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GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Trump insiste: è tregua, ma l’Iran frena sulla firma

Il presidente sui social afferma che l’intesa sarà “un muro contro l’arma nucleare. Speriamo il processo si svolga in modo rapido” - Israele convoca Gabinetto di sicurezza

  • Oggi, 07:29
  • 2 ore fa
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Notiziario

Notiziario 14.06.2026, 06:00

  • Reuters
Di: Redazione RSI Info 

- Il presidente USA su “Truth”: la firma dell’accordo sarà oggi, subito dopo lo stretto di Hormuz sarà aperto
- Portavoce ministero degli esteri iraniano: forse nei prossimi giorni
- Pasdaran: insolita l’insistenza di Trump

- Israele ordina evacuazione del Libano del sud e bombarda, civili in fuga da 24 villaggi

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13 minuti fa

Raid israeliani nel distretto di Sidone (Libano), cinque morti

Almeno cinque persone, tra cui tre donne, sono rimaste uccise in attacchi attribuiti alle forze israeliane avvenuti nel lasso di tempo compreso tra ieri sera e stamattina a Msayleh e a Kaouthariyet el-Sayyad, località del distretto di Sidone, in Libano: lo riporta L’Orient-Le Jour.

Il quotidiano libanese parla di raid e raffiche di artiglieria incessanti anche nell’area di Nabatieh: in questo caso il bilancio è di almeno tre feriti.

2 ore fa

Giunta in Iran una delegazione dal Qatar

Una delegazione del Qatar, Paese che insieme al Pakistan funge da mediatore tra Iran e Stati Uniti, è arrivata stamani a Teheran nell’ambito di colloqui volti a porre fine in modo duraturo alla guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono i media iraniani.

L’agenzia di stampa Isna ha riferito che un consigliere del ministro degli esteri del Qatar è stato inviato in Iran. Questa visita ha lo scopo di “esaminare gli ultimi sviluppi relativi al processo diplomatico”, secondo Tasnim, un’altra agenzia di stampa iraniana.

2 ore fa

Libano: ordine d'evacuazione israeliano per una trentina di località nel sud

L’esercito israeliano (IDF), prima di incursioni previste contro i miliziani di Hezbollah, ha emesso poco fa due ordini d’evacuazione che concernono una trentina di villaggi nel Libano meridionale.

A diffonderli è stato su X il portavoce di IDF in lingua araba, attraverso due messaggi consecutivi. Sempre stamani l’esercito ha riferito di un paio di droni lanciati dal Libano contro il territorio d’Israele.

Oggi, 08:23

Guida suprema iraniana grazia dei condannati

Un portavoce della magistratura iraniana ha reso noto che “per la prima volta, 139 persone condannate a morte” sono state “graziate” su decisione della guida suprema Mojtaba Khamenei: lo riferisce l’agenzia Mehr.

Stando alla stessa fonte, gli individui a cui è rivolto il provvedimento sono privi di “querelanti privati” e precedenti per “reati contro la sicurezza”.

Mehr non precisa come sono state commutate le condanne a morte, limitandosi a spiegare che “l’articolo 110 della Costituzione dà al leader facoltà di graziare o ridurre le pene inflitte a condannati su richiesta del capo della magistratura”.

Oggi, 07:27

Trump: quando la situazione sarà tranquilla recupereremo materiale nucleare

“A situazione tranquilla interverremo per recuperare il materiale nucleare - sepolto in profondità sotto imponenti montagne di granito sommerse - grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro eccezionali piloti”. Lo scrive Donald Trump su Truth, aggiungendo che dopo “ne ridurremo il grado di arricchimento e lo distruggeremo, sia esso in Iran o negli Stati Uniti”.

Nel suo lungo post, Trump attacca “l’accordo di Barack Hussein Obama con l’Iran, il JCPOA”, che a suo dire “rappresentava una strada facile, bella e scorrevole verso l’arma nucleare”. Quell’intesa multilaterale era stata firmata anche da Gran Bretagna, Francia, Germania e Unione europea e negoziata con i buoni uffici dell’UE. Gli Stati Uniti si erano ritirati durante la prima presidenza Trump.

“Il nostro rapporto con l’Iran è molto diverso e migliore rispetto a quello delle amministrazioni precedenti. A differenza dei pagamenti per centinaia di miliardi di dollari effettuati da Obama - inclusi 1,7 miliardi in contanti sonanti - questa volta non ci sarà alcun passaggio di denaro”.

Pertanto, “non vediamo l’ora di collaborare con l’Iran e con l’intero Medio Oriente per molto tempo ancora. Speriamo che questo processo si svolga in modo rapido, semplice e fluido. In caso contrario, abbiamo l’alternativa estrema, che speriamo di non dover mai più utilizzare!”.

In un altro post, il tycoon attacca la Barack Obama Presidential Library di Chicago che, “tra dieci anni, sarà una ‘Mecca’ per coloro che odiano l’America!”, presentandola come un grande bidone dell’immondizia con un sacchetto nero.

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