La rinuncia all'abbonamento generale di prima classe gratuito per i parlamentari non entra in linea di conto: i consiglieri nazionali lo hanno ribadito giovedì, respingendo nettamente una mozione del collega democentrista Lukas Reimann.
Il sangallese chiedeva che sia ai membri delle Camere che ai quadri della Confederazione fosse concesso unicamente l'accesso alla seconda senza doverla pagare. consentendo così un risparmio di alcuni milioni di franchi oltre a un auspicabile avvicinamento di politici e alti funzionari alla gente comune.
Argomenti, come pure quello secondo cui non è vero che non si possano preparare le sedute se non negli scompartimenti più lussuosi, confutati dalla maggioranza e dal Governo.
ATS/dg






