Nomi come Bernardino Cantone da Cabbio, Simone Cantoni, Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco, Taddeo Carlone, Bernardo Castello, Giovanni Gagini sono ai giorni nostri noti solamente a una ristretta nicchia di ricercatori, così come la qualifica che li accomunava: Magistri Antelami. Per questo, la storica genovese Isabella Croce, che fa parte di questa nicchia, dice che nemmeno siamo più capaci di costruire edifici di una bellezza comparabile a quella che crearono loro.
Gli Antelami erano tutti architetti lombardi, provenienti soprattutto dalla Valle d'Intelvi, che per secoli e per generazioni si stabilirono a Genova, assecondando i bisogni urbanistici di una città in grande crescita grazie alle colonie e al mercato dei prestiti. Qui, a partire dal XII secolo, fino alla fine del Settecento, hanno costruito i palazzi delle più prestigiose famiglie in città, lasciando in eredità, tra le moltissime altre cose, anche il sistema di ospitalità diffusa dei Rolli, che da qualche anno è diventato patrimonio Unesco.
Filippo Fiorini









