“A situazione tranquilla interverremo per recuperare il materiale nucleare - sepolto in profondità sotto imponenti montagne di granito sommerse - grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro eccezionali piloti”. Lo scrive Donald Trump su Truth, aggiungendo che dopo “ne ridurremo il grado di arricchimento e lo distruggeremo, sia esso in Iran o negli Stati Uniti”.
Nel suo lungo post, Trump attacca “l’accordo di Barack Hussein Obama con l’Iran, il JCPOA”, che a suo dire “rappresentava una strada facile, bella e scorrevole verso l’arma nucleare”. Quell’intesa multilaterale era stata firmata anche da Gran Bretagna, Francia, Germania e Unione europea e negoziata con i buoni uffici dell’UE. Gli Stati Uniti si erano ritirati durante la prima presidenza Trump.
“Il nostro rapporto con l’Iran è molto diverso e migliore rispetto a quello delle amministrazioni precedenti. A differenza dei pagamenti per centinaia di miliardi di dollari effettuati da Obama - inclusi 1,7 miliardi in contanti sonanti - questa volta non ci sarà alcun passaggio di denaro”.
Pertanto, “non vediamo l’ora di collaborare con l’Iran e con l’intero Medio Oriente per molto tempo ancora. Speriamo che questo processo si svolga in modo rapido, semplice e fluido. In caso contrario, abbiamo l’alternativa estrema, che speriamo di non dover mai più utilizzare!”.
In un altro post, il tycoon attacca la Barack Obama Presidential Library di Chicago che, “tra dieci anni, sarà una ‘Mecca’ per coloro che odiano l’America!”, presentandola come un grande bidone dell’immondizia con un sacchetto nero.