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Svizzera

Crans-Montana, Reynard: “Il 1° gennaio 2026 non lo dimenticheremo mai”

Venerdì in Svizzera è la giornata di lutto nazionale per la tragedia costata la vita a 40 persone - A Martigny ha avuto luogo una cerimonia commemorativa

  • Oggi, 06:10
  • Oggi, 17:51
La deposizione delle rose per le vittime di Crans-Montana

La deposizione delle rose per le vittime di Crans-Montana

  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 

Un minuto di silenzio, poi le campane delle chiese di tutta la Svizzera che hanno suonato per cinque minuti. Oggi, venerdì, è la giornata di lutto nazionale per le vittime dell’incendio di Crans-Montana.

Una cerimonia di commemorazione si è tenuta nel pomeriggio a Martigny. “Il 1° gennaio 2026: questa giornata non la dimenticheremo mai” ha detto Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato vallesano. È intervenuto anche il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, che ha ricordato che le promesse per il 2026 “si sono incendiate nelle ceneri di una notte di orrore”. Tre giovani che quella notte hanno assistito alla tragedia, hanno infine rivolto un messaggio di speranza alla loro generazione.

L’incendio, scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno nel bar “Le Constellation” della località turistica vallesana, è costato la vita a quaranta persone, in gran parte minorenni.

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32 minuti fa

Il Governo italiano le vedrà famiglie delle vittime per concordare una linea comune

Nei prossimi giorni i familiari delle vittime della tragedia di Crans-Montana saranno ricevuti a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e dall’Avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi, secondo cui l’incontro servirà a concordare una linea comune sul fronte giudiziario, sia in ambito elvetico sia italiano, valutare i profili legali e le possibili iniziative da intraprendere nei due ordinamenti.

Un'ora fa

Grigioni, un’onda di solidarietà e raccoglimento ha attraversato l’intero cantone

Anche il Canton Grigioni ha partecipato con profonda commozione al lutto nazionale indetto in seguito ai tragici eventi di Crans-Montana. Un’onda di solidarietà e raccoglimento ha attraversato l’intero cantone, manifestandosi in diverse forme di partecipazione e vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati coinvolti. Le campane di numerose chiese hanno suonato a lutto, scandendo il dolore e invitando alla riflessione. Le scuole, dal canto loro, hanno aderito al minuto di silenzio, un gesto significativo che ha coinvolto anche i più giovani e molti comuni hanno organizzato momenti di raccoglimento, dimostrando la volontà della comunità di unirsi in questo difficile frangente. A Coira, un momento toccante ha riunito oltre 300 persone davanti al municipio, sottolineando l’importanza di unire le forze in un momento di dolore collettivo. Anche il Governo retico ha espresso il proprio cordoglio, partecipando alla cerimonia nazionale con il presidente Martin Buhler. Un segno tangibile della partecipazione istituzionale al lutto che ha colpito l’intera nazione.

Nelle aule scolastiche, il minuto di silenzio è stato osservato con rispetto e partecipazione. Presso la scuola cantonale, dove molti studenti sono coetanei delle vittime, l’impatto degli eventi è stato particolarmente sentito. Sebbene la settimana scolastica sia proseguita piuttosto normalmente, come riferito da un docente, “si è notato, parlando coi giovani, come quanto accaduto li abbia colpiti. Hanno seguito la situazione, avevano delle domande.” Non sono stati organizzati momenti specifici durante le lezioni, ma la decisione di aderire al minuto di silenzio ha permesso ai docenti di approfondire, se necessario individualmente, le questioni poste dagli allievi. Un modo, anche questo, per vivere con Crans-Montana questo lutto nazionale, offrendo supporto e spazio di riflessione ai giovani.

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01:45

Anche i Grigioni in lutto

Il Quotidiano 09.01.2026, 19:00

Un'ora fa

Alle scuole cantonali di Bellinzona un silenzio carico di significato

Un silenzio carico di significato ha avvolto le scuole cantonali di Bellinzona questo venerdì, mentre studenti della Commercio, liceali e dell’alberghiero si sono uniti nel minuto di raccoglimento nazionale in memoria delle vittime della tragedia di Crans Montana. Un momento non solo di lutto, ma di profonda riflessione che ha costretto questi giovani, intervistati dalla RSI, a confrontarsi con la fragilità della vita e la cruda realtà del pericolo. Prima del minuto di silenzio delle 14.00, i corridoi solitamente vivaci hanno lasciato spazio a conversazioni più sommesse, a sguardi pensierosi. Molti studenti hanno espresso un sentimento di gratitudine per la propria esistenza, riconoscendo che la vita non è affatto scontata. “Pensiamo a tutti i ragazzi che purtroppo non ci sono più e a quanto noi siamo fortunati, anche se non ce ne rendiamo conto ogni giorno”, ha confidato una studentessa, sottolineando la consapevolezza che un evento simile avrebbe potuto colpire chiunque. L’eco della tragedia ha sollevato anche interrogativi ed una certa indignazione. Questi sentimenti o percezioni hanno trovato nella scuola un luogo di incontro e dialogo. Nonostante la paura, emerge anche un senso di maggiore consapevolezza. “Adesso si faranno molti più controlli, anche magari da parte nostra ci sarà un senso un po’ di prevenzione. Però appunto, un po’ di paura c’è”, ha ammesso una studentessa. La vicinanza anagrafica con le vittime ha reso la tragedia ancora più tangibile. “Sono della nostra età molti di quei ragazzi e, come ci sono finiti loro in quella brutta situazione potevamo finirci pure noi”, hanno riflettuto alcuni, sottolineando la vulnerabilità condivisa.

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03:38

Minuto di silenzio nelle scuole

Il Quotidiano 09.01.2026, 19:00

Un'ora fa

Un fiume silenzioso di persone ha attraversato le vie di Bellinzona

Un fiume silenzioso di persone ha attraversato le vie di Bellinzona nel tardo pomeriggio di venerdì, unendosi in un corteo commosso e partecipato. L’iniziativa, promossa dai movimenti giovanili ticinesi, ha richiamato centinaia di cittadini, stimati tra i cinquecento e i seicento, desiderosi di esprimere la propria vicinanza alle vittime della tragedia di Crans-Montana e ai loro familiari.

Piazza Governo, punto di arrivo del corteo, si è trasformata in un toccante memoriale a cielo aperto, gremita di rose bianche, candele tremolanti e biglietti lasciati dai partecipanti. Le voci raccolte tra la folla hanno rivelato un dolore profondo e un forte senso di solidarietà. Molti hanno sottolineato l’importanza di “stare insieme” e di “parlarne” per evitare che simili tragedie si ripetano.

Al termine del corteo, è passato di mano in mano un libro di condoglianze destinato alla famiglia di Sofia, la quindicenne ticinese che ha perso la vita nella tragedia. L’album, ha spiegato l’organizzatrice della marcia, vuole essere un simbolo della vicinanza del Ticino alla vittima e un monito a ricordare che la vita va avanti, pur con l’obbligo di non dimenticare.

L’evento, fin da subito dichiarato apartitico e apolitico, ha visto una significativa partecipazione anche di esponenti politici, tra cui il Consigliere Nazionale Giorgio Fonio il quale, ai microfoni della RSI, ha evidenziato in particolare la sensibilità e la capacità dei giovani di unire la società in un momento così drammatico.

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06:53

Un corteo silenzioso per Crans-Montana

Il Quotidiano 09.01.2026, 19:00

2 ore fa

Crans-Montana, la vicesindaca: "Necessario scusarsi"

Porgiamo le nostre scuse e chiediamo perdono a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore. È quanto ha dichiarato la vicesindaca del Comune di Crans-Montana (VS) Nicole Bonvin Clivaz, intervistata dalla RTS poco dopo la cerimonia in omaggio alle vittime. La donna riconosce gli errori e le mancanze che l’indagine dovrà chiarire. Non è però prevista nessuna dimissione dal municipio.

Tre giorni fa, durante la conferenza stampa del municipio di Crans-Montana, non erano state presentate scuse di questo tipo. Un atteggiamento che aveva sollevato numerose critiche. “Oggi è necessario formularle. Nel vivo dell’azione, siamo maldestri”, ha spiegato Bonvin Clivaz, rilevando che “non è comune vivere una situazione del genere. Ci è voluto davvero molto coraggio per affrontarla. E ne avremo ancora bisogno”.

Bonvin Clivaz riconosce la responsabilità del Comune, in particolare per l’assenza di controlli dal 2019 nel bar devastato dalle fiamme. “Abbiamo una responsabilità nei confronti di questa mancanza”, ha proseguito, affidandosi all’inchiesta. “Oggi non abbiamo le risposte vere”.

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03:38

Minuto di silenzio nelle scuole

Il Quotidiano 09.01.2026, 19:00


Oggi, 16:35

Ganzer: "Ora si tratta di capire cosa non ha funzionato"

“Ora si tratta di capire cosa non ha funzionato”. Sono queste le parole del consigliere di Stato vallesano Stéphane Ganzer, responsabile della sicurezza e delle istituzioni, che venerdì è intervenuto in una conferenza stampa dopo la cerimonia di commemorazione per le vittime di Crans-Montana. Ganzer ha sottolineato che bisogna dare tempo alla giustizia di trovare le risposte. E che nel frattempo è stato chiesto a tutti i Comuni di verificare le loro disposizioni antincendio. L’obiettivo è di poter dire che “non accadrà mai più”.

Stéphane Ganzer durante la conferenza stampa

Stéphane Ganzer durante la conferenza stampa

  • Keystone

Il consigliere federale Ignazio Cassis, responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri, ha espresso la sua vicinanza alle vittime e ai loro familiari. E ha ringraziato i partner internazionali della Confederazione per la straordinaria solidarietà. “Questo giorno è anche il giorno in cui ci assumiamo le nostre responsabilità” ha detto ancora Cassis, ricordando che è in corso un’inchiesta per fare luce sull’accaduto. “Voglio anche dire ai feriti che offriremo loro il nostro supporto finché ne avranno bisogno” ha concluso.

Oggi, 16:20

La proprietaria del bar: "Voglio scusarmi"

“I miei pensieri costanti vanno alle vittime e alle persone che si stanno battendo tra la vita e la morte”. Sono le parole ai microfoni di RTS della proprietaria del bar “Le Constellation”, all’uscita dalla Procura di Sion. “È una tragedia inimmaginabile e non avrei mai potuto immaginare che questo si potesse verificare in un nostro locale e voglio scusarmi”. La donna si è allontanata accompagnata dai suoi avvocati, il marito è stato invece posto in detenzione.

Oggi, 15:54

Centinaia di persone in raccoglimento a Zurigo

Anche a Zurigo, come in numerose città svizzere, alle 14 si è tenuto un momento di raccoglimento in memoria della tragedia di Crans-Montana. Diverse centinaia di persone si sono riunite nella piazza Münsterhof. Presenti anche la sindaca Corine Mauch e altri membri del municipio cittadino, che hanno poi partecipato a una breve cerimonia commemorativa nella chiesa di Fraumünster con rappresentanti di diverse confessioni religiose.

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00:19

Il momento di raccoglimento a Zurigo

RSI Info 09.01.2026, 15:57

Al termine del momento c’è stato un lungo applauso per i corpi di emergenza che hanno deposto alcuni fiori fuori dalla chiesa.

Oggi, 15:30

In manette il proprietario del bar "Le Constellation"

Il proprietario del bar “Le Constellation” di Crans-Montana è stato arrestato. L’informazione è stata anticipata dall’emittente Léman Bleu e dal sito 24 heures. La decisione è stata motivata con un potenziale rischio di fuga.

Oggi, 15:01

Le rose bianche deposte dai presenti: si chiude la cerimonia

“Non dimenticheremo chi se ne è andato”, le ultime parole del cerimoniere che alle 14.55 ha annunciato la fine del momento ufficiale in ricordo della tragedia di Crans-Montana.

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00:26

Crans-Montana, la commemorazione: "Questo è il momento del lutto, ma soprattutto il momento della memoria"

RSI Info 09.01.2026, 15:00

La cerimonia termina con le autorità e tutte le persone presenti che sfilano per deporre una rosa bianca nel memoriale.

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01:53

Crans-Montana, la commemorazione: la deposizione delle rose bianche sul memoriale

RSI Info 09.01.2026, 15:06

Oggi, 14:51

Il messaggio di speranza di tre giovani testimoni dell'orrore

Uno dei momenti più attesi e toccanti, il messaggio letto da tre giovani che erano sul posto, all’esterno del bar in fiamme, testimoni impotenti della tragedia. “È con emozione - ha detto Marie Albrecht - che prendiamo la parola oggi per rendere omaggio alle vittime di Crans-Montana”. Quella sera, “rapidamente tutto è precipitato. Era una scena apocalittica, non la dimenticheremo mai, ma potremo trasformarla in forza. Per le famiglie facciamo in modo che questo dolore non sia vano”.

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05:26

Crans-Montana, la commemorazione: l'omaggio della gioventù alla gioventù

RSI Info 09.01.2026, 14:53

Quindi ha parlato Solal Heimendinger: “Collettivamente ci sentiamo colpiti e siamo solidali con tutti. Il senso di impotenza è stato frustrante ed è perciò che vogliamo ringraziare la polizia, i pompieri e il personale curante”. Infine, Aline Morisoli: “Siamo una generazione che cresce in un mondo fragile. Malgrado le paure la nostra generazione continua ad andare avanti. Ogni sforzo conta, anche quello che nessuno vede. Siamo fieri di voi, restate forti, non lasciatevi abbattere. Non possiamo aggiungere giorni alla vita, ma possiamo aggiungere vita ai giorni”.

Oggi, 14:39

Guy Parmelin: "Promesse incendiate in una notte d'orrore"

Prende la parola il presidente della Confederazione Guy Parmelin: “Mi esprimerò con il pudore che esigono le circostanze. L’inizio del 2026 doveva essere all’insegna delle promesse, che per la gioventù volano. Verso l’azzurro si sono invece incendiate nelle ceneri di una notte di orrore”. Parmelin cita un pensiero di Sant’Agostino, e aggiunge “Nel lutto che ci ha colpito e che ha reso la Svizzera una sola famiglia, abbiamo la fortuna di condividere questo peso. Il ricordo di questa notte tremenda si illumina con i visi delle vittime nei giorni felici. Davanti alla memoria di chi non c’è più il nostro Paese si inchina. E davanti al capezzale dei giovani feriti”. Il corso di queste famiglie, ha sottolineato, “è stato colpito in modo irreversibile”. Possiamo contare, ha detto ancora, sulla tempestività del nostro ordine giudiziario affinché possa trovare delle risposte e sanzionare i colpevoli”.

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07:18

Crans-Montana, la commemorazione: l'intervento di Guy Parmelin

RSI Info 09.01.2026, 14:42

Oggi, 14:26

Mathias Reynard: "Questa giornata non la dimenticheremo mai"

Dopo un intermezzo musicale, prende la parola l’autorità che, forse, più è stata sul terreno nei giorni successivi al rogo di Crans-Montana, il presidente del Consiglio di Stato vallesano, Mathias Reynard: “Il primo gennaio 2026, questa giornata non la dimenticheremo mai. Un momento di festa che si è trasformato in incubo”. Oggi siamo qui, ha proseguito, “per commemorare 40 anime e anche per i feriti. Nessuna frase potrà mai colmare il vuoto, ma il silenzio non basterebbe. E quindi parliamo”. Rivolto alle famiglie e agli amici: “Voglio dirvi che siamo con voi. E non è passato un minuto nel quale non abbiamo pensato a voi”. La cerimonia è anche il momento per omaggiare, ha detto, “i soccorritori di cui andiamo così fieri. Siete stati all’altezza della situazione. A nome del Governo e del Cantone vorrei ringraziarvi”. Mathias Reynard ha parlato anche della ricerca delle risposte su quanto accaduto: “Scoprire la verità è un dovere nei confronti delle vittime incolpevoli. Tutti noi, come adulti e responsabili politici, glielo dobbiamo”.

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09:08

Crans-Montana, la commemorazione: l'intervento di Mathias Reynard

RSI Info 09.01.2026, 14:34

Oggi, 14:15

"Perché tu, perché lei? Siamo qui insieme nel lutto"

La prima lettura è un testo ecumenico letto dall’attrice vallesana Olivia Seigne: “Presenza silenziosa che ci unisce, siamo qui spezzati. Perché qualcosa che non avrebbe mai dovuto succedere è successa. E delle domande restano: perché? Perché tu, perché lei? (...) Pensiamo alle persone ferite, che stanno lottando tra la vita e la morte, e che hanno bisogno di forza per aver fiducia nel futuro”. E in conclusione: “Siamo qui per esserci, insieme nel lutto, senza risposte. Che la compassione sia una forza silenziosa che ci sostenga”.

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04:29

Crans-Montana, la commemorazione: lettura ecumenica

RSI Info 09.01.2026, 14:18

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02:25

Crans-Montana, la commemorazione: un omaggio alle vittime di Alix Noble Burnand letto da Olivia Seigne

RSI Info 09.01.2026, 16:47

Oggi, 14:07

Alle 14.00 anche gli aerei si sono fermati al suolo

Il minuto di silenzio è stato coronato dal suono delle campane in tutta la Svizzera. Pure a livello locale si sono svolte manifestazioni di solidarietà e rispetto. A Berna i trasporti pubblici alle 14.00 si sono fermati per 20 secondi, attivando i lampeggiatori d’emergenza.

Anche le FFS hanno partecipato alla commemorazione, con bandiere a mezz’asta nelle stazioni e annunci che hanno invitato al minuto di silenzio, sempre alle 14.00.

Skyguide, responsabile del controllo dello spazio aereo svizzero, alla stessa ora non ha permesso alcun decollo dagli aeroporti di Ginevra, Zurigo e Payerne (VD), ha reso noto una portavoce a Keystone-ATS.

Oggi, 13:58

La Svizzera si ferma alle 13.59 per un minuto di silenzio

Alle 13.59 l’intera Svizzera si ferma per osservare un minuto di silenzio per le vittime della tragedia di Crans-Montana.

Il momento di raccoglimento per le vittime di Crans-Montana

Il momento di raccoglimento per le vittime di Crans-Montana

  • RSI

Alle 14.00 le campane suoneranno in tutto il Paese per cinque minuti.

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05:00

In Svizzera le campane di tutte le chiese suonano per le vittime di Crans-Montana

RSI Info 09.01.2026, 14:09

Oggi, 13:54

Inizia la cerimonia ufficiale

La cerimonia, non religiosa, con letture e momenti musicali, per ricordare le vittime della tragedia di Crans-Montana ha preso il via alle 13.48 nel centro congressuale di Martigny. È previsto che prendano la parola il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il presidente del Governo vallesano Mathias Reynard. Presenti, in sala, il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente italiano Sergio Mattarella, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, nonché delegazioni da una trentina di nazioni, le forze di polizia, i soccorritori e i pompieri intervenuti a Crans. Apre la cerimonia Benoit Aymon, che ha parlato della solidarietà di un Paese intero e dall’estero per questa giornata di lutto nazionale: “Questo periodo di shock è un’onda che ha cancellato i confini”.

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01:39

Crans-Montana, la commemorazione: le parole d'apertura di Benoît Aymon

RSI Info 09.01.2026, 13:55

Oggi, 13:37

Gobbi: "C'è un prima e un dopo Crans-Montana"

A Martigny è presente anche il presidente del Consiglio di Stato ticinese, Norman Gobbi. Ai microfoni della RSI ha sottolineato che si tratta di una trasferta “in un giorno in cui tutti i cantoni si stringono attorno alle vittime”. Ha detto che ci sarà “un prima e un dopo Crans-Montana, e tutti dobbiamo trarne le conseguenze”.

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02:29

Lutto per Crans-Montana: le parole di Norman Gobbi

RSI Info 09.01.2026, 13:38

Oggi, 13:29

Un momento di riflessione nelle scuole ticinesi

Anche nelle scuole ticinesi è previsto, oggi, un momento di raccoglimento e riflessione per le vittime del rogo di Crans-Montana. “Abbiamo chiesto alle scuole di prendere parte al lutto nazionale con un momento di riflessione” dice alla RSI la consigliera di Stato Marina Carobbio, responsabile del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport. “La scuola è un’istituzione che è spesso confrontato con quello che succede nella società, come in questo caso. Quindi queste emozioni vengono vissute nella scuola e vengono accolte dai docenti nell’ottica di condivisione e riflessione”.

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Nelle scuole un momento di riflessione per Crans-Montana: le parole di Marina Carobbio

RSI Info 09.01.2026, 13:32

Oggi, 13:18

Oltre 15'000 messaggi nel libro di condoglianze online

Sono già stati inviati oltre 15’000 messaggi da tutto il mondo al libro di condoglianze online per rendere omaggio alle vittime di Crans-Montana. Lo riporta la RTS ricordando che la Confederazione ha aperto sabato scorso un libro di condoglianze elettronico per chi desidera esprimere la sua tristezza e cordoglio alle vittime della tragedia di Capodanno.

Oggi, 13:16

Meloni: "Le famiglie non saranno lasciate sole"

“Quello che è successo a Crans-Montana non è una disgrazia, è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili, responsabilità devono essere individuate e perseguite”. Si è espressa così venerdì la premier italiana Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, a Roma, in merito alla tragedia di Capodanno. “Leggo che esisterebbero dei video della responsabile del locale ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che si debba essere implacabili”, ha detto Meloni.

La premier ha ribadito che “l’avvocatura dello Stato su mandato della presidenza del Consiglio si è messa in contatto per seguire le indagini con la procura elvetica e con la procura di Roma che ha aperto a sua volta un fascicolo”. E ha sottolineato: “Siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l’assistenza necessaria per fare sì che possano avere giustizia, le famiglie hanno la mia parola, non saranno lasciate sole”.

Oggi, 12:18

Alle 18 un corteo silenzioso a Bellinzona e una veglia di preghiera a Lugano

Oggi, anche in Ticino, sono previsti due momenti di raccoglimento in occasione della giornata di lutto nazionale. A Bellinzona si terrà un percorso di silenzio e raccoglimento in segno di vicinanza e rispetto, per ricordare le vittime della tragedia di Crans-Montana e stringersi ai loro familiari. L’iniziativa, promossa congiuntamente dai movimenti giovanili ticinesi, è aperta a tutta la popolazione. Il ritrovo è previsto presso la Stazione di Bellinzona alle ore 18:00, il percorso si svolgerà in silenzio fino al Palazzo delle Orsoline.

Sempre alle 18.00, ma nella Cattedrale di Lugano, è prevista anche una veglia di preghiera, con la presenza dei rappresentanti della Comunità di lavoro delle Chiese cristiane nel Ticino. Sarà presieduta dall’Amministratore Apostolico, mons. Alain de Raemy. Si pregherà in ricordo di tutte le vittime; per i feriti, i sopravvissuti e i loro famigliari, i soccorritori e quanti si impegnano per il bene delle vittime e delle loro famiglie.

Alle 14.00, quando è previsto un minuto di silenzio prima dell’inizio della cerimonia funebre a Martigny, anche in Ticino suoneranno tutte le campane delle chiese. Da parte sua il Cantone invita la popolazione a rispettare il minuto di silenzio, invito esteso anche alle istituzioni pubbliche comunali e agli istituti scolastici cantonali e comunali.

Oggi, 12:08

Sergio Mattarella in visita alle vittime italiane a Zurigo

Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella si è recato venerdì all’ospedale di Zurigo per incontrare le famiglie di due giovani italiani feriti nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana (VS). Successivamente si è recato a Martigny per partecipare alla commemorazione nazionale delle vittime.

Il capo dello Stato italiano ha parlato con i medici dell’ospedale, che ha ringraziato, ha precisato l’agenzia italiana Ansa.

Oggi, 11:45

Il presidente del Governo grigionese a Martigny

A Martigny - in occasione dell’odierna giornata di lutto nazionale per Crans-Montana - sarà presente anche il presidente del Governo grigionese Martin Bühler in rappresentanza dell’esecutivo retico.

Inoltre il consigliere di Stato Jon Domenic Parolini, responsabile dell’educazione, ha scritto alle scuole dei Grigioni invitandole a osservare il minuto di silenzio in memoria delle vittime.

Oggi, 11:10

Confederazione e Cantoni collaborano per le vittime

La Confederazione e i consultori cantonali di assistenza alle vittime uniscono le forze affinché le persone colpite dalla tragedia di Crans-Montana ricevano ora e in futuro l’aiuto necessario in modo rapido e senza ostacoli burocratici. Lo ha reso noto venerdì il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), che esamina la necessità di misure supplementari per fornire un aiuto adeguato alle vittime e ai loro familiari.

In base alla legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV), è infatti previsto un sostegno che comprende sia l’aiuto immediato sia l’aiuto a medio e lungo termine. Le vittime dell’incendio di Crans-Montana e i loro familiari possono rivolgersi ai consultori cantonali di aiuto alle vittime, competenti per fornire prestazioni di aiuto immediato.

Alla luce delle pesanti conseguenze della tragedia di Crans-Montana, il DFGP e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) hanno intensificato la loro collaborazione nel settore dell’aiuto immediato. Fino a nuovo avviso sono previste delle riunioni settimanali di coordinamento.

A medio e lungo termine, la LAV prevede una rete di sicurezza per coprire spese mediche elevate, perdite di guadagno e questioni complesse legate ad esempio a prestazioni di assicurazioni. Le autorità cantonali competenti possono erogare acconti per funerali o per perdite di guadagno, mentre la Confederazione può intervenire con aiuti finanziari ai Cantoni in caso di eventi straordinari, previa approvazione parlamentare.

Oggi, 11:01

Tra le vittime, nove giovani calciatori

Anche l’Associazione svizzera di football (ASF) partecipa al dolore delle vittime e dei feriti del rogo di Crans-Montana, così come delle loro famiglie. E rende noto che nella tragedia hanno perso la vita nove giovani calciatori svizzeri di tre club regionali della Svizzera romanda, “mentre diversi altri sono rimasti feriti”, come si legge in un post su X.

Oggi, 10:36

Il Cantone non ha ricevuto alcun rapporto sul bar "Le Constellation"

In assenza di rapporti da parte del Comune, le autorità cantonali vallesane “partono dal principio” che i controlli antincendio siano stati effettuati, ha spiegato il capo dell’Ufficio vallesano della difesa contro gli incendi Philipp Hildbrand, confermando che non è stato ricevuto alcun rapporto sul bar “Le Constellation” di Crans-Montana (VS).

A parte le procedure per la costruzione della veranda, “non abbiamo ricevuto alcun altro rapporto d’ispezione sul locale”, ha detto in interviste a Walliser Bote e SRF. Sono i Comuni a essere responsabili dei controlli sul loro territorio, ha ricordato.

Hildbrand ha riconosciuto che l’Ufficio della difesa contro gli incendi dovrebbe ricevere “un gran numero di rapporti ogni anno”, ma che in realtà questi sono “molto poco numerosi”. Bisogna concludere che i Comuni non adempiono ai loro obblighi? “È una domanda che bisognerà porsi. Sembra che non tutti i Comuni siano in grado di rispettare le esigenze legali”, ha ammesso.

Come emerso negli scorsi giorni, nel caso del bar “Le Constellation” le autorità comunali avevano svolto l’ultimo controllo nel 2019, con la legislazione vallesana che impone verifiche annuali.

Hildbrand ha sottolineato che in altri cantoni i controlli vengono effettuati ogni cinque o dieci anni. Era tra l’altro prevista un’uniformazione in Svizzera, che avrebbe portato a un ritmo decennale delle verifiche dal 2027.

Oggi, 09:00

I gerenti del Constellation alla prima udienza a Sion, scortati dalla polizia

Jacques e Jessica Moretti, titolari del locale Constellation di Crans-Montana, sono stati ascoltati per la prima volta questa mattina dal Ministero pubblico vallesano in qualità di imputati. Lo riporta RTS. Accusati di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose in seguito alla tragedia del 1° gennaio, i due sono arrivati a piedi a Sion scortati da una forte presenza di polizia, tra decine di giornalisti svizzeri e internazionali. Accompagnati dai loro tre avvocati, non hanno rilasciato dichiarazioni.

L’udienza odierna è dedicata alla situazione personale della coppia francese e al loro patrimonio immobiliare. Non è previsto che vengano affrontati i fatti che hanno portato alla morte di 40 persone, oltre la metà minorenni, nell’incendio scoppiato nel locale durante i festeggiamenti di Capodanno. Gli avvocati delle vittime possono assistere e porre domande agli imputati, mentre le indagini proseguono per chiarire le responsabilità del dramma.

Oggi, 08:28

Parmelin: "Svizzera unita nel lutto e nel cuore"

In occasione della giornata di lutto nazionale, Guy Parmelin ha assicurato in una lettera aperta alla popolazione svizzera che verranno tratte le conseguenze dalla tragedia di inizio anno a Crans-Montana.

In questo giorno, la Svizzera è unita nel lutto e nel cuore, ha dichiarato il presidente della Confederazione. “Dobbiamo alle persone colpite, alle famiglie e ai parenti rispetto, ricordo e l’impegno a fare tutto il possibile affinché una simile catastrofe non si ripeta”, si legge nella lettera indirizzata a diversi media.

Il presidente della Confederazione, Guy Parmelin

Il presidente della Confederazione, Guy Parmelin

  • Immagine d'archivio Keystone

La giustizia sta attualmente indagando in che misura siano state violate le prescrizioni di sicurezza e verranno tratte le dovute conseguenze: “Lo dobbiamo alle vittime e ai loro cari”, sottolinea il consigliere federale, esprimendo le sue condoglianze. Parmelin ha inoltre rivolto un pensiero a tutti coloro “che hanno avuto la fortuna di sopravvivere al disastroso incendio, ma che ora sono solo all’inizio di un lungo percorso di guarigione”.

Infine, il presidente della Confederazione ha reso omaggio a tutte le persone “che hanno offerto il loro aiuto in vari modi”. A suo avviso, nessun Paese può affrontare da solo una situazione così eccezionale.

Oggi, 07:00

Il programma della giornata nazionale di cordoglio

Le anticipazioni del Radiogiornale

01:45

Radiogiornale delle 07.00 del 09.01.2026: Il servizio di Sofia Stroppini sulla giornata di lutto nazionale per le vittime di Crans-Montana

RSI Info 09.01.2026, 06:51

Oggi, 06:48

Inchiesta aperta dalla procura di Roma

Anche la procura di Roma, dopo le analoghe iniziative giudiziarie della Francia e del Belgio, ha aperto un fascicolo di indagine sul rogo di Crans-Montana.

Sei italiani hanno perso la vita nella tragedia di Capodanno, mentre di nazionalità italiana sono 14 dei 114 feriti. Il procedimento è stato avviato dai pubblici ministeri della capitale che, di norma, hanno competenza per episodi che coinvolgono cittadini italiani all’estero.

Lunedì prossimo l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado incontrerà Béatrice Pilloud, procuratrice generale del Canton Vallese, per fare il punto sulle indagini in corso.

Oggi, 06:10

Le dirette RSI della cerimonia di commemorazione

In occasione del lutto nazionale in memoria delle vittime dell’incendio di Crans-Montana, venerdì 9 gennaio su RSI LA1 dalle 12.55 andrà in onda un TG speciale. Anche Rete Uno proporrà una diretta speciale dalle 13.30. in Alle 13.45 inizierà poi la diretta da Martigny della cerimonia commemorativa.

Oggi, 06:10

Lutto nazionale: minuto di silenzio e cerimonia commemorativa

In Svizzera oggi, venerdì, è la giornata nazionale di lutto per le vittime del rogo di Crans-Montana. Alle 14 in tutto il Paese sarà osservato un minuto di silenzio, con le campane delle chiese che suoneranno per cinque minuti. Le bandiere del Parlamento e degli edifici federali saranno esposte a mezz’asta.

A Martigny si terrà una cerimonia commemorativa, a cui parteciperanno il presidente della Confederazione Guy Parmelin, i consiglieri federali Beat Jans e Ignazio Cassis, nonché tutti i membri del Governo cantonale vallesano.

Sono attesi anche i rappresentanti degli altri Stati di provenienza delle vittime e dei feriti così come degli Stati che hanno offerto il loro aiuto. Tra i presenti, ci saranno il presidente italiano Sergio Mattarella e quello francese Emmanuel Macron.