I prezzi del petrolio salgono del 2% all’apertura delle contrattazioni in Asia, oggi, lunedì, spinti dalla persistente incertezza in Medio Oriente, dove i colloqui tra Iran e Stati Uniti sono stati annullati mentre lo Stretto di Hormuz rimane quasi paralizzato.
Verso le 03.00 in Svizzera, il prezzo del barile di West Texas Intermediate (WTI) con consegna a giugno, riferimento del mercato americano, è salito del 2,21% a 96,48 dollari. E il barile di Brent del Mare del Nord con consegna nello stesso mese, riferimento del mercato mondiale, è salito del 2,28% a 107,73 dollari.
Ieri, domenica l’Iran ha presentato alcune nuove proposte per porre fine al conflitto alla controparte americana. Nel frattempo il ministro degli Esteri della Repubblica islamica si trova a San Pietroburgo, in Russia, per colloqui con il presidente Putin.