Neymar da Silva Santos Júnior da lunedì mattina compare di fronte ai giudici catalani chiamati a fare luce sul reale compenso versato per il trasferimento del calciatore brasiliano dal Santos al Barcellona nel 2013. Il 30enne, attuale attaccante del PSG, siede al banco degli imputati con i suoi genitori, i club e i loro ex presidenti Josep Maria Bartomeu e Sandro Rosell (Barcellona) e Odílio Rodrigues (Santos).
Neymar al momento suo arrivo in tribunale
A far scoppiare il caso era stata la DIS, la società di investimento brasiliana che all’epoca deteneva il 40% dei diritti del calciatore e oggi reclama quasi 150 milioni di franchi. Sostiene che il trasferimento avvenne per una cifra ben più alta di quella ufficiale: 57,1 milioni di euro (di cui 40 alla famiglia). In sostanza, secondo l’accusa, il giocatore, il suo entourage, il Barcellona e il Santos si sarebbero accordati per non far figurare decine di milioni, ai danni della stessa DIS.
Il calciatore deve rispondere di frode e corruzione. La procura nei suoi confronti chiederà una pena di 2 anni.

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RSI Sport 11.04.2022, 19:50




