Diversi procuratori statunitensi hanno annunciato di voler perseguire un cittadino svizzero accusato di aver aiutato clienti domiciliati negli USA a nascondere milioni al fisco in almeno cinque banche elvetiche tra la fine degli anni '90 e il 2012.
Tra gli istituti di credito in questione figura quello privato sangallese Wegelin, che ha annunciato di aver definitivamente cessato l'attività dopo essere stato giudicato colpevole nel gennaio 2013 di aver aiutato ricchi americani a sottrarre denaro all’erario. La banca era stata condannata al pagamento di 74 milioni di dollari e varie indennità agli Stati Uniti.
Certi conti “offshore” di clienti Usa erano registrati con nomi di società fittizie con sede in Liechtenstein, rilevano i procuratori americani, senza indicare la società in cui il gestore di fondi svizzero lavorava.
L'uomo, che non è stato arrestato, è accusato di aver collaborato con l'avvocato zurighese Edgar Paltzer. Quest'ultimo è stato dichiarato colpevole dal Tribunale federale di Manhattan di aver aiutato clienti statunitensi a sfuggire al fisco ed ha quindi accettato di cooperare con le autorità inquirenti.
ATS/Red.MM










