Il Governo propone d'attribuire a sé o al Parlamento il potere di concludere accordi internazionali di portata ordinaria, in particolare nei settori nei quali vengono concluse molte intese con contenuti analoghi, rinunciando al referendum facoltativo.
Delegare questa competenza, come d'altronde si auspica nel rapporto dell'Ufficio federale di giustizia, può permettere una codificazione legislativa della pratica attuale, contribuendo alla certezza del diritto e nel contempo semplificando il dibattito politico, indica l'Esecutivo nella nota diffusa mercoledì. Come detto, la prassi è già in uso e si tratta ora solo di ufficializzarla.
Rientrano in quest'ottica, ad esempio, le intese di doppia imposizione, quelle sulla protezione degli investimenti e quelle sulla sicurezza sociale.
ATS/dg






