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Trump: “Ora la decisione definitiva” sull’Iran

Il presidente americano annuncia che a breve terrà una riunione nella “Situation Room” alla Casa Bianca

  • Oggi, 14:37
  • 37 minuti fa
Il presidente americano nella "Situation Room" alla Casa Bianca

Il presidente americano nella "Situation Room" alla Casa Bianca

  • Archivio Keystone
Di: Redazione RSI Info 
  • Ore decisive per conoscere la decisione di Trump su un eventuale accordo con l’Iran

  • TCS: scende leggermente il prezzo del carburante

  • Operazioni militari USA contro l’Iran: abbattuti quattro droni e colpita una base nel sud del Paese

  • Attacchi con missili e droni hanno colpito il Kuwait, poche ore dopo l’annuncio delle operazioni statunitensi in Iran

  • Nello Stretto di Hormuz forze iraniane avrebbero aperto il fuoco contro quattro navi in transito

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Israele accelera contro Libano e Gaza

Telegiornale 29.05.2026, 12:30

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50 minuti fa

Trump pronto per "prendere una decisione definitiva"

Donald Trump si appresta ad entrare nella Situation Room per “prendere una decisione definitiva” sull’Iran. Lo afferma il presidente sul suo social Truth. “Mi riunirò ora per prendere una decisione definitiva”, ha scritto.

“L’Iran deve accettare che non avrà mai un’arma nucleare o una bomba. Lo stretto di Hormuz deve essere immediatamente aperto, senza pedaggi, per il traffico marittimo senza restrizioni, in entrambe le direzioni”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

“Tutte le mine, se ce ne sono, verranno eliminate. L’Iran completerà l’immediata rimozione e/o detonazione di tutte le mine rimaste, che non saranno molte”, ha aggiunto il presidente.

2 ore fa

TCS: scende leggermente il prezzo del carburante

Dopo il lungo fine settimana di Pentecoste è tornato a scendere, anche se solo leggermente, il prezzo del carburante in Svizzera.

Secondo i dati raccolti dal Touring Club Svizzero (TCS), il prezzo medio attuale per un litro di benzina senza piombo 95 è di 1,91 franchi e per un litro di senza piombo 98 di 2,02 franchi. Una settimana fa il litro di entrambe le qualità di benzina costava ancora 2 centesimi in più. Anche il litro di diesel è diventato più economico di 2 centesimi, attestandosi a 2,12 franchi.

Alla fine di febbraio - quindi prima dell’inizio del conflitto in Iran - secondo il TCS i prezzi medi erano ancora di 1,67 franchi per il senza piombo 95, 1,78 franchi per il senza piombo 98 e 1,79 franchi per il diesel. La benzina costa quindi ormai circa il 15% in più, mentre il diesel circa il 20% in più.

Oggi, 14:40

Teheran: "La gestione dello Stretto di Hormuz è solo nostra"

Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ha affermato che la gestione dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran si è ormai consolidata a livello internazionale.

Ha aggiunto che i Paesi ora richiedono l’autorizzazione, pagano delle tariffe e attraversano il canale sotto la guida della Marina dei Pasdaran, le Guardie Rivoluzionarie.

Scrivendo i social, Rezaei ha affermato che il presidente Donald Trump è l’unica persona che non vuole accettare la realtà. “Di tanto in tanto manda il suo esercito ad aprire lo stretto. Arrivano, vengono sconfitti e tornano indietro”, scrive Rezaei.

Oggi, 14:40

Trattativa Iran-USA: cosa sappiamo finora?

Washington e Teheran discutono un’estensione di 60 giorni del cessate il fuoco. Sul tavolo lo sblocco di miliardi di dollari e l’accesso allo stretto di Hormuz.

Oggi, 14:40

Agenzie marittime, minaccia "critica" a Hormuz e "grave" nel Golfo

Secondo un nuovo avviso, l’UK Maritime Trade Operations (UKMTO) e il Joint Maritime Information Center (JMIC) hanno valutato il livello di minaccia nello Stretto di Hormuz come “critico” e nell’intero Golfo Persico come “grave”.

L’avviso raccomanda alle navi in transito nella regione di prestare la massima attenzione, di effettuare valutazioni del rischio più approfondite e di mantenere un monitoraggio costante dei sistemi di navigazione e comunicazione.

Oggi, 14:39

Libano: denunciati attacchi israeliani vicino a siti patrimoni UNESCO

Giovedì le autorità libanesi hanno denunciato gli attacchi israeliani sferrati in prossimità di siti storici e monumenti classificati dall’UNESCO nel sud del Paese. In particolare, è stato colpito il castello di Beaufort, una fortezza risalente all’epoca delle crociate.

Il ministro della Cultura libanese, Ghassan Salamé, “ha intensificato i contatti con i suoi omologhi in tutto il mondo e con le organizzazioni internazionali competenti, al fine di richiamare la loro attenzione sui danni considerevoli causati ai siti archeologici e ai quartieri storici” nel sud del Paese, ha riferito l’agenzia di stampa libanese ANI.

Salamé ha citato in particolare l’antica città di Tiro e il castello di Beaufort, situato nel distretto di Nabatiyé, sottolineando che “molti di questi siti godono di una protezione rafforzata da parte dell’UNESCO, il che rende imperativo preservarli da qualsiasi attacco aereo o di artiglieria israeliana”.