Il commissario europeo per la fiscalità Algirdas Semeta esige progressi concreti dalla Svizzera pur riconoscendo la volontà della Confederazione di andare incontro all’UE. Solo dopo si potrà discutere dell’abbandono di eventuali sanzioni. Lo ha dichiarato in un intervista pubblicata domenica dalla NZZ am Sonntag.
Semeta esige un seguito concreto a “visioni” quali lo scambio automatico di informazioni e un adeguamento del sistema fiscale svizzero alle norme europee. Dal canto suo Berna chiede a Bruxelles di impegnarsi affinché gli stati membri dell’Unione rinuncino a voler imporre punizioni economiche per le “pratiche fiscali non conformi” alla concezione dell’UE.
La Commissione europea sarebbe pronta a firmare una dichiarazione comune sul tema delle sanzioni ma “la Svizzera deve mostrare di prendere la cosa sul serio”, ha detto il commissario.
Una definizione comune dello scambio automatico, assicura Semeta, sarà preparata dalle istanze internazionali nei prossimi mesi. Il Consiglio federale è aperto alla discussione in proposito ma non intende introdurre questa pratica prima che le altre piazze finanziarie l’abbiano fatto a loro volta.
ats/ZZ







