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Una nomina che non piace

Il Vaticano blocca l'elezione dell'ambasciatore francese alla Santa Sede; motivo? La sua presunta omosessualità

  • 09.04.2015, 19:18
  • 4 maggio, 14:17
"Chi sono io per giudicare?"

"Chi sono io per giudicare?"

  • reuters

"Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?". Queste erano le parole espresse da Papa Francesco nel luglio del 2013 mentre si trovava con un gruppo di giornalisti sul volo da Rio de Janeiro a Roma. Una presa di posizione che era stata descritta come una vera e propria lezione di libertà.

Un anno e mezzo dopo, queste parole sembrano però solo un ricordo. In questi giorni fa infatti discutere la decisione del Vaticano, riportata da Le Monde e da Le Canard enchaîné, di voler bloccare la nomina di Laurent Stefanini quale ambasciatore francese alla Santa Sede a causa della sua presunta omosessualità.

Stefanini, 55 anni, è stato scelto lo scorso gennaio dal consiglio dei ministri. Il posto però per ora non è stato ancora occupato. Pur avendo un curriculum perfetto, affermano i due giornali, l’uomo non ha ancora potuto iniziare a lavorare, probabilmente a causa di opposizioni interne. Anche se c’è chi afferma che la bocciatura sarebbe arrivata direttamente dal Pontefice.

RedMM/AlesS

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RG 07.00 del 10/4/2015 La corrispondenza

RSI Info 10.04.2015, 09:57

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