Il sostegno da parte di grandi gruppi alle manifestazioni tenutesi a margine dell'inaugurazione, in giugno, della nuova ambasciata svizzera a Mosca non è né una novità né costituisce un problema politico, anche se tra i mecenati figurava l'oligarca Gennady Timoshenko (Volga), perché la Confederazione -neutrale- non applica sanzioni contro la Russia.
E' quanto ha obbiettato sabato il Dipartimento federale degli affari esteri, reagendo agli interrogativi sorti dopo che la stampa d'Oltralpe ha indicato che l'organizzazione degli eventi è costata 700'000 franchi.
Somma confermata da Berna, con la sottolineatura che i privati, tra i quali ABB, Philip Morris, Glencore, Nestlé, Roche, UBS, Victorinox e Zurich Insurance hanno messo a disposizione 555'000 franchi.
ATS/dg







