Secondo le ultime stime, nel mondo ogni giorno vengono utilizzate oltre sei miliardi di mascherine per difendersi dal coronavirus. Un dato che ha portato le autorità sanitarie di molte nazioni a riflettere su come riciclare questa importante protezione per le vie respiratorie. In Francia un progetto è partito, ma le aziende coinvolte si impegnano nel convertire solo un numero minimo di mascherine. Lo stesso problema si verifica negli Stati Uniti.
La condizione di blocco delle imprese è riconducibile ai costi, ancora troppo elevati per potere operare a pieno regime.
In controtendenza l’Australia, dove le mascherine vengono raccolte, triturate e poi, grazie ai frutti delle ricerche di un team di scienziati, utilizzate per ottenere asfalto stradale di ottima qualità.




