Svizzera

"Avvisato dall'ambasciata svizzera"

L'ex premier israeliano Olmert fornisce nuovi dettagli sulla rinuncia al suo viaggio nella Confederazione per il timore di essere arrestato

  • 26.07.2019, 14:34
  • 4 maggio, 21:34
Ehud Olmert
01:34

RG 12.30 del 26.07.2019 La corrispondenza di Gian Paolo Driussi

RSI Info 26.07.2019, 14:30

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Di: RG/pon 

I servizi segreti israeliani avevano segnalato alle autorità elvetiche l'imminente arrivo a Zurigo di Ehud Olmert, una procedura normale trattandosi di una personalità politica esposta. L'ex premier avrebbe in seguito ricevuto però una chiamata dalla procura dello Stato ebraico, a sua volta avvertita dall'ambasciata rossocrociata a Tel Aviv: una volta messo piede nella Confederazione, il 73enne sarebbe stato interrogato.

I nuovi dettagli sulla decisione di rinunciare al viaggio in Svizzera sono stati rivelati dall'interessato, che al Tages-Anzeiger ha detto: "se le mie risposte non si fossero rivelate soddisfacenti, avrei rischiato l'arresto" per i presunti crimini di guerra nel periodo in cui era in carica. La rinuncia è avvenuta dopo consultazione con diversi ministeri israeliani.

Restano alcuni punti da chiarire: perché il Dipartimento federale degli affari esteri abbia voluto avvertirlo e quale fosse l'autorità giudiziaria interessata a lui. Il Ministero pubblico zurighese non ne ha la competenza, quello della Confederazione conferma solo di non avere procedimenti aperti nei suoi confronti (il che non esclude la volontà di interrogarlo) e l'Ufficio federale di giustizia dice di non aver ricevuto richieste di assistenza giudiziaria dall'estero. Quelle di ricerca o di arresto in vista di estradizione, però, restano confidenziali.

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