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Macron, Starmer e Merz: “Sostegno ai negoziati diretti tra Kiev e Mosca”

Zelensky da Londra: “Congelare le linee è la via più rapida per una tregua”. Il presidente ucraino ha chiesto aiuto ad Abramovic per incontrare Putin

  • Un'ora fa
  • 49 minuti fa
Gran Bretagna, Francia e Germania sostengono la richiesta di Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con Vladimir Putin

Gran Bretagna, Francia e Germania sostengono la richiesta di Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con Vladimir Putin

  • AP Photo/Alberto Pezzali
Di: ATS/ANSA/joe.p. 

Gran Bretagna, Francia e Germania sostengono la richiesta di Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con Vladimir Putin. E’ quanto sottolinea la dichiarazione congiunta che ha concluso il vertice di Londra tra Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Volodymyr Zelensky.

“L’attuale linea di contatto deve fungere da punto di partenza per i negoziati. Qualsiasi elemento del negoziato relativo all’UE e alla NATO deve essere soggetto all’accordo dell’UE e dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati”, si legge nel testo.

Ma l’incontro di Londra ha avuto un altro tema cruciale sul tavolo: la partecipazione dell’Europa ai colloqui. Con un’idea che potrebbe farsi spazio nelle prossime settimane: che a rappresentare il vecchio continente sia proprio lo stesso formato E3 riunito domenica a Downing Street con Zelensky.

Da sinistra: Friedrich Merz, Volodymyr Zelensky, Keir Starmer ed Emmanuel Macron

Da sinistra: Friedrich Merz, Volodymyr Zelensky, Keir Starmer ed Emmanuel Macron

  • EPA/NEIL HALL

In un’intervista a Sky News il presidente ucraino ha anticipato i principali dossier del vertice: in primis il rafforzamento della difesa aerea e l’aumento della pressione su Mosca, in stretto coordinamento con Kiev. “Ma soprattutto” - ha puntualizzato Zelensky, “dobbiamo capire chi rappresenterà l’Europa nei negoziati se ci saranno, e io voglio che l’Europa sia coinvolta, perché per noi è molto importante”. È in questo contesto che si inserisce il dibattito su chi, eventualmente, rappresenterà l’Europa nei colloqui con la Russia. 

A Bruxelles da tempo è in corso un toto-nomi che, ciclicamente, ha visto in pole ora Mario Draghi, ora Angela Merkel, ora qualche altro ex presidente come il finlandese Sauli Niniisto. L’accelerazione degli ultimi giorni di Starmer, Macron e Merz - il presidente francese ha indetto una nuova riunione dei Volenterosi il 14 luglio a Parigi - non è tuttavia passata inosservata. Anche dal punto di vista di Bruxelles, non si può più escludere che, alla fine, al tavolo dei negoziati a sedersi siano proprio i leader di Regno Unito, Francia e Germania, con il beneplacito di Kiev.

Zelensky: “Congeliamo il fronte”

Sul piano del terreno, Zelensky si è mostrato pronto a concessioni a stento ipotizzabili una manciata di mesi fa: non certo la cessione del Donbass ma il “congelamento” della linea “del fronte” come base negoziale. “E’ la via più rapida” per arrivarci, “ma noi vogliamo fermare la guerra in modo che non possa riprendere”, ha spiegato Zelensky, confermando anche quanto anticipato dal Financial Times: il mese scorso il presidente ucraino ha incontrato a Kiev l’ex presidente del Chelsea Roman Abramovich, e gli ha chiesto di portare il suo messaggio a Putin. 

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02:08

Putin respinge la richiesta di incontro di Zelensky

Telegiornale 05.06.2026, 20:00

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