Didier Burkhalter traccia un bilancio positivo della sua visita di due giorni negli Stati Uniti. Gli incontri a New York e Washington si sono svolti in un'atmosfera costruttiva, ha dichiarato il presidente della Confederazione al termine del colloquio con il vicepresidente statunitense, Joe Biden.
Ricetta per l'Ucraina ben accolta
Le proposte per risolvere pacificamente la crisi in Ucraina sono state ben accolte, ha precisato. In quanto presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Burkhalter le ha illustrate dapprima al Consiglio di sicurezza dell'ONU e poi davanti a una commissione statunitense e allo stesso Biden.
La comunità internazionale deve impegnarsi a trovare una soluzione che corrisponda ai bisogni del popolo ucraino, ha precisato il capo della diplomazia elvetica.
Contenzioso fiscale, Berna "ha fatto passi avanti"
Con il vice di Obama, Burkhalter ha anche affrontato il conflitto fiscale che oppone Svizzera e USA. Biden ha assicurato che è prue interesse degli USA che le banche elvetiche abbiano un trattamento equo. "E' stata una conversazione piacevole e utile", ha commentato il consigliere federale, aggiungendo di attendere con tranquillità l'audizione odierna del patron del Credit Suisse , Brady Dougan e altri tre collaboratori delle banca davanti alla commissione del Senato americano. "La Svizzera è pronta a concludere un accordo per migliorare lo scambio di informazioni", ha spiegato.
"Il Senato ratifichi l'accordo"
Quanto alla lentezza nell'iter volto a regolare il contenzioso fiscale, Burkhalter ha chiamato in causa il parlamento USA, ricordando che il Senato non ha ancora ratificato l'accordo con la Svizzera, mentre il parlamento elvetico lo ha fatto cinque anni or sono.
ATS/FM
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