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LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Al via una nuova ondata di attacchi all’Iran

Le operazioni degli USA sono iniziate alle 22.00 ora svizzera - Mar Rosso: gli Houthi annunciano un blocco navale contro l’Arabia Saudita - Le Guardie rivoluzionarie hanno attaccato in Siria - Svizzera: su i prezzi di benzina e diesel

  • 19 luglio, 07:04
  • Un'ora fa
Ancora scontri nello Stretto di Hormuz
05:09

Notiziario

Notiziario 19.07.2026, 06:00

  • foto generica reuters
Di: Redazione RSI Info 
  • Il Centcom ha annunciato lunedì sera una nuova serie di attacchi contro l’Iran

  • In precedenza gli USA avevano preso di mira centri di comando militari iraniani, siti di difesa aerea e sorveglianza costiera

  • Gli Houthi annunciano un blocco marittimo nel Mar Rosso contro l’Arabia Saudita

  • I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver attaccato un “centro di comando del nemico” nella regione di Al-Tanf, in Siria.

  • Un’imbarcazione è in fiamme nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato lo United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto) Centre su X. Secondo quanto riferito dal bollettino, l’incidente sarebbe in corso a 8 miglia nordovest di Kumzar, in Oman.

  • I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver intercettato due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz “senza l’autorizzazione” di Teheran. Lo riportano la TV di Stato e l’agenzia Tasnim.

01:27
Il presidente USA Donald Trump

Radiogiornale delle 7 del 15.07.2026: Passaggio di merci a Hormuz, Trump cambia idea sulla tassa

RSI Info 15.07.2026, 07:39

  • Keystone
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Un'ora fa

Gli Houthi annunciano un blocco navale contro l'Arabia Saudita

Gli Houthi, alleati nello Yemen del regime iraniano, hanno annunciato un blocco nel Mar Rosso del traffico marittimo saudita. La decisione si innesta nel quadro delle attuali tensioni dei miliziani con Ryad, da essi accusata di assediare lo Yemen.

La misura potrebbe interessare oltre il 3% del mercato petrolifero globale: lo stretto di Bab el-Mandeb, passaggio marittimo all’estremità meridionale del Mar Rosso, non rappresenta di solito un punto di transito critico per il petrolio.

2 ore fa

USA, lanciata una nuova serie di attacchi contro l'Iran

Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l’Iran. Lo ha annunciato il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom), precisando che le operazioni sono iniziate alle 22.00 ora svizzera

I nuovi attacchi, che fanno seguito a 9 giorni consecutivi di crescente attività militare, sono “volti a ridurre ulteriormente”, indica il Centcom, “le capacità militari iraniane usate per colpire il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz”.

Ieri, 19:43

Una dozzina di Paesi chiedono a Israele di cambiare politiche detentive

Le ambasciate di una dozzina di Paesi occidentali hanno chiesto a Israele di modificare le sue politiche di detenzione dei prigionieri palestinesi, sostenendo che Israele non rispetta i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale. Lo scrive il Times of Israel, spiegando che le ambasciate di Germania, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Regno Unito e la delegazione dell’Unione Europea hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui deplorano “l’ampio ricorso alla detenzione amministrativa da parte delle autorità israeliane senza accusa formale”.

Ieri, 18:55

Israele: "Uccisi a Gaza due terroristi della Jihad Islamica"

L’esercito israeliano (Idf) ha ucciso in due raid distinti nella Striscia di Gaza venerdì “due terroristi della Jihad Islamica”. Lo comunica il portavoce dell’Idf.

Ieri, 18:53

Al-Hayya nuovo leader di Hamas, primo erede ufficiale di Sinwar

Hamas ha annunciato l’elezione di Khalil al-Hayya a capo dell’ufficio politico del movimento, posizione rimasta ufficialmente vacante dall’ottobre 2024, quando Yahya Sinwar venne ucciso da Israele a Rafah.

Ieri, 18:34

Quattro morti e feriti in diversi attacchi israeliani a Gaza

Tre palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti in un attacco israeliano a sud-ovest della zona di al-Mawasi a Khan Yunis, secondo fonti mediche riportate dall’agenzia palestinese Wafa. Secondo i testimoni, aerei da combattimento israeliani hanno colpito un veicolo nelle vicinanze dell’ospedale da campo Uk-Med, causando la morte di tre persone e il ferimento di diverse altre. Nel frattempo, un palestinese è deceduto a causa delle ferite riportate in seguito a un attacco al bivio di Al-Ghafri a Gaza City.

Ieri, 18:14

Cisgiordania, violenze dei coloni. Oltre mille bimbi palestinesi sfollati

Più di mille bambini palestinesi sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa dell’escalation della violenza dei coloni in Cisgiordania nei primi sei mesi del 2026, con gravi conseguenze sulla loro istruzione, sicurezza e benessere psicologico. Lo dichiara Save the Children. Secondo dati recenti del West Bank Protection Consortium, il 70% delle famiglie sfollate ha affermato che in particolare la violenza a sfondo sessuale è motivo determinante della fuga, oltre a quella fisica e alle minacce. Anche le scuole sono state prese di mira: dall’inizio del 2026 si sono verificati 13 attacchi di coloni contro scuole della Cisgiordania, con un impatto su circa 700 studenti, secondo l’analisi dei dati dell’Education Cluster fatta da Save the Children.

Ieri, 10:46

Svizzera: i prezzi della benzina e del diesel continuano a salire

Durante il fine settimana fare rifornimento di carburante in Svizzera è diventato ancora più costoso. Dopo che i prezzi avevano già registrato un aumento significativo la scorsa settimana, nel giro di pochi giorni sono saliti ancora di circa 5 centesimi al litro, avvicinandosi ai massimi raggiunti in primavera. Le ragioni sono chiaramente da ricercare nella nuova escalation del conflitto in Medio Oriente, anche se permangono altri fattori che incidono sui costi, come il basso livello del Reno, che rende più costoso il trasporto di prodotti petroliferi verso la Svizzera.

Ieri, 10:09

Iran attacca gli USA sullo Stretto di Hormuz

Lo Stretto di Hormuz, via navigabile strategica di cui Teheran e Washington si contendono il controllo, non può essere utilizzato per “minacciare la sicurezza” dell’Iran, ha dichiarato, oggi, lunedì il ministero degli Esteri iraniano sullo sfondo degli scontri con gli Stati Uniti.

«Non dobbiamo permettere che questa via marittima venga nuovamente distolta dal suo scopo originario per minacciare la sicurezza e gli interessi nazionali dell’Iran», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaïl Baghaï, aggiungendo che il suo Paese è «determinato ad adottare le misure necessarie» per garantire la propria sovranità, durante una conferenza stampa a Teheran alla quale ha assistito l’AFP.

Ieri, 07:45

Rubio esorta a "pressioni" contro l'Iran

Il capo della diplomazia statunitense, Marco Rubio, ha esortato la comunità internazionale a esercitare pressioni sull’Iran al fianco degli Stati Uniti per “proteggere il trasporto marittimo mondiale” nello Stretto di Hormuz.

«È chiaro che l’Iran, o almeno alcuni suoi funzionari, vogliono controllare lo Stretto e utilizzarlo come leva contro il resto del mondo», ha dichiarato Rubio.

«Gli Stati Uniti faranno, e continueranno a fare, ciò che devono fare per proteggere il trasporto marittimo mondiale, ma gli altri Paesi devono iniziare a intensificare i propri sforzi e fornire un aiuto per condividere questo onere, sia in termini di risorse materiali che finanziarie», ha aggiunto.

Ieri, 07:42

Guardie della Rivoluzione attaccano obiettivo USA in Siria

Le Guardie della Rivoluzione dell’Iran hanno annunciato loggi, unedì di aver attaccato un “centro di comando del nemico” nella regione di Al-Tanf, in Siria, secondo quanto riportato dall’agenzia ufficiale Irna.

I Guardiani hanno condotto «un attacco a sorpresa contro il centro di comando delle operazioni speciali del nemico nella regione di Al-Tanf, in Siria, come rappresaglia per il sangue dei soldati caduti come martiri a Iranshahr», ha scritto l’Irna su Telegram.

Ieri, 07:31

Nona notte di raid USA contro l'Iran

Il Centcom ha avviato nella serata di ieri, domenica, una nuova ondata di attacchi contro l’Iran. I raid sono scattati alle 19.00 ora locale, la 1.00 di oggi in Svizzera, portandfo a nove le notti di attacchi contro la Repubblica islamica.

“Gli attacchi, ha spiegato il Comando centrale americano, continueranno a ridurre le capacità militari iraniane impiegate per colpire navi commerciali e marittimi civili in transito nello Stretto di Hormuz”.

Intanto i Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver attaccato un “centro di comando del nemico” nella regione di Al-Tanf, in Siria. Lo riporta l’agenzia Irna.

Ieri, 07:31

Petroliere in fiamme nello Stretto

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver intercettato due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz “senza l’autorizzazione” di Teheran.

Lo riportano la TV di Stato e l’agenzia Tasnim. “Due petroliere non autorizzate che tentavano di entrare e uscire in quella che viene descritta come la pericolosa rotta meridionale dello Stretto di Hormuz - spiega un comunicato dei pasdaran - sono esplose e sono state fermate”.

Sempre i Guardiani hanno poi aggiunto di aver preso di mira aerei dell’esercito americano sull’aeroporto di Aqaba, in Giordania “causando gravi danni a diversi velivoli”.

19 luglio, 23:45

Iran: risposta appropriata agli USA dopo il raid ad un impianto nucleare

Il viceministro degli esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha ammonito che ci sarà una risposta “adeguata”, dopo l’accusa agli Stati Uniti di aver attaccato l’impianto nucleare di Darkhovin, situato nel sud dell’Iran.

In dichiarazioni rilasciate all’emittente statale iraniana Irib, Gharibabadi ha affermato che “il raid statunitense alla centrale nucleare di Darkhovin, ancora in costruzione, costituisce un pericoloso attacco alle infrastrutture pacifiche dell’Iran e attribuisce agli Stati Uniti la piena responsabilità delle conseguenze dell’escalation dell’insicurezza e dell’instabilità”.

La Repubblica islamica, ha aggiunto, “adotterà le misure appropriate per difendere i propri interessi nazionali e la propria sicurezza”.

19 luglio, 21:35

Militare USA muore in Iraq durante la bonifica di un drone iraniano

Un militare statunitense è morto sabato nel nord dell’Iraq durante la detonazione controllata di un ordigno inesploso recuperato dai resti di un drone d’attacco iraniano abbattuto. Lo ha reso noto il Comando centrale degli Stati Uniti, il Centcom. Secondo il comunicato diffuso domenica, l’incidente è avvenuto il 18 luglio mentre il personale americano stava neutralizzando le munizioni appartenenti a un drone iraniano “one-way attack”, progettato cioè per colpire il bersaglio senza fare ritorno alla base. Un secondo militare statunitense è rimasto ferito nell’esplosione e continua a ricevere cure mediche. Le sue ferite sono state definite lievi.

19 luglio, 17:07

Israele: "Se l'Iran attacca lo colpiremo con tutta la nostra forza"

Il ministro della difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che il suo Paese risponderà con forza a qualsiasi attacco da parte dell’Iran, dopo che le forze israeliane e giordane hanno intercettato un missile iraniano lanciato in direzione della città giordana di Aqaba. “Se l’Iran lancerà missili contro Israele, lo colpiremo con tutta la nostra forza”, ha affermato.

19 luglio, 14:32

Israele: missili iraniani verso Aqaba

L’esercito israeliano ha identificato missili in provenienza dall’Iran sulla città giordana di Aqaba, sul Mar Rosso, al confine con Israele, nota anche come meta turistica.

Le sirene dell’antiaere sono risuonate in diverse località giordane. Anche l’esercito di Israele è in allerta per la possibile caduta di razzi iraniani

19 luglio, 13:33

Centrale kuwaitiana nuovamente colpita

Per la seconda volta in due giorni, l’Iran ha colpito una centrale elettrica e impianto di desalinazione dell’acqua in Kuwait, che era già stato oggetto di attacchi ieri, con lo scoppio di un incendio.

Lo afferma il ministero dell’energia dell’emirato.

Il premier del Kuwait, sceicco Ahmad Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah, visita in ospedale un uomo ferito dagli attacchi iraniani

Il premier del Kuwait, sceicco Ahmad Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah, visita in ospedale un uomo ferito dagli attacchi iraniani

  • Reuters

Da ieri le autorità chiedono alle persone di cooperare per ridurre i consumi energetici, specialmente durante le ore di maggior consumo, tra le 11 e le 17. Viene chiesto in particolare di non settare i condizionatori a meno di 24 gradi.

19 luglio, 13:13

Iran: gli USA hanno attaccato centrale nucleare in costruzione

L’Iran condanna un attacco statunitense al sito della centrale nucleare civile in costruzione di Darkhovin. L’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, responsabile dell’impianto, citata dall’agenzia Tasnim, ha deprecato in una dichiarazione “l’attacco terroristico perpetrato dal regime statunitense contro il sito”.

L’attacco sarebbe avvenuto intorno alle 3:39 della scorsa notte, ora locale. Non ci sono al momento conferme da parte americana.

Situata nella provincia del Khuzestan, ricca di petrolio, vicino al confine occidentale con l’Iraq, la centrale potrà produrre fino a 300 Megawatt.

19 luglio, 13:09

TG RSI il punto delle 12:30

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01:28

Nuova escalation tra USA e Iran

Telegiornale 19.07.2026, 12:30

19 luglio, 12:50

Coloni israeliani incendiano moschea

Una ventina di coloni israeliani nella Palestina occupata ha incendiato nella notte la moschea Al-Taqwa nel villaggio di Al-Touwani. Lo fanno sapere le autorità locali.

Gli uomini, in parte a volto coperto, hanno incendiato anche due case e una latteria e scritto graffiti in ebraico sui muri, prima di fuggire. Gli abitanti del villaggio sono riusciti a domare le fiamme.

La polizia israeliana ha dispiegato propri agenti e aperto un’inchiesta. Personale dell’esercito, della polizia e dei pompieri è giunto sul posto circa mezz’ora dopo l’attacco.

Gli attivisti per i diritti umani affermano che l’incidente è avvenuto sotto gli occhi dell’esercito, che dispone di un posto di osservazione nelle vicinanze.

In Cisgiordania, occupata dal 1967 da Isralee, circa tre milioni di palestinesi convivono con circa 500 mila coloni. Le violenze dei coloni sono notevolmente aumentate negli ultimi due anni, in contemporanea con la guerra a Gaza.

19 luglio, 12:43

Iran ha giustiziato altri due oppositori condannati per aver ucciso poliziotti

L’Iran ha giustiziato oggi all’alba, per impiccagione, due uomini condannati a morte per avere ucciso quattro poliziotti a Isfahan, nel gennaio scorso, durante le manifestazioni antigovernative che hanno sconvolto il Paese. Lo ha comunicato l’agenzia stampa Mizan, che pubbica informazioni giudiziarie iraniane.

Il comunicato non indica né la data dell’arresto né quella del processo e della sentenza. Erfan Esfandiari et Gol-Mohammad Mohammadi, secondo la sentenza, avevano legato i poliziotti ad un cartello stradale, li avevano lapidati, poi cosparsi di benzina e bruciati, filmando la scena e mandando le immagini a delle TV straniere.

Ieri era stato giustiziato un uomo condannato per lo stesso motivo - l’uccisione di un poliziotto - durante le proteste dell’autunno 2022, scaturite dalla morte in custodia giudiziaria della giovane Mahsa Amini, arrestata dalla polizia morale perchè non indossava il velo in modo corretto.

Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani in Iran denunciano processi segreti, con scarse garanzie per la difesa, e confessioni estorte sotto tortura.

19 luglio, 12:06

USA invitano cittadini ad evitare aeroporto di Aqaba

“Raccomandiamo fortemente a tutti gli americani di evitare viaggi all’aeroporto e al porto di Aqaba. Seguite le indicazioni di sicurezza delle autorità giordane” ha scritto questa mattina su X l’ambasciata americana in Giordania senza fornire dettagli.

L’ambasciata annunciava l’evacuazione del porto e dell’aeroporto della nota località turistica giordana, ma il direttore dello scalo - contattato dall’agenzia Reuters - afferma che non c’è stata alcuna evacuazione e che tutto procede regolarmente.

19 luglio, 11:10

Iran: risponderemo alla barbarie del nemico

Il comandante del Comando centrale dell’esercito iraniano, Ali Abdollahi, ha dichiarato che “le forze armate iraniane daranno una risposta decisiva e devastante a qualsiasi aggressione e atto di barbarie da parte del nemico”.

“Infliggeremo loro costi molto più pesanti di quelli sostenuti nelle loro recenti guerre contro l’Iran”, ha detto, citato dall’agenzia Tasnim, che è vicina ai pasdaran.

Nel frattempo, Mohsen Rezaei, principale consigliere della Guida suprema iraniana, ha affermato che le forze armate passeranno “alla fase offensiva contro gli Stati Uniti” se continueranno gli attacchi contro l’Iran. “Gli americani riceveranno uno schiaffo in pieno volto attraverso i nostri attacchi occhio per occhio”.

Un manifesto a Teheran raffigura Donald Trump su un letto di morte

Un manifesto a Teheran raffigura Donald Trump su un letto di morte

  • Reuters
19 luglio, 11:05

Sirene d'allarme in Bahrein

Anche questa mattina le sirene d’allarme hanno suonato a Manama, la capitale del Bahrein, colpito da diversi giorni dalla risposta iraniana agli attacchi statunitensi.

Non si hanno per ora notizia di bombardamenti, ma la difesa aerea del Paese, citata dalla TV di Stato, afferma di avere respinto un attacco iraniano.

19 luglio, 09:33

Gaza: 11 morti, tra cui bambini, in nuovi raid israeliani

Undici persone, tra cui una coppia e tre dei loro figli, sono state uccise da attacchi israeliani sulla striscia di Gaza, nonostante il cessate il fuoco concluso nell’ottobre scorso.

La famiglia è stata uccisa nel crollo del loro appartamento nel nord-ovest della striscia. L’unico sopravvissuto è un bambino che non si trovava nell’edificio al momento dell’impatto.

L’esercito israeliano ha affermato che un attacco è stato lanciato “contro un terrorista di Hamas” e che è in corso l’analisi dell’operazione.

19 luglio, 09:06

Kuwait sotto attacco

Come ieri, ad una notte di bombardamenti americani sull’Iran, sta facendo seguito una mattinata di risposte iraniane sui paesi del Golfo alleati degli Stati Uniti.

La contraerea del Kuwait afferma che l’emirato è sotto attacco da parte di missili e droni di Teheran.

Il centro petrolifero di Mangaf, Kuwait, nei bombardamenti di ieri

Il centro petrolifero di Mangaf, Kuwait, nei bombardamenti di ieri

  • Reuters via social media
19 luglio, 09:05

Una notte di bombardamenti

L’esercito americano ha annunciato l’inizio dei bombardamenti alle 0:30 ora svizzera, poco dopo fonti hanno annunciato all’agenzia Reuters che un drone carico di esplosivo è stato abbattuto vicino al consolato americano di Erbik, in Irak.

All’1 del mattino i media iraniani hanno comunicato attacchi vicino ad Hajiabad, nel sud dell’Iran e 90 minuti dopo delle esplosioni a Bandar Abbas e sull’Isola di Qeshm, da dove l’Iran proietta la propria forza militare sullo stretto di Hormuz.

Alle 4 del mattino l’esercito iraniano, citato dalla TV di Stato, ha detto di avere colpito basi militari americane in Kuwait.

Alle 5:47 del mattino il comando centrale USA ha annunciato la fine degli attacchi notturni

Iran bombardamento
19 luglio, 07:03

Centcom: abbiamo colpito chi ci aveva attaccato

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha completato un’altra serie di attacchi contro l’Iran. L’annuncio sul profilo del social X del Centcom.

“Durante l’ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi, le forze del Centcom - si legge nella nota del Comando centrale - hanno colpito con successo strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, mezzi navali e siti di stoccaggio di missili e droni, al fine di continuare a indebolire le capacità militari iraniane.

Le forze armate statunitensi hanno inoltre preso di mira le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania”.

Iran attacco
  • Reuters

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