Il COVID-19 stravolge anche la vita accademica: nelle università svizzere tra il 35 e il 50% di chi aveva previsto un soggiorno all’estero vi ha dovuto rinunciare oppure lo ha posticipato.
Molti atenei hanno sospeso a titolo precauzionale i programmi di scambio; in alcuni paesi, come il Canada, è stato il governo a decidere l’annullamento in blocco di tutti gli scambi universitari, per limitare il più possibile i contagi
Su 56 studenti dell'università di Neuchatel in procinto di partire durante il prossimo semestre, 20 hanno annullato o posticipato il loro soggiorno. A Losanna i rinunciatari sono 200 su 420, a Ginevra 146 su 350.
Il fenomeno non risparmia l'Università della Svizzera italiana, anche se in misura minore: su 112 studenti che pianificavano un periodo di studio lontano dal Ticino solo il 14% si sono ritirati - una percentuale che raddoppia per gli studenti ospiti - mentre per 21 si è trovato un ricollocamento in un altro ateneo.
Alcuni atenei offrono in alternativa corsi in teleconferenza, ma si tratta di un ben modesto ripiego per chi sognava un’esperienza di studio e soggiorno lontano dalla propria sede di studi abituale.






