I sospetti secondo i quali la Svizzera sarebbe stata usata per aggirare l’embargo russo sui prodotti alimentari provenienti dall’UE si sono rivelati infondati. Questa è la conclusione alla quale sono giunte le autorità di sorveglianza dello Stato guidato da Vladimir Putin durante un incontro con i rappresentanti dell’ambasciata elvetica a Mosca.
Questi ultimi hanno presentato i risultati ai quali è giunto l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), che ha effettuato dei controlli su richiesta della Russia. Dopo verifica, è stato confermato che nessuna consegna dalla Svizzera è stata fatta senza avere a disposizione tutti i certificati necessari, inclusi quelli di provenienza dei prodotti.
Stando ad alcuni media, Mosca sospettava la Confederazione di essere stata usata dall’UE per far arrivare nel suo territorio frutta e verdura sottoposte a sanzioni.
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