Ci potrebbero essere delle riduzioni di truppe, ma non è immaginabile che ci possa essere uno smantellamento dell’infrastruttura militare statunitense in Europa. Lo dice a Seidisera RSI il politologo Mario Del Pero.
“Ci sono basi fondamentali - Ramstein, Aviano, Sigonella - per la logistica complessiva delle forze armate statunitensi, per i collegamenti tra una rete di proiezione globale delle capacità militari USA. E’ una rete che ha bisogno di queste basi, per una funzione operativa, logistica imprescindibile”, spiega Del Pero, che insegna storia degli Stati Uniti all’Università SciencesPo di Parigi.
E’ probabile che la decisione di ritirare alcune migliaia di soldati dalla Germania sia stata presa già prima dell’ultima controversia con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Alcuni piani del dipartimento della Difesa (che oggi si chiama dipartimento della guerra) indicavano questo.
Resta il dato di fatto di un segnale politico inequivocabile, viste le tempistiche e la forma di comunicazione: “Si ritiene di essere in una logica quasi antagonistica con l’Europa e si vuole punire, sanzionare un governo che ha preso una posizione molto dura verso gli Stati Uniti”.
La presenza militare statunitense in Germania, in termini di truppe, si è grandemente ridotta rispetto ai picchi di mezzo secolo fa, quando era di tre-quattro volte superiore a quella attuale.