Mensilità supplementari per i dipendenti licenziati, prestazioni aggiuntive nei casi di riduzione del grado di occupazione e un fondo per casi di precarietà dotato di 100'000 franchi: sono elementi del piano sociale concordati dall'agenzia ATS da una parte e dalla commissione di redazione e dai sindacati syndicom e impressum dall'altra.
I rappresentanti della redazione vedono accolta una parte delle loro richieste
L'intesa firmata mercoledì nel castello di Wangen an der Aare prevede anche che i dipendenti licenziati ma che andranno in pensione entro 4 anni verranno riassunti e che gli ultrasessantenni saranno protetti dal licenziamento per motivi economici o strutturali fino al raggiungimento dell'età di pensionamento. Era questa una delle principali rivendicazioni dei giornalisti.
Si chiude così la procedura davanti all'Ufficio federale di conciliazione, avviata dopo lo sciopero che aveva fatto seguito all'annuncio della soppressione di una quarantina di impieghi. I dipendenti mantengono però alcune richieste alla direzione, fra le quali quella di un rappresentante nel consiglio di amministrazione per poter partecipare all'adozione delle decisioni.
pon/ATS






