Le svizzere non hanno rinunciato a marciare per la loro dignità, come hanno fatto, in altri 30 paesi, le donne che hanno aderito all'iniziativa "Women's March", organizzata in favore dei diritti femminili e contro l'atteggiamento sessista spesso manifestato da Donald Trump. A Ginevra hanno sfilato 2'500 persone.
Musica, berretti rosa e umorismo hanno accompagnato la protesta che non ha tuttavia dimenticato il suo vero obbiettivo: “Difendere i valori democratici”, afferma la coordinatrice Karen Olson.
La manifestazione elvetica precede infatti quella prevista, sempre per sabato, a Washington, all’indomani dell’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti. A Ginevra, il magnate non è mai stato nominato, ma è evidente che è anche a lui che si rivolge il politologo Daniel Warner, uno degli oratori, quando dice che “i valori di uguaglianza, diversità e inclusione sono messi in discussione ovunque”.
ATS/mamo






