La coppia è vestita come se fosse appena tornata dalla spiaggia. Lei cappello di paglia in testa e un vestito coloratissimo di seta, lui pantaloncini blu scoloriti dal sole e una maglietta bianca. Il loro viso tradisce una preoccupazione: è segnato da una notte senza sonno . In una mano stringono una foto e con un francese improvvisato chiedono alla signorina dell'hotel se i loro amici, con cui avevano festeggiato il 14 luglio, si trovano lì. In un'immagine stampata a colori si intravvedono due visi sorridenti di una coppia sulla sessantina. "Dove sono?".
Veronique, si legge sulla placchetta argentea incollata sulla divisa, cerca in una serie di documenti una risposta. Non lo sa. Ma è sicura che tutti i clienti, dopo la tragica serata di festa a Nizza, sono tornati all'hotel.
Camminiamo lungo le vie assolate che portano al mare fino a Promenade des Anglais, dove tutto è successo. Entriamo in altri alberghi, una decina in totale, per chiedere se vi siano persone che risultano disperse. 'Tutti sono rientrati', ci dicono i nostri interlocutori, che non nascondono però la preoccupazione per la serie di disdette ricevute nelle ultime ore.
Ma dove sono i turisti?
I turisti sembrano muoversi in branco, nelle zone del centro, fra Place Massena e il lungomare, forse per assurdo si sentono più sicuri nel condividere degli spazi. Si muovono fotografando i molti giornalisti e cameraman che in improvvisati stand up raccontano le ore appena trascorse, la folle corsa del camion, le grida, il sangue, i morti, i feriti, la polizia, gli spari, i soccorsi, le reazioni, le analisi... Loro i reporter si trovavano poi ammassati come sardine in un angolo del viale maledetto, con sullo sfondo il blu del mare e le spiagge senza bagnanti. Si contendono gli spazi e cercano nuovi interlocutori.
Persone comuni depongono mazzi di fiori, che si sono moltiplicati nelle ore. C'è invece chi preferisce scrivere un bigliettino, chi accendere una candela, chi ancora opta per un disegno in cui è raffigurato un dito medio alzato fra la bandiera francese. Fra la folla che sussurra un uomo alza la voce, parla con un anziano. Sembra che stia tenendo un corso universitario sulla religione, spettro di ogni attentato. Zittisce tutti una ragazza che voltandosi, grida: "Ma smettetela, m...!"
Alessandra Spataro
La giornata di Nizza raccontata da rsi.ch/news:



