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Trump ferma Netanyahu dopo le minacce dell’Iran

“Sei pazzo. Saresti in prigione se non fosse per me”, il presidente USA si scaglia contro il premier israeliano per l’escalation in Libano, poi annuncia: sia Israele che Hezbollah hanno accettato di sospendere gli attacchi. Ma la tregua è fragilissima

  • Oggi, 06:52
  • Un'ora fa
Il fumo sale dai palazzi colpiti a Tiro nel sud del Libano

Il fumo sale dai palazzi colpiti a Tiro nel sud del Libano

  • (Photo by KAWNAT HAJU / AFP
Di: Redazione RSI Info  
  • L’offensiva israeliana in Libano torna ad alzare la tensione e mette a rischio la tregua, anche quella nel Golfo Persico.

  • Trump interviene direttamente, chiama Netanyahu e frena i piani militari in Libano: “Sei pazzo”. Poi annuncia che Israele e Hezbollah hanno accettato di sospendere gli attacchi

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Un'ora fa

Netanyahu: "Il regime iraniano alla fine crollerà"

‘‘Chiunque sia impegnato in attività contro Israele sappia che i suoi piani falliranno e il prezzo che pagherà sarà altissimo. L’Iran ha già pagato un prezzo molto alto. Le fondamenta del regime del terrore in Iran sono crollate. Non tornerà più quello di prima e, ve lo dico, alla fine crollerà’‘. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu durante la cerimonia di commiato per il capo del Mossad David (Dedi) Barnea ieri sera, come riferisce l’ufficio del premier in una nota.

2 ore fa

Parigi contro l'occupazione israeliana in Libano

“Nulla può giustificare” il proseguimento delle operazioni militari e una prolungata occupazione israeliana in Libano, ha affermato martedì il capo della diplomazia francese, mentre Israele e Hezbollah hanno continuato a scontrarsi durante la notte nonostante l’annuncio di un accordo da parte di Donald Trump.

“Il Libano non può essere in alcun modo una sorta di capro espiatorio di un accordo che stenta a concludersi tra l’Iran e gli Stati Uniti”, ha inoltre sottolineato Jean-Noël Barrot.

“Quello che vogliamo è che i colloqui previsti questa settimana tra il governo israeliano e quello libanese possano svolgersi nelle migliori condizioni”, ha aggiunto il ministro francese.

Oggi, 08:53

L'Iran non ha ancora inviato una risposta agli USA nell'ambito dei colloqui

L’Iran non ha ancora risposto alla proposta di accordo definitivo con gli Stati Uniti volta a porre fine al conflitto tra i due paesi, e le discussioni sul testo finale proseguono a Teheran, ha riferito martedì a Mehr News una fonte vicina alla delegazione negoziale iraniana.

La fonte ha affermato che l’Iran sta esaminando la proposta con cautela a causa di quella che considera una storia di inadempienze da parte degli Stati Uniti e di sfiducia di lunga data. “Sulla base delle esperienze passate, l’Iran sta cercando benefici tangibili e reali”, ha precisato.

Oggi, 08:35

Attacco israeliano uccide tre civili nel sud del Libano

Un uomo, un medico, è rimasto ucciso insieme al figlio e alla figlia in un attacco di droni israeliani lanciati contro la loro auto mentre viaggiavano nel sud del Libano sulla strada che collega Nabatieh a Khardali.

Lo riferisce l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese NNA. Secondo le prime informazioni, scrive Al Jazeera, la loro auto è stata presa di mira mentre stavano tornando a casa da Sidone.

Oggi, 08:03

Scendono i prezzi del petrolio sui mercati internazionali

Dopo il netto rialzo registrato all’inizio della settimana, i prezzi del petrolio tornano a scendere. La causa è da ricercarsi nelle dichiarazioni contraddittorie sullo stato dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran che stanno creando incertezza sul mercato.

Martedì il greggio il Brent del Mare del Nord e il WTI statunitense hanno perso circa l’1% ciascuno, attestandosi rispettivamente a 94,07 e 91,11 dollari al barile.

Il giorno precedente entrambe le varietà avevano guadagnato oltre il cinque per cento, dopo essere scese di oltre il 16 per cento a maggio a causa delle speranze di un accordo di pace.

Oggi, 07:02

Hezbollah ha rivendicato gli attacchi contro obiettivi israeliani nel sud del Libano

Hezbollah ha rivendicato lunedì sera gli attacchi contro obiettivi israeliani nel sud del Libano, mentre l’agenzia ufficiale libanese ANI ha segnalato attacchi aerei israeliani nella zona, dopo che Donald Trump aveva assicurato che entrambe le parti avrebbero cessato gli scontri.

L’Agenzia nazionale di informazione ha riferito che gli attacchi israeliani hanno colpito i villaggi di Marwaniyeh, Sidiqine, Yater e Mansouri, nel sud del Libano, e che a Debbine si è udita una “detonazione molto violenta”.

Martedì “all’una di notte (mezzanotte in Svizzera) i combattenti della Resistenza islamica hanno preso di mira un carro armato Merkava con un lancio diretto di razzi”, causandone la distruzione, ha scritto Hezbollah su Telegram, assicurando di combattere contro “l’avanzata delle forze israeliane” a Hadatha, nel sud del Libano.

Oggi, 06:55

Israele intercetta due ordigni provenienti dal Libano

L’esercito israeliano ha annunciato martedì mattina l’intercettazione di due ordigni provenienti dal Libano, dopo che Donald Trump aveva assicurato che il movimento filoiraniano Hezbollah e Israele avrebbero cessato gli scontri.

“A seguito delle sirene che sono suonate all’01.35 (00.35 in Svizzera) in diverse zone del nord di Israele, l’aviazione israeliana ha intercettato due ordigni che sono penetrati nel territorio israeliano dal Libano”, ha scritto l’esercito sui social media.

L’esercito israeliano ha anche annunciato nello stesso messaggio che un “bersaglio aereo sospetto” era stato identificato poco dopo ed era caduto sul lato israeliano del confine con il Libano, senza causare feriti.

Oggi, 06:54

Trump si scaglia contro Netanyahu per l’escalation in Libano

Donald Trump si è scagliato contro il premier Benjamin Netanyahu per l’escalation in Libano. Nel corso della telefonata delle ultime ore, il presidente non ha lesinato imprecazioni, ha definito Netanyahu un “pazzo” e lo ha accusato di essere un ingrato: “Saresti in prigione se non fosse per me. Ti sto salvando il culo”.

Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Trump era infuriato e a un certo punto gli ha gridato “cosa stai facendo?”

Alla fine Trump annuncia: sia Israele che Hezbollah hanno accettato di sospendere gli attacchi, e l’accordo con l’Iran per l’estensione della tregua e la riapertura di Hormuz potrebbe avvenire nel corso della “prossima settimana”.