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Teheran: “La gestione dello Stretto di Hormuz è solo nostra”

Per l’Iran i Paesi ora richiedono l’autorizzazione, pagano delle tariffe e attraversano il canale sotto la guida della Marina dei Pasdaran

  • 2 ore fa
  • 16 minuti fa
L'area di Bandar Abbas, dove sono state sentite diverse esplosioni

L'area di Bandar Abbas, dove sono state sentite diverse esplosioni

  • Reuters
Di: Redazione RSI Info 
  • TCS: scende leggermente il prezzo del carburante

  • Secondo Axios, un accordo sarebbe stato raggiunto martedì, ma Trump avrebbe chiesto tempo per decidere se firmare

  • Operazioni militari USA contro l’Iran: abbattuti quattro droni e colpita una base nel sud del Paese

  • Attacchi con missili e droni hanno colpito il Kuwait, poche ore dopo l’annuncio delle operazioni statunitensi in Iran

  • Nello Stretto di Hormuz forze iraniane avrebbero aperto il fuoco contro quattro navi in transito

  • Israele ha dichiarato di aver colpito infrastrutture di Hezbollah a Tiro, nel sud del Libano

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Israele accelera contro Libano e Gaza

Telegiornale 29.05.2026, 12:30

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Un'ora fa

TCS: scende leggermente il prezzo del carburante

Dopo il lungo fine settimana di Pentecoste è tornato a scendere, anche se solo leggermente, il prezzo del carburante in Svizzera.

Secondo i dati raccolti dal Touring Club Svizzero (TCS), il prezzo medio attuale per un litro di benzina senza piombo 95 è di 1,91 franchi e per un litro di senza piombo 98 di 2,02 franchi. Una settimana fa il litro di entrambe le qualità di benzina costava ancora 2 centesimi in più. Anche il litro di diesel è diventato più economico di 2 centesimi, attestandosi a 2,12 franchi.

Alla fine di febbraio - quindi prima dell’inizio del conflitto in Iran - secondo il TCS i prezzi medi erano ancora di 1,67 franchi per il senza piombo 95, 1,78 franchi per il senza piombo 98 e 1,79 franchi per il diesel. La benzina costa quindi ormai circa il 15% in più, mentre il diesel circa il 20% in più.

2 ore fa

Teheran: "La gestione dello Stretto di Hormuz è solo nostra"

Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ha affermato che la gestione dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran si è ormai consolidata a livello internazionale.

Ha aggiunto che i Paesi ora richiedono l’autorizzazione, pagano delle tariffe e attraversano il canale sotto la guida della Marina dei Pasdaran, le Guardie Rivoluzionarie.

Scrivendo i social, Rezaei ha affermato che il presidente Donald Trump è l’unica persona che non vuole accettare la realtà. “Di tanto in tanto manda il suo esercito ad aprire lo stretto. Arrivano, vengono sconfitti e tornano indietro”, scrive Rezaei.

2 ore fa

Trattativa Iran-USA: cosa sappiamo finora?

Washington e Teheran discutono un’estensione di 60 giorni del cessate il fuoco. Sul tavolo lo sblocco di miliardi di dollari e l’accesso allo stretto di Hormuz.

2 ore fa

Agenzie marittime, minaccia "critica" a Hormuz e "grave" nel Golfo

Secondo un nuovo avviso, l’UK Maritime Trade Operations (UKMTO) e il Joint Maritime Information Center (JMIC) hanno valutato il livello di minaccia nello Stretto di Hormuz come “critico” e nell’intero Golfo Persico come “grave”.

L’avviso raccomanda alle navi in transito nella regione di prestare la massima attenzione, di effettuare valutazioni del rischio più approfondite e di mantenere un monitoraggio costante dei sistemi di navigazione e comunicazione.

2 ore fa

Libano: denunciati attacchi israeliani vicino a siti patrimoni UNESCO

Giovedì le autorità libanesi hanno denunciato gli attacchi israeliani sferrati in prossimità di siti storici e monumenti classificati dall’UNESCO nel sud del Paese. In particolare, è stato colpito il castello di Beaufort, una fortezza risalente all’epoca delle crociate.

Il ministro della Cultura libanese, Ghassan Salamé, “ha intensificato i contatti con i suoi omologhi in tutto il mondo e con le organizzazioni internazionali competenti, al fine di richiamare la loro attenzione sui danni considerevoli causati ai siti archeologici e ai quartieri storici” nel sud del Paese, ha riferito l’agenzia di stampa libanese ANI.

Salamé ha citato in particolare l’antica città di Tiro e il castello di Beaufort, situato nel distretto di Nabatiyé, sottolineando che “molti di questi siti godono di una protezione rafforzata da parte dell’UNESCO, il che rende imperativo preservarli da qualsiasi attacco aereo o di artiglieria israeliana”.