Hlaing in occasione della Festa dell’acqua

  • Un'ora fa
Il capo della giunta golpista, Min Aung Hlaing, durante la cerimonia per la Festa dell'acqua

Il capo della giunta golpista, Min Aung Hlaing, durante la cerimonia per la Festa dell'acqua

  • Keystone
Di: ATS/Spi 

La prigioniera più celebre del Myanmar beneficerà del decreto di amnistia firmato nelle scorse ore dal capo della giunta golpista, Min Aung Hlaing, che da una settimana ricopre anche la carica di presidente. La condanna a 27 anni che la premio Nobel Aung San Suu Kyi, 80 anni, sta scontando in una località segreta, verrà ridotta di un sesto. Lo ha riferito alla Reuters il suo avvocato dell’ex leader birmana, in carcere dal 2021.

L'ex leader del Myanmar e Premio Nobel, Aung San Suu Kyi

L'ex leader del Myanmar e Premio Nobel, Aung San Suu Kyi

  • Keystone

Amnistia invece piena per 4’335 detenuti, di cui 180 cittadini stranieri, secondo quanto riferisce l’emittente statale MRTV. Il decreto è stato emesso in occasione del Thingyan, la Festa dell’acqua, e del tradizionale Capodanno del Myanmar, una delle numerose celebrazioni nazionali durante le quali vengono tradizionalmente concesse le grazie. Non è chiaro se tra i liberati figurano anche prigionieri politici.

Il Paese del Sudest asiatico, in passato noto come Birmania, ha celebrato il Thingyan dall’11 al 14 aprile, gli ultimi giorni dell’anno secondo il calendario tradizionale birmano, che risale a un antico sistema cronologico indiano.

Oggi, 17 aprile, segna il primo giorno del nuovo anno, il 1388, secondo questo calendario.

Annullate le condanne a morte

Min Aung Hlaing ha ordinato anche la cancellazione di tutte le condanne a morte, uno dei suoi primi atti ufficiali da quando ha assunto la presidenza cinque anni dopo il colpo di Stato.

“Le condanne a morte saranno commutate in ergastolo”, ha dichiarato il leader 69enne in un comunicato. Tutte le condanne inferiori a 40 anni (come quella di Aung San Suu Kyi, ndr) saranno ridotte di un sesto, ha aggiunto.

Gli attivisti per i diritti umani affermano che la giunta militare ha ripreso le esecuzioni dei dissidenti dopo decenni di interruzione. Secondo le Nazioni Unite oltre 130 persone sono state condannate a morte l’anno successivo alla presa del potere nel 2021, ma è difficile accertare cifre precise in un Paese con un sistema giudiziario opaco e dilaniato dalla guerra civile.

Notiziario delle 10.00 del 17.04.26

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