Alcune centinaia di persone hanno preso parte, sabato a Berna, alla manifestazione contro il progetto di legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni.
In questo disegno adottato in marzo dal Consiglio degli Stati, che farebbe di ogni cittadino un indiziato potenziale, si vede un attacco alla democrazia. Ognuno ha il diritto al rispetto della sua sfera privata e alla presunzione d'innocenza, hanno fatto notare gli oratori.
Il Nazionale dovrebbe pronunciarsi sul tema nella sessione che si apre lunedì. Se non correggerà il tiro è prevista una raccolta di firme per portare il popolo alle urne con un referendum. Particolarmente impegnati su questo fronte sono le sezioni giovanili di quasi tutti i partti, gli ecologisti e i "pirati".
ATS/dg





