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GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Ghalibaf: “Due condizioni per l’avvio del vertice: cessate il fuoco in Libano e sblocco degli asset iraniani”

Se lo stretto non riapre entro tre settimane, negli aeroporti europei ci sarà carenza di carburante - Nuova flotta internazionale verso Gaza: a bordo anche nove svizzeri - Più di 200 morti a Beirut

  • Ieri, 06:23
  • Un'ora fa
Mohammad-Bagher Ghalibaf

Mohammad-Bagher Ghalibaf

  • EPA/WAEL HAMZEH
Di: Redazione Info RSI 
  • Se lo stretto non riapre entro tre settimane, negli aeroporti europei ci sarà carenza di carburante

  • Nuova flotta internazionale verso Gaza: a bordo anche nove svizzeri

  • Secondo il presidente statunitense Donald Trump, l’Iran starebbe gestendo “in modo pessimo” il transito delle navi dallo Stretto di Hormuz e starebbe violando l’accordo sul cessate il fuoco.

  • Forze israeliane sempre all’attacco in Libano: 5 le divisioni schierate, di cui 2 impegnate anche in missioni difensive al confine nord

  • Tra le vittime dei raid israeliani il nipote del capo di Hezbollah, Naim Qassem, successore di Nasrallah

  • Trump mantiene la pressione sull’Iran e torna a lamentarsi della NATO: “Non c’era quando ci serviva”

  • La tregua è fragile: sabato sono previsti negoziati a Islamabad, ma c’è già incertezza: l’Iran minaccia di disertarli se Israele continuerà le azioni

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Un'ora fa

Ghalibaf: “Due condizioni per l'avvio del vertice: cessate il fuoco in Libano e sblocco degli asset iraniani”

“Due delle misure concordate reciprocamente tra le parti devono essere ancora attuate: un cessate il fuoco in Libano e il rilascio degli asset iraniani bloccati prima dell’inizio dei negoziati. Queste due questioni devono essere soddisfatte prima che i negoziati inizino”. Lo scrive sui social il presidente del parlamento iraniano MB Ghalibaf, che insieme al ministro Araghchi guiderà la delegazione iraniana ai colloqui con gli USA.

Un'ora fa

I Maga si ribellano a Trump: "Potrebbe essere il momento di mettere il nonno in ospizio"

“Potrebbe essere arrivato il momento di mettere il nonno in una casa di riposo”. Candance Owen, ex fedelissima di Donald Trump, replica così all’attacco del presidente ai suoi ex alleati, dalla stessa Owen a Marjorie Taylor Green, passando per Tucker Carlson, Alex Jones e Megyn Kelly.

“Il presidente è impazzito. Ho combattuto a fianco di Carlson, Owens e Jones per contribuire all’elezione di Trump e ora il presidente si lancia in un delirio sconclusionato attaccandoci tutti in un colpo solo”, le ha fatto eco Taylor Greene.

Oggi, 15:00

Se lo stretto non riapre entro tre settimane, negli aeroporti europei ci sarà carenza di carburante

Gli aeroporti europei rischiano una carenza “sistemica” di carburante per aerei se lo Stretto di Hormuz non verrà completamente riaperto entro tre settimane. ACI Europe, che rappresenta gli aeroporti dell’Unione europea, ha affermato che le riserve di carburante per aerei si stanno esaurendo mentre “l’impatto delle attività militari” sta mettendo ulteriormente a dura prova le forniture. Lo riporta il Financial Times, che ha visionato una lettera inviata dall’associazione al commissario europeo ai trasporti Apostolos Tzitzikostas.

Nella missiva si metteva in guardia Tzitzikostas in merito alle “crescenti preoccupazioni del settore aeroportuale riguardo alla disponibilità di carburante per aerei, nonché alla necessità di un monitoraggio e di un intervento proattivo da parte dell’UE”.

“Se il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile entro le prossime tre settimane, la carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare una realtà per l’UE”. L’avvicinarsi dell’alta stagione estiva, “quando il trasporto aereo alimenta l’intero ecosistema turistico su cui fanno affidamento molte economie (dell’UE)“ ha intensificato queste preoccupazioni.

Oggi, 13:26

Chiara Reid al Radiogiornale sulla mediazione pakistana: "Iran e Pakistan sono amici"

Il Pakistan si prepara ad accogliere le delegazioni di Stati Uniti e Iran per cercare un compromesso per uscire dal conflitto innescato dagli attacchi americani e israeliani di fine febbraio. Le discussioni dovrebbero entrare nel vivo domani. Per le autorità di Islamabad l’occasione di mostrarsi sulla scena internazionale è importante.

Il Radiogiornale ha chiesto un commento a Chiara Reid, nostra collaboratrice dalla regione: “La decisione - spiega Reid - ha sorpreso un po’ tutti, ma era un ruolo al quale la diplomazia pakistana lavorava da tempo. Per divenire mediatori bisogna essere accettati da entrambe le parti. E con l’Iran il Pakistan è amico. I due paesi sono insomma in buoni rapporti e non bisogna dimenticare che la popolazione pakistana, in questa guerra, sta con l’Iran”.

01:28

Radiogiornale delle 12.30 del 10.04.2026: La mediazione del Pakistan, l’analisi di Chiara Reid

RSI Info 10.04.2026, 12:30

Oggi, 11:49

Nuova flotta internazionale verso Gaza: a bordo anche nove svizzeri

Nove cittadini svizzeri salperanno verso Gaza con una nuova flotta internazionale. Gli attivisti, a bordo di oltre 80 imbarcazioni, intendono protestare contro Israele e per ribadire il loro supporto verso la popolazione palestinese nella Striscia.

Un primo convoglio, composto da 35 barche, partirà domenica da Barcellona, rende noto la delegazione svizzera dell’organizzazione Global Sumud Flotilla in una nota.

Complessivamente, quest’anno la missione intende riunire più di 80 imbarcazioni con oltre 1’000 partecipanti. Altri convogli salperanno da Italia, Grecia e Turchia. Dei nove partecipanti rossocrociati, due si imbarcheranno già questo fine settimana, scrive l’organizzazione.

L’iniziativa internazionale, avviata nel 2025, intende protestare contro il blocco imposto da Israele nella Striscia di Gaza. Oltre alla “catastrofica situazione umanitaria”, la Global Sumud Flotilla vuole manifestare contro la nuova legge - approvata dal Parlamento israeliano - volta ad introdurre la pena di morte che, secondo gli organizzatori, si applicherebbe esclusivamente ai palestinesi.

I partecipanti incorrono il reale rischio di essere colpiti da droni, intercettati dalla marina israeliana o venire arrestati, motivo per il quale gli organizzatori hanno deciso di mantenere per il momento riservata la loro identità.

Oggi, 10:03

L'esercito israeliano, "in Libano siamo in guerra"

Il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano (IDF), Eyal Zamir, ha affermato che le forze dello Stato ebraico continuano le loro operazioni di combattimento nel Libano meridionale e che “non sono in un cessate il fuoco” con l’organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah ma “in stato di guerra”.

Durante una visita nei pressi di Bint Jbeil, città nel sud del Libano, riportano i media israeliani, Zamir ha affermato: “L’IDS è in stato di guerra, non siamo in cessate il fuoco, continuiamo a combattere qui in questo settore, che è il nostro principale settore di combattimento. In Iran, invece, siamo in cessate il fuoco e possiamo tornare a combattere lì in qualsiasi momento”.

Oggi, 10:00

Islamabad blindata per i negoziati

Cominceranno sabato a Islamabad, la capitale del Pakistan, i negoziati tra Stati Uniti e Iran per trovare una soluzione duratura alla guerra in Medio Oriente. Nel frattempo, sono già state dispiegate 10’000 forze di sicurezza, tra cui soldati, poliziotti e unità paramilitari.

Oggi, 06:57

L'ex ministro degli esteri iraniano Kharazi è morto in seguito a un attacco aereo

È morto l’ex ministro degli esteri iraniano Kamal Kharazi, secondo fonti ufficiali. Lo scorso 1° aprile era rimasto gravemente ferito in un bombardamento.

Kharazi ha ricoperto la carica di ministro degli esteri della Repubblica islamica dal 1997 al 2005. Secondo quanto riportato dai media, in tempi più recenti è stato consigliere dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso all’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran.

Oggi, 06:47

USA: Israele e Libano negozieranno la prossima settimana

La prossima settimana il Dipartimento di Stato americano ospiterà un incontro tra Libano e Israele. Un incontro che si concentrerà sui negoziati per un cessate il fuoco, come affermato da un funzionario del Dipartimento. La data esatta dei colloqui e i partecipanti non sono ancora stati resi noti.

Oggi, 06:41

Trump accusa l'Iran di non rispettare gli accordi

Il presidente statunitense Donald Trump accusa l’Iran di violare l’accordo sul cessate il fuoco e sull’apertura dello Stretto di Hormuz. Sulla piattaforma Truth Social afferma che Teheran stia gestendo “in modo pessimo” il transito del petrolio attraverso il passaggio marittimo. “Questo non è l’accordo che abbiamo”.

Inoltre, in un altro post il presidente scrive che l’Iran sta prelevando dei pedaggi per il transito delle navi, chiedendo che il provvedimento venga interrotto.

Ieri, 23:10

Haifa colpita da razzi di Hezbollah

Diversi razzi sono stati lanciati da Hezbollah dal Libano verso Haifa, secondo quanto riferito dalle Forze di difesa israeliane (IDF). Alcuni missile sono stati intercettati dai sistemi di difesa, mentre altri sono caduti in aree aperte. Al momento non si registrano feriti. Lo riporta il Times of Israel.

Ieri, 20:55

Libano: il bilancio degli attacchi israeliani supera le 300 vittime

Gli attacchi israeliani avvenuti mercoledì in tutto il Libano hanno causato la morte di oltre 300 persone e il ferimento di almeno 1’150. Lo ha dichiarato il ministero della salute libanese, il quale ha sottolineato che il bilancio complessivo dall’inizio della guerra tra Israele e Hezbollah è salito a 1’888 morti e 6’092 feriti.

Il ministero ha avvertito che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare ulteriormente, poiché le operazioni di ricerca sono ancora in corso, così come le analisi del DNA sui corpi trasferiti negli ospedali.


Ieri, 18:47

Netanyahu ordina negoziati diretti con il Libano

Tramite una nota il presidente israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato tramite una nota che: ‘‘Alla luce dei ripetuti appelli del Libano ad avviare negoziati diretti con Israele, ieri (mercoledì) durante la riunione del Consiglio dei Ministri ho dato la direttiva di avviare al più presto negoziati diretti con il Libano. I negoziati si concentreranno sul disarmo di Hezbollah e sull’instaurazione di relazioni pacifiche tra Israele e Libano. Israele apprezza l’appello odierno del Primo Ministro libanese sul disarmo di Beirut’‘.


Ieri, 18:38

Negoziazioni tra Libano e Israele da settimana prossima

Negoziazioni dirette tra Libano e Israele inizieranno settimana prossima. Lo ha comunicato Axios Reporter su X.

Il Libano avrebbe inoltre sostenuto il raggiungimento di un cessate il fuoco temporaneo per permettere le trattative con Israele. Lo ha riferito un alto funzionario libanese.

Ieri, 16:05

Germania: ripresi i colloqui diretti con Teheran

Friedrich Merz, cancelliere tedesco, ha riferito che la Germania ha interesse a trovare una soluzione diplomatica della crisi in Medio Oriente e sta riprendendo colloqui diretti con Teheran.

La situazione in Medio Oriente, secondo il cancelliere tedesco, richiede una risposta da parte della Germania, soprattutto per quanto riguarda l’energia. Inoltre, il cancelliere ha riferito che non vuole una rottura della NATO, in quanto questa è una garanzia di sicurezza, anche per l’Europa.

Ieri, 15:14

Libano, richiesto colloquio diretto con Israele

Il Governo di Beirut avrebbe richiesto colloqui diretti con Israele all’indomani del raid che ha provocato oltre 200 morti e più di 1’000 feriti. Lo riportano corrispondenti di Al Jazeera in Libano.

Ieri, 14:09

Presidente Iran: con i raid di Israele non ha senso negoziare

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha detto che i raid di Israele contro il Libano sono una violazione del cessate il fuoco e rendono senza senso negoziare. L’iran non abbandonderà il popolo libanese, ha affermato il capo dello Stato, considerato una figura relativamente moderata.

Il presidente del Parlamento, Mohamad Bagher Ghalibaf, che è atteso a Islamabad per negoziati, ha detto che “le violazioni del cessate il fuoco porteranno a forti risposte” e ha invitato a “smettere immediatamente”.

Anche il premier pakistano Sharif, impegnato nella mediazione, ha affermato che lo stop agli attacchi al Libano fa parte degli accordi.

La diplomazia pakistana, che aveva annunciato l’arrivo di una delegazione iraniana per oggi a Islamabad, ora parla di un “equivoco”.

Ieri, 13:59

L'analista Frederic Encel: "non sono sicuro che si possa evitare il ritorno alla guerra”

Le posizioni di USA ed Iran appaiono inconciliabili, con piani e punti diversi. Questo basterà per intavolare discussioni che consentano di uscire dal conflitto? Il Radiogiornale lo ha chiesto a Frederic Encel, professore di relazioni internazionali all’Istituto di Scienze Politiche a Parigi.

Ieri, 13:58

Spagna riapre ambasciata a Teheran

La Spagna, il paese dell’UE che più risolutamente si è opposto alla guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, ha deciso di riaprire la propria ambasciata a Teheran, dove quasi tutti i Paesi stranieri hanno annullato o ridotto fortemente la presenza di loro diplomatici, già negli ultimi giorni prima del conflitto.

“Ho dato istruzioni al nostro ambasciatore di fare ritorno e di unirsi a questo sforzo di pace da ogni luogo possibile, inclusa la capitale iraniana” ha detto il ministro degli esteri Jose Manuel Albares.

Il premier Pedro Sanchez ieri ha nuovamente criticato Washington, senza nominarla esplicitamente. Parlando del fatto che la Spagna non abbia espresso soddisfazione per l’accordo di pace, ha scritto su X: “Non applaudiremo quelli che danno fuoco al mondo solo perché si presentano con un secchio”.

Ieri, 13:30

Iran esclude ogni restrizione al suo programma atomico

Il capo dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica ha escluso quasliasi restrizione al programma di arricchimento dell’uranio, una delle domande fondamentali di Stati Uniti e Israele al Paese degli ayatollah.

“Le rivendicazioni ed esigenze dei nostri nemici sono solo dei pii desideri che verranno sepolti” ha detto Mohammad Eslami all’Isna, l’agenzia stampa degli studenti iraniani, considerata vicina ai Pasdaran.

Ieri, 13:26

UE contro l'ipotesi di un "pedaggio" per Hormuz

L’Unione Europea respinge ogni idea di un “pedaggio” per passare lo stretto di Hormuz. La libertà di navigazione deve essere mantenuta, ha affermato una portavoce.

“Il diritto internazionale sancisce la libertà di navigazione, il che significa: nessun pagamento, o pedaggio, o cosa sia. Lo stretto, come ogni altra via marittima, è un bene pubblico dell’insieme dell’umanità”.

Anche il ministro degli esteri francese Barrot ha respinto l’idea.


Donald Trump ha invece evocato ieri l’idea di una società comune che possa gestire, contro pagamento, il transito nello stretto.

Rendering 3D di una vista satellitare del paesaggio dello Stretto di Hormuz

Rendering 3D di una vista satellitare del paesaggio dello Stretto di Hormuz

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Ieri, 13:22

Medio Oriente: il punto delle 12:30 al TG RSI

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Tregua USA-Iran, fragile ma regge

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Lo Stretto di Hormuz resta chiuso

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Nuovi bombardamenti contro il Libano

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Ieri, 12:16

Netanyahu: "Continueremo a colpire Hezbollah ovunque serva"

Israele continuerà a colpire l’organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese Hezbollah “ovunque sia necessario”. Lo afferma il premier israeliano Benyamin Netanyahu. La dichiarazione del primo ministro arriva il giorno dopo i raid israeliani che hanno devastato il Libano. “Il nostro messaggio è chiaro: chiunque agisca contro i civili israeliani verrà colpito. Continueremo a colpire Hezbollah ovunque sia necessario, finché non avremo ripristinato completamente la sicurezza per gli abitanti del nord di Israele”, ha aggiunto.

Ieri, 11:01

Sale a oltre 200 il bilancio dei morti in Libano

E’ salito a 203 il bilancio dei morti nei raid israeliani di ieri su Beirut e il Libano. Lo rende noto il ministero della sanità libanese. I feriti sono oltre mille.

Ieri, 10:37

In migliaia all'omaggio per Khamenei

Migliaia di persone stanno rendendo omaggio a Teheran e in altre località all’ex guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, morto il 28 febbraio, primo giorno della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. La cerimonia è trasmessa in diretta dalla televisione di Stato IRIB.

Khamenei, 84 anni, è stato ucciso da un raid sulla sua residenza insieme a decine di ufficiali e funzionari alle 9:40 del mattino. Le cerimonie sono iniziate alla stessa ora. La guerra aveva reso impossibile l’organizzazione di funerali pubblici.

Il figlio di Khamenei, Mojtaba, è stato nominato guida suprema, ma non è ancora mai apparso in pubblico e stando alle pochissime informazioni disponibili è stato a sua volta ferito in un raid.

Ieri, 07:45

Hezbollah colpisce Israele

Hezbollah ha lanciato nella notte razzi contro il kibbuz israeliano di Manara, poco oltre il confine di Israele,in risposta alla “violazione del cessate il fuoco” da parte dello Stato ebraico.

L’attacco è stato rinvendicato dal movimento sciita in risposta alla violazione della tregua con l’Iran compiuta da Israele.

L’emittente Al-Mayadeen, vicina a Hezbollah, riferisce di 21 raid aere israeliani sul sud del Libano. Un attacco è segnalato anche a Beirut.

Ieri, 06:54

Trump: forze statunitensi resteranno schierate vicino all'Iran

Tutte le navi, gli aerei e il personale militare statunitense, con munizioni, armamenti e qualsiasi altra cosa appropriata e necessaria per la persecuzione e la distruzione letale di un nemico già sostanzialmente indebolito, rimarranno schierate vicino all’Iran e nelle aree circostanti fino a quando un vero accordo non sarà raggiunto non sarà pienamente rispettato”.

Lo ha scritto il presidente americano Trump in un post sul suo social Truth. “Se per qualsiasi motivo ciò non dovesse accadere, cosa altamente improbabile, allora inizieranno gli scontri a fuoco, più grandi e più intensi di quanto si sia mai visto prima”.

Ieri, 06:42

Trump torna a lamentarsi della NATO

“La NATO non c’era quando ne avevamo bisogno e non ci sarà se avremo bisogno ancora”. Lo ha scritto Donald Trump sul suo social “Truth” dopo un incontro con il segretario generale dell’alleanza atlantica Mark Rutte.

Secondo alcune fondi durante il colloquio, a porte chiuse, Trump avrebbe evocato la possibilità di un’uscita del suo paese dall’alleanza, fondata a Washington nel 1949.

Trump ha definito i bombardamenti iraniani in Libano “scaramucce “ di cui ci occuperemo.

Ieri, 06:30

Mine iraniane nello stretto di Hormuz?

I Pasdaran hanno pubblicato una mappa che sembra suggerire la presenza di mine iraniane nello stretto di Hormuz,.

Nel documento diffuso dalle agenzie ISNA e Tasnim, considerate vicine alle Guardie rivoluzionarie iraniane, si vedono grandi cerchi su alcune aree di mare, con la scritta in persiano “zona pericolosa”.

Secondo la versione della tregua pubblicata da Teheran, l’Iran ha il diritto di guidare il traffico marittimo attraverso lo stretto e di istituzionalizzare un sistema di pedaggi per le navi in transito.

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Ieri, 06:26

Il petrolio ricomincia ad aumentare sui mercati globali

Giovedì il petrolio ha recuperato terreno dopo il crollo del giorno precedente, pesando sulle borse asiatiche, mentre l’entusiasmo suscitato dalla tregua tra Stati Uniti e Iran si è affievolito, con gli investitori in attesa di un’effettiva riapertura dello Stretto di Hormuz.

Verso le 04:30 in Svizzera, il barile di WTI nordamericano con consegna a maggio, riferimento negli Stati Uniti, saliva del 2,36% a 96,61 dollari. Il barile di Brent del Mare del Nord con consegna a giugno, riferimento del mercato mondiale, guadagnava il 2,16% a 96,77 dollari.

Mercoledì i prezzi del petrolio e del gas erano crollati dopo l’annuncio di un cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, che faceva sperare in una ripresa del traffico nello Stretto di Hormuz.

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Notiziario

Notiziario 09.04.2026, 06:00

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