Milano vivrà sabato una giornata di tensione con manifestazioni contrapposte in centro città. Da una parte un evento organizzato dalla Lega con i Patrioti europei, dall’altra ben tre contromanifestazioni di diverse realtà politiche e sociali.
L’evento della Lega in piazza Duomo
L’evento leghista dal titolo “Senza paura padroni a casa nostra” vedrà sul palco di piazza del Duomo, dopo un corteo che attraverserà le vie centrali di Milano, oltre a Matteo Salvini, diversi leader dei partiti appartenenti all’Eurogruppo dei patrioti. Una manifestazione con diverse parole d’ordine dal contrasto alle politiche europee al caro carburanti, passando dalla difesa dei confini alle teorie di genere. Un evento che era inizialmente focalizzato sulla lotta all’immigrazione, con al centro il controverso concetto di remigrazione: per i promotori sinonimo di rimpatrio, per gli oppositori una forma di deportazione forzata dei migranti.
Le tre contromanifestazioni
Proprio in opposizione a questa teoria considerata razzista e xenofoba, diverse realtà sociali e politiche hanno organizzato manifestazioni di protesta in zone vicine a piazza del Duomo. Tra queste realtà alcuni centri sociali milanesi che hanno annunciato di voler accerchiare la piazza. Il timore per chi dovrà gestire la sicurezza nella giornata è che possano esserci scontri e tentativi di entrare in contatto con i manifestanti leghisti. Per questo è stato previsto uno schieramento straordinario di forze dell’ordine.
La polemica sul percorso
Le realtà politiche e sociali contestano anche il fatto che la Lega sfilerà verso piazza Duomo, lungo lo stesso percorso che ogni anno, il 25 aprile, accompagna il corteo della Liberazione dal nazi-fascismo da Porta Venezia al centro. I promotori delle mobilitazioni contrarie all’iniziativa leghista, riuniti venerdì mattina in piazza Duomo per presentare la giornata, hanno contestato la scelta del tragitto concesso al Carroccio: “Consentire a un partito razzista, xenofobo e ideologicamente fascista come la Lega di seguire lo stesso percorso della manifestazione del 25 aprile è uno sfregio alla città Medaglia d’Oro per la Resistenza”, hanno dichiarato.
Il corteo leghista partirà alle 14.30 da via Palestro per raggiungere piazza Duomo, dove è previsto il summit. “Scendiamo in piazza perché Milano è una città migrante e partigiana”, ha spiegato Selam Tesfai del centro sociale il Cantiere. “Questi sono temi pericolosissimi perché costituiscono pensieri vicini alle estreme destre europee”, ha aggiunto.
Il primo appuntamento è fissato alle 14.00 in piazza Lima, inizialmente previsto in largo Cairoli, con lo slogan “Milano è migrante. Fuori i razzisti e i fascisti da Milano”, promosso da associazioni, partiti e realtà autorganizzate.
Sempre alle 14.00 partirà da piazza Tricolore il corteo organizzato da diversi spazi sociali milanesi, tra cui il Lambretta, al grido di “Antifa. Liberiamo Milano. Senza paura, contro fascismo, razzismo e sessismo”.
Una terza manifestazione è stata convocata alle 13.30 in piazza Argentina, da dove si muoverà il tradizionale corteo delle realtà palestinesi. Il piano prevede che i tre concentramenti confluiscano poi verso piazza Santo Stefano, nella zona dell’Università Statale, evitando il diretto avvicinamento al Duomo, ma da quanto si apprende sono ancora in via di definizione i percorsi esatti.
L’iniziativa di Forza Italia critica sui contenuti del raduno delle destre
Infine, per le 10 è prevista la manifestazione organizzata dal responsabile per l’immigrazione di Forza Italia a Milano, Amir Atrous, per dare voce alle seconde generazioni, iniziativa dalla quale i vertici di partito hanno preso le distanze. L’obiettivo è di raccontare “un’altra Italia: quella delle seconde generazioni pienamente integrate inserite nel tessuto sociale, economico e produttivo del Paese”, spiega una nota . In piazza saranno presenti giovani studenti e lavoratori, esponenti della società civile, amministratori locali e rappresentanti delle associazioni.
Forza Italia con alcuni esponenti è stata da subito critica sui contenuti del raduno delle destre che si terrà nella piazza principale di Milano. “Saremo l’Italia che vuole essere raccontata, quella parte di Paese che troppo spesso resta in secondo piano: un’Italia fatta di seconde generazioni integrate che studiano, lavorano e contribuiscono ogni giorno alla crescita della nostra comunità - spiega Atrous - . I numeri parlano chiaro: al 1° gennaio 2026 gli stranieri residenti in Italia superano i 5,5 milioni, pari al 9,4% della popolazione, e rappresentano il 10,5% degli occupati. Per questo il nostro è anche un invito aperto e senza pregiudizi al leader della Lega, Matteo Salvini: venga in piazza, guardi, ascolti, si confronti con storie reali, con percorsi concreti di integrazione e partecipazione”.












