Svizzera

Bornet, indagine archiviata

L’ex portavoce della polizia cantonale non è colpevole di falsa testimonianza, sostiene la giustizia vallesana

  • 09.05.2017, 18:38
  • 4 maggio, 18:03
Jean-Marie Bornet

Jean-Marie Bornet

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La giustizia vallesana ha archiviato l'indagine per istigazione a falsa testimonianza e abuso di autorità avviata nei riguardi dell'ex portavoce della polizia cantonale Jean-Marie Bornet, al quale è invece stata inflitta una condanna per infrazione alla legge sulle armi.

Bornet non ha abusato del potere conferito dal suo incarico per incitare una vittima a non denunciare uno dei suoi famigliari (vedi correlati), né per ottenere da lei false dichiarazioni, indica martedì il ministero pubblico in una nota. L'ex portavoce non può nemmeno essere perseguito per istigazione a falsa testimonianza, perché la persona in causa non è stata ascoltata in veste di testimone.

Licenziato nel frattempo dal Consiglio di Stato, Bornet è invece stato condannato a 20 aliquote giornaliere sospese per due anni e ad una multa di 800 franchi per aver prestato un'arma ad un famigliare, che non possedeva il permesso.

ATS/ludoC

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