I terroristi dell’autoproclamato Stato islamico (IS) hanno diffuso in rete un nuovo filmato nel quale questa volta appare un ragazzino di una decina d’anni che giustizia due presunte spie russe, sparando loro diversi colpi di pistola alla testa.
Prima della loro uccisione, i prigionieri affermano di essere “agenti dell’FSB, reclutati per raccogliere informazioni sui jihadisti” e soprattutto sui combattenti stranieri. Alle spalle dei condannati il boia, con la barba lunga e il kalashnikov, e il giovane, armato di pistola che esegue la condanna a morte.
Alcuni frammenti del filmato
Il video, della durata di circa 8 minuti, si intitola “Scoprire il nemico interno” e porta la firma di al Khilafah, i Soldati del Califfato, il gruppo estremista attivo in Algeria per conto di al Qaida che lo scorso settembre ha giurato la sua fedeltà all'IS e ha rivendicato la decapitazione del francese Hervé Pierre Gourdel.
Migliaia di combattenti stranieri
In Medio Oriente ci sono fra i 3’000 e i 5’000 combattenti europei che potrebbero compiere attentati terroristici una volta tornati in patria. Lo ha affermato Rob Wainwright, direttore di Europol, parlando martedì di fronte a una commissione del Parlamento britannico.
ATS/bin



