Il vice-ministro degli Affari esteri russo Alexei Mechkov ha lanciato un appello all’UE perché questa levi le sanzioni adottate contro il suo paese alla luce della crisi in Ucraina. In cambio, ha promesso, il suo paese farà la stessa cosa.
"Smettiamola con la spirale di sanzioni insensate" ha aggiunto, auspicando anche un abbandono delle liste nere da entrambe le parti.
In agosto Mosca aveva posto un embargo sulle importazioni alimentari in provenienza dai paesi occidentali. Importazioni, queste, valutate a un montante di 9 miliardi di euro all’anno.
Calo del 7% per l’economia russa
Questa settimana, il ministro delle Finanze russo Anton Silouanov ha pure indicato che l’abbassamento del prezzo del petrolio e le sanzioni da parte dell’Occidente costano alla Russia dai 130 ai 140 miliardi di dollari all’anno (il 7% dell’economia del paese).
Nuove sanzioni
Intanto sabato sono entrate in vigore nuove sanzioni da parte di Bruxelles contro 13 persone e 5 enti implicati nelle elezioni separatiste organizzate dai ribelli lo scorso 2 novembre nell’est dell’Ucraina.
RedMM/reuters/mrj






