E' nell'interesse degli assicurati che chi fornisce loro le prestazioni s'avvalga dei servigi degli investigatori per scoprire le frodi. Un principio che il comitato interpartitico formato a sostegno della modifica di legge su cui il popolo è chiamato a esprimersi in novembre ha fatto valere venerdì a Berna.
A dire degli intervenuti, inoltre, la normativa pone limiti chiari e precisi, tali da rendere infondati i timori di violazione della sfera privata sbandierati dai referendisti.
L'ora momentaneamente sospeso ricorso a informatori, com'è stato ricordato, ha permesso di risparmiare in media più di 80 milioni di franchi annui. Cifra che altrimenti avrebbe gravato sui premi. Per non dire dell'effetto dissuasivo di un'efficace lotta contro gli abusi.
ATS/dg






