Un minuto di silenzio, poi le campane delle chiese di tutta la Svizzera che hanno suonato per cinque minuti. Oggi, venerdì, è la giornata di lutto nazionale per le vittime dell’incendio di Crans-Montana.
Una cerimonia di commemorazione si è tenuta nel pomeriggio a Martigny. “Il 1° gennaio 2026: questa giornata non la dimenticheremo mai” ha detto Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato vallesano. È intervenuto anche il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, che ha ricordato che le promesse per il 2026 “si sono incendiate nelle ceneri di una notte di orrore”. Tre giovani che quella notte hanno assistito alla tragedia, hanno infine rivolto un messaggio di speranza alla loro generazione.
L’incendio, scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno nel bar “Le Constellation” della località turistica vallesana, è costato la vita a quaranta persone, in gran parte minorenni.





