Svizzera

Anziani al volante, i test vanno migliorati

Lo dice uno studio: oggi procedure diverse nei cantoni, i gradi di idoneità non sono ben definiti e i medici non devono seguire una formazione specifica

  • Un'ora fa
  • 33 minuti fa
In caso di dubbi, raccomandata una valutazione su strada
01:35

RG 07.00 del 12.05.2026 - La corrispondenza di Gianluca Olgiati

RSI Info 12.05.2026, 07:00

  • tipress
Di: ATS/pon/sdr 

Uno studio nazionale svizzero dimostra che i test di idoneità alla guida per gli over 75 e le persone con disturbi cognitivi non sono sufficientemente affidabili. Emerge inoltre che i medici possono autodichiarare la propria competenza per effettuare queste valutazioni senza seguire una formazione specifica.

Il progetto nazionale Drive-check è stato avviato su richiesta dell’Ufficio federale delle strade (USTRA). È stato realizzato nell’arco di tre anni da ricercatori di istituti come la Scuola universitaria professionale di lavoro sociale e sanità di Losanna (HETSL), il CHUV e le Scuole universitarie professionali di Berna (BFH) e Zurigo (ZHAW).

Vi si raccomanda l’elaborazione di una strategia nazionale che permetterebbe di armonizzare le pratiche, sostenere i professionisti e informare meglio il pubblico, come riassumono gli autori in un comunicato.

Isabel Margot-Cattin, professoressa di ergoterapia all’alta scuola di Losanna, parla infatti di un sistema frammentato, che varia da cantone a cantone, con i medici spesso lasciati soli di fronte a questa scelta difficile per i loro pazienti. Il dilemma: firmare il certificato di idoneità e sperare che tutto vada bene oppure negarlo? Mancano soluzioni intermedie. E’ quella che la professoressa Margot-Cattin definisce la zona grigia. I test cognitivi attuali, a suo dire, non permettono di stabilire davvero quanto una persona sia in grado di guidare in modo sicuro. Per i casi dubbi, i ricercatori raccomandano di coinvolgere altri esperti come ergoterapisti neuro psicologi, verificare le capacità con veri e propri test di guida nel traffico, ma anche accompagnare gli anziani nella fase di transizione verso altri mezzi di trasporto. Cambierà qualcosa? Presto per dirlo. Lo studio è stato finanziato anche dall’Ufficio federale delle strade, che per il momento si limita però a dire che analizzerà i risultati e ricorda La sicurezza al volante non dipende solo dall’età.

I limiti dei test

La ricerca sottolinea che le proprietà psicometriche di numerosi test neuropsicologici presentano “alcuni limiti”. Risultato: questo può limitare la loro capacità di prevedere con precisione l’idoneità reale alla guida su strada o nel traffico.

L’intero dispositivo è inoltre molto frammentato. Le procedure variano da un Cantone all’altro, il che rende difficile l’applicazione di standard comuni.

Il rapporto formula una serie di raccomandazioni. In caso di dubbio sull’idoneità alla guida, chiede di sviluppare una valutazione su strada effettuata da professionisti debitamente formati. Questa potrebbe essere effettuata congiuntamente da professionisti della salute e della guida, in particolare ergoterapisti e istruttori di guida, come già avviene all’estero.

Formazione da rendere obbligatoria

A partire dai 75 anni, tutti i conducenti devono sottoporsi a un esame medico per poter continuare a guidare. Questo esame è effettuato principalmente dai medici di famiglia, i quali possono ottenere l’accreditamento senza seguire una formazione. Lo studio propone invece che questa formazione diventi obbligatoria e che sia aperta ad altre professioni sanitarie, come gli ergoterapisti e i neuropsicologi.

Terza raccomandazione: chiarire i gradi di idoneità alla guida in quattro livelli, che vanno dall’assenza di controindicazione alla guida fino al ritiro immediato della patente. I due livelli intermedi corrisponderebbero a situazioni che richiedono misure di sostegno, come corsi di aggiornamento, oppure un accompagnamento progressivo verso l’interruzione della guida e l’implementazione di soluzioni di mobilità alternative.

Gli esperti raccomandano inoltre di uniformare lo screening dell’idoneità alla guida nei diversi Cantoni, in particolare attraverso l’utilizzo di test e procedure simili. Infine, è importante rafforzare il monitoraggio e l’accompagnamento dei conducenti, sia per sostenere una ripresa della guida dopo un’interruzione sia per accompagnare la transizione verso l’abbandono del volante.

RG 07.00 del 12.05.2026

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare