Yasser Abbas, imprenditore 64enne, figlio del presidente palestinese e leader di Al-Fatah Mahmoud Abbas (90 anni) è stato eletto membro del comitato centrale del partito.
E’ quanto emerge dai primi risultati del voto che si è tenuto al termine dell’ottavo congresso generale, svoltosi a Ramallah (sede dell’autorità nazionale palestinese, in Cisgiordania) e in contemporanea a Gaza, al Cairo e a Beirut.
Marouane Barghouti, figura carismatica della resistenza palestinese, in carcere in Israele dal 2002, ha ottenuto il massimo dei voti tra tutti i candidati, conservando il suo seggio.
Tra i nuovi eletti spiccano il capo dei servizi di intelligence, Majed Faraj, e uno dei comandanti delle brigate dei martiri di Al-Aqsa (l’ala militare di Al-Fatah) Zakaria Zubedi, che vive nel campo profughi di Jenine e che è stato scarcerato da Israele dopo l’accordo dell’anno scorso con Hamas in cambio del rilascio di alcuni ostaggi del 7 ottobre 2023.
Due donne fanno parte del comitato. Una è la governatrice di Ramallah, al suo primo mandato. I candidati erano 59 per 18 seggi. E’ stato rinnovato anche il “consiglio rivoluzionario” ovvero l’assemblea del partito (80 seggi, 450 candidati).
Mahmoud Abbas tiene le redini di Al-Fatah da vent’anni. Sotto crescente pressione internazionale, ha recentemente promesso di portare “sangue nuovo” nel partito, accusato di nepotismo, corruzione cronica e poca legittimità democratica.
Il figlio Yasser vive soprattutto in Canada, è proprietario di diverse compagnie palestinesi e cinque anni fa è stato nominato per la prima volta da suo padre “rappresentante speciale”.
Il governo israeliano ha ripetuto più volte che l’Autorità nazionale palestinese e Al-Fatah non avranno alcun ruolo nella futura gestione della striscia di Gaza.
I paesi che hanno riconosciuto la Palestina considerano l’ANP, controllata da Al-Fatah, il suo governo legittimo, ma tra questi non c’è la Svizzera, che non di meno intrattiene relazioni con l’autorità dal tempo degli accordi di pace di Oslo del 1993.