Scienza e Tecnologia

La riduzione del CO2 passa anche dal calcestruzzo

Secondo i ricercatori Empa, il settore delle costruzioni può diventare un potenziale serbatoio di carbonio

  • 08.01.2024, 16:53
  • 08.01.2024, 17:02
I ricercatori Mateusz Wyrzykowski (a destra) e Nikolajs Toropovs

I ricercatori Mateusz Wyrzykowski (a destra) e Nikolajs Toropovs

  • Empa
Di: ATS/Pa.St. 

Un calcestruzzo a zero emissioni di CO2 o addirittura con bilancio negativo? Lo stanno mettendo a punto ricercatori del laboratorio federale Empa, incorporando nel calcestruzzo del carbone vegetale in sostituzione di altri granulati.

A livello mondiale - scrive lunedì il laboratorio federale - quasi l’8% delle emissioni di gas serra proviene infatti dalla produzione di cemento. Tuttavia, proprio il settore delle costruzioni può diventare anche un potenziale serbatoio di carbonio.

La tecnica sperimentata consiste nello stoccaggio all’interno del calcestruzzo di carbone ottenuto da pirolisi, ossia in assenza di aria e senza l’emissione di CO2. Questo carbone viene dapprima trasformato in granuli.

“Con il 20% in volume di granuli di carbonio nel calcestruzzo, otteniamo zero emissioni nette” spiega il ricercatore Mateusz Wyrzykowski. Questo significa che la quantità di carbonio immagazzinata compensa tutte le emissioni generate dalla produzione dei granuli e del calcestruzzo.

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Clima, record di emissioni effetto serra

Telegiornale 25.10.2021, 22:00

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