"No alla piccola Inghilterra voluta da Nigel Farage". È l’appello lanciato da David Cameron martedì sera sugli schermi della televisione privata ITV. A sedici giorni dal referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, il numero uno del partito anti europeista Ukip e il primo ministro conservatore si sono prestati martedì sera a due sessioni successive di domande e risposte con il pubblico presente.
Il dibattito si è concluso alle 23 ora svizzera, ovvero due ore prima del termine massimo per iscriversi al voto del 23 giugno il cui esito, stando ai sondaggi, continua a restare estremamente incerto.
“Temo che l’economia soffrirà parecchio se lasciamo l’Unione Europea” ha inoltre sottolineato Cameron, che ha concluso il suo intervento con un accorato appello a favore di un mantenimento dello status quo.
AFP/SP
RG 07.00 dell'8 giugno 2016 Il servizio di Giancarlo Ciccone
RSI Info 08.06.2016, 09:54
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Operazioni di voto al via: sito in tilt e giallo in Germania
In Gran Bretagna è corsa all'iscrizione nei registri di voto in vista del referendum sulla Brexit. A spronare i ritardatari è stata la trasmissione televisiva che ha avuto come protagonisti il premier David Cameron (che ha difeso la permanenza nell'UE) e il leader del partito indipendentista UKIP, Nigel Farage. Subito dopo la trasmissione, il sito web per registrarsi è andato in tilt; tanto che oggi da diverse parti si è chiesto di estendere il periodo di iscrizione. Altre preoccupazioni invece per i britannici residenti in Germania. La loro scheda inviata in busta pre-pagata potrebbe essere stata distrutta da funzionari della posta tedesca perché non conforme.
RG 12.30 del 08.06.16: la corrispondenza di Walter Rauhe
RSI Info 08.06.2016, 15:14
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Intanto secondo un sondaggio svolto da un primario istituto statunitense, il sentimento europeo è ai minimi con un calo generalizzato del sostegno all'UE.
RG 18.30 del 08.06.16: la corrispondenza di Tomas Miglierina
RSI Info 08.06.2016, 20:45
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