Il governo irlandese ha deciso di mettere fine, a partire da gennaio 2015, al meccanismo fiscale, conosciuto come "Double Irish", che permette alle multinazionali estere di pagare meno tasse sugli utili.
Le aziende che ne beneficiano al momento, però, potranno continuare, con questo schema, fino al 2020, poi dovranno trovare delle alternative, ha spiegato il ministro delle finanze Michael Noonan, illustrando al parlamento di Dublino la finanziaria 2015. Tra i grandi beneficiari del "Double Irish" c'e' Google che, secondo Bloomberg, l'anno scorso è riuscita a risparmiare sulle tasse circa 2,5 miliardi di dollari.
I grandi gruppi internazionali con la scappatoia del "Double Irish" veicolano i profitti attraverso le proprie controllate in Irlanda che, a loro volta, li girano, attraverso royalty e altre forme di pagamento, verso una seconda controllata irlandese con sede in paradisi fiscali come Bermuda, Isola di Man o Cayman.
M.Ang./ATS/ANSA
RG 07.00 del 15.10.2014 La corrispondenza di Eugenio Facci



