Svizzera

Incendio di Capodanno a Crans-Montana: chi sono i 13 indagati

Lunedì il municipale Patrick Clivaz è interrogato dalla Procura vallesana, mentre altre audizioni sono previste nei prossimi giorni - Ecco il profilo delle persone accusate per l’incendio del 1° gennaio

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Il sindaco di Crans-Montana è stato interrogato lo scorso 13 aprile

Il sindaco di Crans-Montana è stato interrogato lo scorso 13 aprile

Di: Fabiano Citroni (cellula inchieste RTS), articolo originale - ludoC, adattamento in italiano

Il 2 gennaio, all’indomani della tragedia del Constellation, la Procura vallesana ha aperto un’inchiesta penale contro i coniugi Moretti. Da allora ha ampliato per tre volte la lista degli indagati. Tredici persone hanno ora lo status di imputato nell’inchiesta sul drammatico incendio di Capodanno a Crans-Montana. Tutte sono perseguite per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni gravi per negligenza.

Ma chi sono le persone sotto inchiesta? Gestori del locale, eletti o ex eletti comunali e dipendenti o ex dipendenti comunali. La Cellula inchiesta della RTS ha tracciato il profilo e la linea difensiva di chi è già stato ascoltato.

I gestori del Constellation

Jacques Moretti

Il francese ha rilevato la gestione del Constellation nel 2015 con la moglie, prima di acquistarlo insieme a lei. È l’unico indagato a essere stato temporaneamente incarcerato per prevenire il rischio di fuga. Nessun altro sospettato, a parte la moglie, è stato interrogato così tante volte.

Durante l’audizione ha dichiarato che l’addetto alla sicurezza e il comandante dei pompieri non avevano fatto alcuna osservazione sulla schiuma acustica durante i due soli controlli periodici al Constellation, nel 2018 e nel 2019.

Riguardo all’uscita di sicurezza del seminterrato, Jacques Moretti ha assicurato che l’accesso non era mai ostruito e che lo sgabello che si trovava davanti la notte del dramma era stato probabilmente messo lì da un cliente. Ha anche affermato che tutti i clienti venivano controllati all’ingresso del locale, ma che alcuni erano sfuggiti ai controlli. Secondo lui, questo spiegherebbe la presenza di minori di 16 anni nel bar.

Jessica Moretti

A differenza del marito, non è mai stata incarcerata, ma deve presentarsi ogni giorno al posto di polizia. La notte del dramma si trovava sul posto, a differenza del coniuge.

Davanti alle procuratrici, ha spiegato che se era uscita molto rapidamente dal Constellation quando è scoppiato l’incendio, era per chiamare i pompieri e dare l’allarme. Ha precisato che avrebbe vietato ai suoi dipendenti di salire sulle spalle dei colleghi per servire le bottiglie se avesse immaginato che ciò potesse rappresentare un rischio.

Nell'incendio di Capodanno al bar Le Constellation sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite

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  • Keystone

Gli eletti

Nicolas Féraud

È il sindaco di Crans-Montana dalla fusione dei comuni nel 2017. Al termine della sua audizione è uscito da una porta sul retro per sfuggire alle domande dei media.

Interrogato dalle procuratrici sull’assenza di controlli di sicurezza al Constellation dal 2019, mentre la legge prevede controlli annuali, ha assicurato di non essere a conoscenza di queste mancanze. Ha anche affermato che tutte le richieste di personale supplementare formulate dall’ex responsabile del Servizio di sicurezza pubblica erano state soddisfatte e che era quindi convinto che i controlli di sicurezza previsti dalla legge fossero stati effettuati.

Patrick Clivaz

È municipale responsabile del Servizio di sicurezza pubblica di Crans-Montana dal 1° gennaio 2025. Viene ascoltato per la prima volta questo lunedì 11 maggio; dovrebbe essere interrogato anche lui sull’assenza di controlli annuali al Constellation.

Kevin Barras

Deputato supplente al Gran Consiglio vallesano dal 2025, è stato municipale responsabile del Servizio di sicurezza pubblica di Crans-Montana da gennaio 2021 a dicembre 2024. Puntava a un nuovo mandato, ma è stato bocciato dal popolo.

Durante la sua audizione davanti alle procuratrici ha spiegato che, dopo aver discusso con il dipendente allora a capo del Servizio di sicurezza pubblica, pensava che il servizio fosse sufficientemente dotato per adempiere agli obblighi legali riguardo ai controlli negli esercizi pubblici.

Jean-Claude Savoy

Deputato cantonale dal 2013 al 2017, è stato sindaco di Chermignon dal 2009 al 2016, prima della fusione dei comuni di Chermignon, Montana, Randogne e Mollens, che ha dato vita al comune di Crans-Montana nel 2017.

Nella sua prima audizione, prevista per il 13 maggio, potrebbe essere interrogato sui lavori che hanno avuto luogo al Constellation nel 2015, allora situato sul territorio di Chermignon. All’epoca, l’ex proprietario del bar inoltra una domanda di costruzione per una veranda. Nei fatti, però, l’esercizio gestito dai Moretti è oggetto di importanti lavori di ristrutturazione senza che venga avviata la procedura di pubblica esposizione. Il Comune è a conoscenza di questi lavori ben più ampi, ma non esige che siano messi in consultazione pubblica. Se così fosse stato, il Comune avrebbe dovuto procedere a un controllo approfondito del Constellation e avrebbe potuto individuare la famosa schiuma che ha preso fuoco nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.

Jérémie Rey

Deputato supplente dal 2005 al 2009, deputato dal 2009 al 2013, è stato municipale responsabile delle Costruzioni di Chermignon dal 2013 al 2016. Sarà ascoltato per la prima volta il 3 giugno e dovrebbe essere sottoposto alle stesse domande di Jean-Claude Savoy.

Il suo interrogatorio sarà particolarmente interessante perché nel gennaio 2016, mentre presiede la Commissione delle costruzioni di Chermignon, informa l’ex proprietario del Constellation che dei rappresentanti della commissione verranno a effettuare il controllo finale legato alla costruzione di una veranda. In nessun momento si parla quindi di controllare tutti i lavori effettuati nel seminterrato del bar, anche se sa che sono stati consistenti.

I dipendenti comunali

Dipendente numero 1

B. dirige il Servizio di sicurezza pubblica del comune di Crans-Montana da maggio 2024. È quindi responsabile dei controlli di sicurezza periodici negli esercizi pubblici.

Durante la sua audizione ha dichiarato che il suo servizio non aveva risorse sufficienti per assicurare le visite annuali nei bar, come invece esige la legge, e che è stato quindi necessario dare priorità ai controlli. Ha aggiunto che, secondo il programma informatico, il Constellation sembrava in regola e non rappresentava quindi una priorità in termini di controlli. Ha inoltre affermato di aver sollevato la questione della mancanza di risorse con il municipale Patrick Clivaz, ma di non aver chiesto più personale.

Dipendente numero 2

C. è il vice del responsabile del Servizio di sicurezza pubblica del comune di Crans-Montana. Occupa questo posto dall’inizio del 2024 e sarà interrogato per la prima volta il 12 maggio. Dovrebbe essere ascoltato in particolare sull’assenza di controlli di sicurezza al Constellation.

Dipendente numero 3

C. è l’addetto alla sicurezza del Servizio di sicurezza pubblica del comune di Crans-Montana dal 1° luglio 2024. Ha spiegato alle procuratrici che l’organizzazione e la definizione delle priorità dei controlli spettavano ai suoi superiori e che lui eseguiva le visite agli esercizi richieste. Riguardo a queste visite, ha precisato che gli addetti alla sicurezza non avevano il mandato di controllare la schiuma acustica fino al dramma del 1° gennaio.

Dipendente numero 4

J. è stato in passato addetto alla sicurezza e, in seguito, capo del Servizio di sicurezza pubblica del comune di Crans-Montana. Ha creato questo servizio nel 2021 prima di dimettersi nel febbraio 2024.

Durante la sua audizione ha assicurato di aver detto più volte agli eletti comunali che il servizio mancava di risorse per effettuare i controlli previsti dalla legge. Di fatto ha controllato il Constellation nel 2018 e nel 2019, ma non nel 2017 né dopo il 2019. Riguardo alle due visite del bar che ha effettuato, ha spiegato di non essersi interessato alla schiuma perché non rientrava nel suo mandato.

Dipendente numero 5

T. ha lavorato per il comune di Crans-Montana dal 2020 al 2024. Era il vice dell’addetto alla sicurezza del Servizio di sicurezza pubblica del comune di Crans-Montana.

Davanti alle procuratrici ha spiegato che era il suo capo a fissare le priorità riguardo alle visite agli esercizi. Ha aggiunto di non conoscere il fascicolo del Constellation. Ha anche precisato che, quando effettuava visite agli esercizi, si basava su un documento cantonale che non menzionava i controlli di materiali come la schiuma acustica.

Dipendente numero 6

C. era l’addetto alla sicurezza di Chermignon fino alla fusione dei comuni e alla nascita del comune di Crans-Montana nel 2017. Ascoltato in aprile dalle procuratrici, ha rifiutato di rispondere alle domande finché non avrà accesso al fascicolo penale. Nessun altro indagato ha agito in questo modo. Dovrebbe essere interrogato sugli importanti lavori che hanno avuto luogo al Constellation nel 2015, ma che non sono stati seguiti da un controllo di sicurezza approfondito che avrebbe potuto individuare la famosa schiuma al seminterrato.

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1:10:50

Tanta guerra, poche regole: la resa delle democrazie? - Crans-Montana: dialogo impossibile fra Svizzera e Italia?

60 minuti 04.05.2026, 20:45

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