Distanze non rispettate, utilizzo scarso della mascherina, nessuna quarantena nonostante colleghi di lavoro positivi, praticamente nessun controllo o preannunciato in anticipo. È un vero e proprio grido d'allarme quello lanciato oggi dal sindacato UNIA in merito alla situazione nel settore della costruzione, che è tornato a regime in agosto dopo la prima ondata di primavera.
CSI del 18.08.2020 L'edilizia torna a regime
RSI Info 18.08.2020, 18:47
Contenuto audio
Durante la prima ondata di coronavirus c'era una maggiore sensibilità e misure di protezione erano state adottate, indica il sindacato in una nota. Ora, nonostante un numero di casi molto più elevato, in molti cantieri il lavoro prosegue come prima del covid-19, hanno constatato i responsabili regionali di Unia del settore riunitisi sabato.
Il sindacato esige ora dalle aziende del settore il rispetto delle misure di protezione. Poiché il lavoro fisico è più faticoso quando si indossa una mascherina, le imprese devono consentire una pausa retribuita supplementare di 10 minuti ogni due ore.







