Ucciso ieri in un raid israeliano a Gaza il capo dell’ala armata di Hamas
Intensi preparativi militari in corso contro l’Iran, secondo media USA
Tre paramedici perdono la vita in un raid israeliano nel sud del Libano
Medio Oriente pesa su economia giapponese, aumentano i fallimenti
Gaza, ucciso il capo dell’ala militare di Hamas
Morte confermata da palestinesi e Israele - USA mai cosi vicini a riprendere attacchi all’Iran - TV iraniana: anche europei discutono con noi per il transito dello stretto di Hormuz
Notiziario
Notiziario 16.05.2026, 08:00
Contenuto audio
TV iraniana: paesi europei discutono con Iran su stretto di Hormuz
La televisione di stato iraniana ha dichiarato che alcuni Paesi europei hanno avviato colloqui con Teheran in merito al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
“A seguito del passaggio di navi provenienti da paesi dell’Asia orientale, in particolare Cina, Giappone e Pakistan, abbiamo ricevuto oggi informazioni che indicano che anche gli europei hanno avviato negoziati con la marina delle Guardie Rivoluzionarie” per ottenere il permesso di transito, ha riferito la televisione di stato, senza specificare quali Paesi.
Morte di al-Haddad confermata anche da Israele
Anche l’esercito israeliano e i servizi di intelligence interni (Shin Bet) hanno confermato la morte del capo dell’ala militare di Hamas nella striscia di Gaza. “Il terrorista Ezzedin al-Haddad è stato eliminato”.
Israele aveva precedentemente confermato il raid ma non aveva fornito notizie sul suo esito.
Giovane estremista ebreo sputa su statua della Madonna a Gerusalemme
Un giovane partecipante alla “Marcia delle Bandiere” dell’estrema destra israeliana giovedì scorso a Gerusalemme ha sputato in segno di spregio su una statua della Madonna.
Lo ha denunciato il coordinatore del Forum cristiani di Terra Santa, Wadie Abunassar, che ha anche pubblicato un video sulla sua pagina Facebook. Il fatto è avvenuto nella zona della Porta Nuova della Città Vecchia.
“I responsabili devono essere chiamati a risponderne e le evidenti carenze nell’educazione di molti devono essere affrontate. Anche l’operato delle forze dell’ordine deve essere esaminato per garantire che adempiano ai loro doveri in modo equo nei confronti di tutti. È importante sottolineare che condannare gli attacchi contro simboli religiosi e luoghi sacri non sostituisce e non sostituirà mai la condanna di qualsiasi altra forma di aggressione”, scrive il coordinatore del forum.
La marcia delle bandiere commemora la riunificazione di Gerusalemme sotto controllo israeliano seguita alla vittoria nella “guerra dei sei giorni” del 1967.
Commissione UE prepara revisione al ribasso delle previsioni economiche
La Commissione europea si prepara a rivedere al ribasso le prospettive economiche dell’UE (e sono solo) sulla scia della crisi innescata dalla guerra e del conseguente shock energetico.
Le previsioni economiche di primavera saranno presentate il 21 maggio dal commissario all’Economia Valdis Dombrovskis e dovrebbero certificare un peggioramento dello scenario macroeconomico rispetto alle stime formulate prima dell’escalation in Medio Oriente.
Bruxelles ha già elaborato un primo scenario che prevede un impatto negativo sulla crescita europea fino a 0,4 punti percentuali rispetto alle precedenti proiezioni, con effetti che potrebbero arrivare fino a 0,6 punti nel caso di una crisi più duratura.
Le previsioni economiche pubblicate regolarmente dall’UE prendono in esame i 27 paesi membri, i paesi candidati all’adesione, i paesi dell’EFTA (tra cui la Svizzera) e le principali economie mondiali
Morto nel raid di ieri sera a Gaza il comandante militare di Hamas
Diverse moschee nel nord della striscia di Gaza hanno annunciato questa mattina la morte del comandante militare di Hamas, Izz al-Din al-Haddad, preso di mira da raid israeliani ieri sera.
Poco dopo anche una fonte ufficiale del movimento ha confermato il decesso all’agenzia Reuters.
Israele ieri non aveva detto se l’uomo è stato ucciso o meno
Presidente iraniano loda il Papa
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha scritto una lettera al Papa nella quale esorta le nazioni del mondo a contrastare le richieste “illegali” di Washington. Lo fa sapere l’agenzia di stampa iraniana MNA.
Secondo quanto riportato da Mehr, Pezeshkian ha affermato: “L’aggressione israelo-americana ha provocato l’assassinio dell’Ayatollah Khamenei, di importanti figure politiche e militari e di 3.468 cittadini, con ingenti danni a scuole, università, ospedali, luoghi di culto e infrastrutture. Si tratta di chiari crimini di guerra”.
Citando passi coranici e biblici che condannano l’arroganza, ha elogiato le “posizioni morali, logiche e giuste” del Papa sull’attacco.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian
USA sospettano azioni di hacker iranaini contro serbatoi di benzina
Funzionari statunitensi sospettano che hacker iraniani siano responsabili di una serie di violazioni dei sistemi che monitorano la quantità di carburante nei serbatoi di stoccaggio che riforniscono le stazioni di servizio in diversi Stati. Lo scrive la Cnn.
Secondo fonti riservate, gli hacker responsabili hanno sfruttato sistemi automatici di misurazione del livello del carburante che non erano protetti da password, riuscendo in alcuni casi a manipolare le letture visualizzate sui serbatoi, ma non i livelli effettivi di carburante al loro interno.
Le violazioni hanno sollevato preoccupazioni in materia di sicurezza perché, in teoria, l’accesso a un sistema Atg potrebbe consentire a un hacker di far passare inosservata una perdita di gas. L’Iran è tra i principali sospettati. Tuttavia, ma il governo potrebbe non essere in grado di stabilirlo con certezza.
FIFA incontra ufficiali iraniani a Istanbul
Il segretario generale della FIFA Mattias Grafstrom è atteso a Istanbul per incontri con funzionari governativi iraniani. Lo riferisce l’agenzia Reuters citando proprie fonti confidenziali.
Grafstrom intende offrire rassicurazioni sulla partecipazione di Teheran ai Mondiali di calcio che si terranno dall’11 giugno al 19 luglio. E’ previsto che l’Iran disputi le prime tre partite negli Stati Uniti, ma il conflitto in corso ha messo in forse la fattibilità dell’operazione.
La nazionale iraniana non ha ancora ricevuto i visti per recarsi negli Stati Uniti.
Attacco israeliano su Libano meridionale uccide tre paramedici
Medici di Gaza affermano che almeno tre persone sono morte e 20 sono rimaste ferite negli attacchi aerei che hanno colpito un appartamento e un veicolo prendendo di mira il capo militare di Hamas a Gaza, Izz al-Din Haddad.
Mon è immediatamente chiaro se Haddad sia tra le vittime. In precedenza, un funzionario israeliano ha dichiarato ai media che Israele ritiene che l’attacco sia andato a buon fine.
leri il Dipartimento di Stato Usa ha comunicato l’estensione per altri 45 giorni del cessate il fuoco tra Israele e Libano. I negoziati tra le due parti, che si sono chiusi ieri, riprenderanno a inizio giugno
Giappone: fallimenti ai massimi da 12 anni, pesa anche crisi Mediorientale
Ad aprile i fallimenti societari in Giappone sono aumentati del 6,6% rispetto a un anno prima, il livello più elevato per il mese negli ultimi dodici anni. Lo rende noto l’istituto di ricerche economiche Tokyo Shoko Research.
Le passività complessive hanno raggiunto 111,9 miliardi di yen, (+8,8%). Alla base del peggioramento vi sono l’aumento dei prezzi, il rincaro del lavoro e i tassi di interesse più elevati, fattori che comprimono i margini e aggravano i problemi di liquidità, soprattutto tra le piccole e medie imprese.
Le turbolenze in Medio Oriente rischiano di accentuare le pressioni su un’economia già alle prese con inflazione e consumi deboli.
La guerra potrebbe riprendere la prossima settimana
Stati Uniti e Israele sarebbero impegnati in “intensi preparativi” per riprendere la guerra, già a partire dalla prossima settimana. La notizia è riportata dal New York Times e ampiamente ripresa in Medio Oriente.
Due funzionari, scrive il giornale statunitense, hanno affermato che gli USA e Israele sono impegnati in intensi preparativi - i più ampi da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco - per una possibile ripresa già dalla prossima settimana.
Se Trump decidesse di ricominciare con gli attacchi militari, tra le opzioni ci sarebbero bombardamenti più aggressivi contro obiettivi militari e infrastrutturali. Un’altra opzione prevederebbe l’invio sul campo di forze speciali per recuperare il materiale nucleare sepolto in profondità.
Tuttavia, un’operazione di questo tipo richiederebbe anche migliaia di truppe di supporto, che finirebbero per essere coinvolte in combattimenti con le truppe iraniane. Tale opzione comporterebbe elevati rischi di perdite umane.
Le autorità iraniane hanno già dichiarato di prepararsi a una ripresa delle ostilità.



