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Trump alza i dazi su 60 partner commerciali, tra cui la Svizzera

L’UE citata insieme, tra gli altri, a Taiwan e Giappone - Aliquote differenziate del 10% o del 12,5%

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I dazi aggiuntivi scatteranno venerdì alle 6.01, ora dell’Europa centrale, corrispondenti alla mezzanotte sulla costa orientale degli Stati Uniti

I dazi aggiuntivi scatteranno venerdì alle 6.01, ora dell’Europa centrale, corrispondenti alla mezzanotte sulla costa orientale degli Stati Uniti

Di: AFP/ATS/sdr 

A causa di misure ritenute insufficienti contro il lavoro forzato, il governo statunitense ha annunciato dazi del 10% o del 12,5% sulle importazioni provenienti da 60 partner commerciali. Tra i prodotti interessati figurano anche alcune merci dell’Unione europea, come ha comunicato l’ufficio del rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, Jamieson Greer.

I dazi aggiuntivi scatteranno venerdì alle 6.01, ora dell’Europa centrale, corrispondenti alla mezzanotte sulla costa orientale degli Stati Uniti, e riguarderanno le importazioni di determinati beni. Saranno esclusi i prodotti già caricati su una nave, che si trovano nell’ultima tratta del trasporto verso la destinazione e che verranno sdoganati prima del 28 luglio. A seconda del partner commerciale, le indagini avrebbero individuato nel 10% o nel 12,5% un’aliquota “adeguata”, si legge nella nota. L’Unione europea è citata insieme, tra gli altri, a Taiwan, Giappone e Svizzera tra i partner per i quali, sulle importazioni negli Stati Uniti di determinati prodotti, sono previste entrambe le aliquote. Sono inoltre contemplate alcune esenzioni.

La base giuridica dopo le bocciature dei giudici

La base giuridica delle nuove tariffe sulle importazioni è l’articolo 122 del Trade Act del 1974, che consente di applicare un’imposta fino a un massimo del 15% per non più di 150 giorni. Trascorso questo periodo, sarebbe necessaria l’approvazione del Congresso statunitense, eventualità considerata assai improbabile, anche alla luce dell’inflazione già elevata.

A febbraio la Corte suprema aveva stabilito che i precedenti dazi di Trump contro decine di partner commerciali, tra cui l’Unione europea, introdotti sulla base di una legge d’emergenza, erano illegittimi. Secondo la netta maggioranza dei giudici, Trump aveva oltrepassato i propri poteri presidenziali. Di conseguenza, il governo statunitense dovrà restituire miliardi di dollari riscossi attraverso quei dazi.

Stessa legge, ma un altro articolo

Secondo i commentatori era prevedibile che Trump avrebbe fornito una nuova giustificazione per l’introduzione dei dazi. Il governo può infatti ricorrere alla stessa legge commerciale del 1974, utilizzando però un altro articolo.

L’articolo 301 consente all’amministrazione di intervenire in presenza di pratiche commerciali dimostrate come “ingiustificate, irragionevoli o discriminatorie”.

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Dazi, si attende la decisione di Trump

Telegiornale 23.07.2026, 20:00

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